www.mercomm.it/servizi
Ospedali genovesi
Ospedali genovesi in affanno la denuncia dei medici del San Martino.

Ospedali genovesi sotto assedio: serve un piano d’emergenza

Ospedali genovesi sotto assedio in questo primo ponte natalizio: in tilt San Martino, Galliera, Gaslini e Villa Scassi. Troppi pazienti positivi e con patologie respiratorie, si attende risposta concreta dalle istituzioni.

Ponte dell’Immacolata da incubo per gli ospedali genovesi: l’assenza dei medici di famiglia in queste giornate di festività appena trascorse ha fotografato il tragico scenario degli ospedali cittadini. La carenza di personale e i reparti di pronto soccorso in affanno sono solo l’antipasto di ciò che attende il personale ospedaliero in vista delle festività natalizie.

Non ci sono posti letto, i pazienti che arrivano al pronto soccorso restano ore, e a volte anche giorni, su una barella e intanto è un continuo via vai di ambulanze.  Covid, influenza stagionale e carenza di personale hanno creato la combinazione “perfetta” per mettere in ginocchio gli ospedali genovesi.

Ospedali genovesi: i numeri del Covid

Sono 580 (15 in terapia intensiva, erano 16), 22 più di ieri. Il maggior incremento al San Martino dove i ricoverati sono passati da 120 a 134 con 4 malati in terapia intensiva.

E’ tornato invece Covid-free l’ospedale Gaslini. I nuovi casi sono 1161 a fronte di 5996 tamponi. Il tasso di positività è al 19.36%, ieri era al 17.65%.

I nuovi positivi sono 545 nell’area di Genova, 193 nello Spezzino, 170 nell’ Imperiese, 159 nel Savonese, 93 nel Tigullio e 1 non è residente in Liguria. I positivi sono 14.823, 40 in meno. 

La Liguria è la regione con più pazienti positivi in terapia intensiva con un 7% ancora sotto la soglia di allarme al 10%.

Ma questo basta per mandare in tilt l’intero sistema: a soffrire di più gli ospedali genovesi e anche il Borea di Sanremo.

Diventa preoccupante il numero di pazienti ricoverati per difficoltà respiratorie e forme febbrili importanti.

La situazione al Galliera

Alcuni testimoni dal Pronto Soccorso del Galliera hanno affermato:

da 3 giorni mio padre di 80 anni è su una barella. Così ha dormito anche su una poltrona perché dopo un po’ su quei materassini non resisteva più. Abbiamo chiesto se la situazione fosse migliore in altri ospedali ma dicono che a Genova sono tutti nelle stesse condizioni. Siamo di Milano e possiamo dire che le nostre regioni hanno qualcosa in comune: la sanità pubblica che funziona così, e chi può paga.

Scatta così l’allarme degli operatori: “serve un piano freddo di emergenza” dicono.

La protesta dai medici del San Martino

Intanto si muovono anche i sindacati dei medici dell’ospedale San Martino che hanno indirizzato una lettera al Presidente della Regione Toti e all’assessore Gratarola:

 «Chiediamo una redistribuzione immediata dei carichi. Secondo i dati Alisa del 5 dicembre, al San Martino i posti letto occupati da pazienti Covid erano 102 su 130 riservati, a fronte dei 79 su 103 nella Asl3 e dei 47 su 129, del Galliera».

I sindacati minacciano azioni se la grave situazione del San Martino non cambierà. Nel testo della lettera di denuncia si parla anche di un’altra emergenza, quella di specialità neurologica:

«All’Irccs San Martino i posti letto per il centro Ictus sono 12,31 per la degenza ordinaria neurologica, gestiti da 12 medici: da soli, di fronte alla chiusura del Centro ictus dell’ospedale Villa Scassi e del forte ridimensionamento del reparto di Neurologia del Galliera, dove sono rimasti solo 5 posti letto»

Firmano i medici di tutte le sigle sindacali del San Martino (Anaao, Aaroi, Cimo, Cisl,-medici, Uil — medici, Fassid, Nuova Ascoti) ed evidenziano difficoltà anche nel reparto Traumatologia.

La risposta delle Istituzioni

Intanto l’assessore regionale Gratarola – consapevole della situazione – si sta attivando per individuare strutture dove curare – come ad inizio pandemia – i pazienti in via di guarigione per alleggerire gli ospedali e velocizzare il turn over dei pazienti.

Stato d’assedio anche al Gaslini: che per la prima volta ha dovuto rimandare indietro dei ricoveri programmati a fronte dell’afflusso di pazienti con patologie respiratorie che avrebbero sovraccaricato l’ospedale.

Lo sforzo del personale degli ospedali, nella cronica carenza di organico, è encomiabile. Regione Liguria sta facendo la sua parte: da un lato ha aperto lo scorrimento delle graduatorie per assumere infermieri e Oss in tutti gli ospedali e le Asl, dall’altro si sta adoperando per trovare sul territorio posti letto post acuti al fine di garantire il più rapido turn over da parte degli ospedali” è quanto dichiarato dall’assessore regionale Gratarola.

Francesca Galleano

 

Ti può interessare anche:

Genova: protesta dei lavoratori dell’IIT. Si chiede un vero contratto

Condividi su
Spazi pubblicitari Liguria.Today

Info Francesca Galleano

Avatar photo
Francesca Galleano, 25 anni, laureata in Lettere e in Informazione ed Editoria. Appassionata di calcio, cultura, viaggi e fotografia. Caparbia, determinata e responsabile ma anche sognatrice e capace di stare contemporaneamente con i piedi per terra ma la testa tra le nuvole.

Lascia un commento

Liguria.Today