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Qatargate: corruzione all’interno dell’Unione Europea. Quattro arrestati, tra cui Kaili

Quattro sono le teste fino ad ora saltate per l’inchiesta sulla corruzione dal Qatar all’Unione Europea: la vice presidente del Parlamento Europeo Eva Kaili, l’ex eurodeputato di Articolo 1 Antonio Panzeri, il compagno di Kaili Francesco Giorgi e di Niccolò Figà-Talamanca della ong No peace Without Justice. Le autorità belghe hanno sequestrato centinaia di migliaia di euro in contanti dall’abitazione della vicepresidente dell’Eurocamera Eva Kaili (e dalla valigia del padre).

Il Qatar respinge qualsiasi accusa di corruzione ai danni dell’Unione Europea.

Respingiamo categoricamente qualsiasi tentativo di associare il nostro stato ad accuse di cattiva condotta“: è quanto si legge in un’e-mail inviata a Politico.eu

Si sospetta che le tangenti siano state elargite per sorvolare sulle condizioni disumane di lavoro che caratterizzano da sempre il piccolo paese del Golfo.

Su una popolazione complessiva di tre milioni di abitanti, infatti, solo qualche centinaio di migliaia sono cittadini, gli altri sono immigrati sfruttati come manodopera a basso costo.

Nonostante i proclami del governo qatariota durante l’organizzazione del mondiale, non sono poche le fonti che attestano le sistematiche violazioni dei diritti umani e le innumerevoli morti sul lavoro per allestire l’evento.

Le dichiarazioni delle istituzioni dell’Unione Europea sulla corruzione dal Qatar

E’ una cosa gravissima“, ha commentato il commissario Ue Paolo Gentiloni. Esponenti del Parlamento ed attivisti che avrebbero ricevuto soldi per chiudere un occhio sulle condizioni di lavoro in Qatar. Una vicenda vergognosa. Se confermata, sarà una delle più drammatiche storie di corruzione di questi anni“.

Le accuse contro il vicepresidente del Parlamento europeo sono estremamente preoccupanti, molto gravi“, ha detto Ursula von der Leyen. Ne va della fiducia delle persone nelle istituzioni, che richiede i più alti standard di integrità. Ho proposto la creazione di un organismo etico indipendente che copra tutte le istituzioni Ue. Abbiamo regole molto chiare per tutti i commissari, stiamo controllando alla luce di quello che è successo al Parlamento europeo. Finché non ci saranno nuove informazioni siamo allo status quo, ma se dovesse emergere qualcosa di nuovo dovremo reagire

“Bisogna sempre separare le istituzioni dalla responsabilità penale, che è individuale“. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani prova a stemperare la tensione durante il Consiglio Affari Esteri a Bruxelles. “Spero che le indagini si fermino alle persone coinvolte, che già hanno arrecato abbastanza danno al Parlamento Europeo, che è l’unica istituzione democratica dell’Unione Europea“.

Tuttavia le parole potrebbero non essere sufficienti a placare le polemiche.

Aveva già fatto notizia la presenza di Margaritis Schinas, vicepresidente per lo sport della Commissione, in Qatar. Nell’occhio del ciclone anche le sue affermazione sul rispetto dei diritti nel paese del Golfo. Frasi certamente invecchiate male alla luce del nuovo scandalo. Fonti dell’entourage di Schinas all’ANSA si smarcano così: “In qualità di vicepresidente Schinas è stato invitato alla partita inaugurale della Coppa del Mondo. I contatti con i funzionari del Qatar sono stati pubblicati e twittati.”

Sugli suoi elogi alla nazione qatariota, Schinas ha difeso la propria posizione: “Ogni mia dichiarazione è pienamente compatibile con la politica della Commissione europea. Io ho scrupolosamente riportato la politica della Commissione. Per quanto riguarda la famigerata questione delle riforme del diritto del lavoro, io ho riportato non solo la posizione della Commissione, ma anche quella dell’Ilo (l’Organizzazione internazionale del Lavoro, agenzia Onu ndr), che ha un ufficio di 30 persone a Doha.”

L’indagine, nel frattempo, investe l’Italia

La giustizia europea scavalca le Alpi e giunge anche nel nostro paese, precisamente in provincia di Bergamo.

La Guardia di Finanza, su mandato UE, ha sequestrato 17.000 euro dall’abitazione della famiglia Panzeri. La moglie di Panzeri, Maria Dolores Colleoni, è ora ai domiciliari. Come la figlia è oggetto di un mandato di arresto europeo.

L’ex assistente di Antonio Panzeri, Francesco Giorgi, e compagno della vice presidente del Parlamento Europeo Eva Kaili, è stato a sua volta arrestato a Milano.

Anche lui sarebbe implicato nel caso di corruzione da parte del Qatar per una sponda dall’Unione Europea in vista dei mondiali.

 

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Info Fabio Comazzi

Fabio Comazzi, nato a Genova nel 1996. Ho frequentato il liceo scientifico G.D. Cassini e mi sono laureato in Scienze Politiche (indirizzo internazionale e diplomatico) all'Università di Genova. Al momento studio Informazione ed Editoria. Da sempre appassionato di politica, ho - fin dai tempi del liceo - partecipato a progetti come il GeMun o le simulazioni tenute dall'associazione Diplomatici. Ad oggi scrivo per Liguria Today articoli di politica e cronaca, a livello locale e nazionale.

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