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Gronda e Terzo Valico

Gronda e Terzo Valico: la svolta per uscire dall’isolamento

Gronda e Terzo Valico: ieri giornata storica per la Liguria, Terzo Valico all’82% e firma del protocollo d’intesa per la Gronda. Una vera e propria svolta per uscire dall’isolamento infrastrutturale.

Abbattimento di un diaframma del Terzo Valico e firma del protocollo d’intesa per la realizzazione della Gronda: quella di ieri è stata una giornata storica per la Liguria che si appresta finalmente ad uscire da un isolamento infrastrutturale che dura da troppo tempo.

Gronda e Terzo Valico: i progetti

La Liguria si gioca la doppia chance per rientrare nei rapidi tempi intrapresi dal Nord Italia. C’è bisogno di velocità, collegamenti ed efficienza per una regione sempre imbottigliata nel traffico.

Il Terzo Valico ha lo scopo di  velocizzare i tempi di percorrenza dei treni tra Genova – Milano e Genova – Torino e realizzare un vero e proprio snodo tra il sistema portuale ligure, il Nord Italia e l’Europa. La fine dei lavori è stata stimata a dicembre 2024. Ad oggi si è arrivati all’82% di realizzazione dell’opera.

La Gronda invece è un progetto che esiste da sempre per risollevare e risanare il ponente cittadino dal traffico estenuante. Un progetto bocciato ripetutamente dalle istituzioni e dal maniman genovese negli anni ’80 e ’90. Adesso la svolta sembra ad un passo con i cantieri che potrebbero partire prima delle feste natalizie.

Gronda e Terzo Valico: gli appuntamenti di ieri

Presente ieri a Genova anche Matteo Salvini, Ministro delle Infrastrutture per una linea condivisa dal nuovo governo e Regione Liguria.

Prima tappa al cantiere del Terzo Valico dove erano presenti anche Edoardo Rixi, Regione Liguria, i vertici del Comune di Genova, Webuild, Ferrovie dello Stato e i parlamentari Luca Pastorino e Ilaria Cavo.

Non solo una semplice visita perché al cospetto del governo – che ha stanziato oltre 300 milioni per il progetto che vale 7 miliardi e 800 milioni –  è stato anche abbattuto il diaframma del binario dispari della galleria di valico tra i cantieri di Polcevera e Cravasco. Terzo Valico che quindi raggiunge l’82% nel processo di realizzazione.

Il commissario Mauceri ha ribadito che la data per il passaggio del primo treno resta il 2025:

“ci sono alcune problematiche nella parte nord del cantiere, tra questi la talpa che si è bloccata durante le operazioni di scavo e che ci sta facendo perdere tempo, ma stiamo lavorando per risolverlo”.

Non ci sono novità invece riguardo il quadruplicamento della Tortona – Milano: l’opera non è inserita nel Pnrr e quindi non interamente finanziata.

Della giornata di ieri ha parlato anche Pietro Salini amministratore delegato di Webuild:

“abbiamo trovato tanti problemi in corso d’opera, speravamo di concludere i lavori nel 2018 ma questo è un cantiere veramente complicato”.

I cantieri parlanti, l’iniziativa di FS

Nel corso del sopralluogo l’amministratore delegato di FS Luigi Ferraris ha promosso l’iniziativa “cantieri parlanti”: un’opera di trasparenza sullo stato di avanzamento dei lavori di 30 opere strategiche in Italia e su cui la società si impegnerà a comunicare l’evoluzione e i dettagli dei lavori in corso.

Dopo la visita al cantiere le autorità hanno presenziato alla messa in onore di Santa Barbara protettrice dei vigili de fuoco. Il ministro Salvini ha poi pranzato in Capitaneria di porto e visitato lo scalo con una pilotina per vedere dove si faranno i  lavori per la nuova Diga di Genova.

Gronda: la firma del protocollo d’intesa

Solo dopo la Messa hanno fatto rientro in Prefettura dove è avvenuta la firma del protocollo d’intesa per la realizzazione della Gronda.

Il protocollo, firmato dai 6 soggetti coinvolti – Ministero dei trasporti, Autostrade, Regione Liguria, Comune di Genova, Città Metropolitana e Autorità portuale – ha ribadito la necessità di realizzare l’opera.

Realizzare la Gronda significa raddoppiare il senso di marcia nella A10 nel tratto dalla Valpolcevera a Vesima, potenziando anche il nodo A7/A12. Il tracciato comprende nuovi 65 km, 23 gallerie e 13 nuovi viadotti per un costo totale di 4,6 miliardi di euro.

Lo step relativo alla firma del protocollo d’intesa suggella un importante passo avanti: adesso si attende il definitivo via libera da parte degli uffici del Ministero.

Il progetto esecutivo è già pronto, gli espropri sono già stati eseguiti e l’intenzione del nuovo governo è di far partire i lavori prima delle festività natalizie con il “lotto zero” che include l’allestimento del cantiere e lo slurrydotto per trasportare il materiale da Bolzaneto all’area dell’aeroporto.

Il Sindaco Bucci ottimista dice: “pronta in 5 anni“.

Ha parlato anche l’amministratore delegato di Aspi Roberto Tomasi: “un progetto unico al mondo per dimensione e pressione di scavo. Le ruspe sono già pronte aspettiamo soltanto le autorizzazioni e partiamo e sulla vecchia A10 non ci saranno pedaggi“.

Durante la firma del protocollo d’intesa il Sindaco Bucci ha donato al Vicepresidente del Consiglio e Ministro per le Infrastrutture Salvini un’immagine del nuovo ponte San Giorgio.

Francesca Galleano

 

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Francesca Galleano, 25 anni, laureata in Lettere e in Informazione ed Editoria. Appassionata di calcio, cultura, viaggi e fotografia. Caparbia, determinata e responsabile ma anche sognatrice e capace di stare contemporaneamente con i piedi per terra ma la testa tra le nuvole.

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