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Alessandra Clemente
Alessandra Clemente

Alessandra Clemente, spirito libero musicale

Ho intervistato per Liguria.Today la cantautrice, jazzista e docente genovese Alessandra Clemente, un incontro via Skype che ha valicato il confine virtuale di internet azzerando le distanze grazie allo spirito libero musicale di Alessandra. Un’artista pura e spontanea, le cui parole rispecchiano la delicatezza della sua voce e dei suoi meravigliosi brani. Una cantante che si è esibita anche oltreoceano, nei locali di New York dove si respira il vero jazz.

Alessandra segue le sue emozioni, ama vivere il momento, ama la libertà”: così è iniziata la chiacchierata gioviale come tra due vecchi amici. Pur conoscendola da poco ho avuto l’impressione di ritrovare un’amica d’infanzia e, con pacatezza cara al grande Enzo Biagi, ho iniziato a porre le domande alla mia collega.

Che cos’è la musica per Alessandra?
“La musica per me è l’espressione massima di quello che sono tramite la connessione dell’anima all’arte ed è uno strumento potente oltre che un linguaggio universale che arriva ovunque. Grazie alla sensibilità di chi “fa” e di chi ascolta amplifica il suo messaggio”.

Alessandra cosa vuol trasmettere ai suoi allievi?
“Ai miei allievi voglio trasmettere la passione e la verità: la musica esce da tutto ciò che è quadrato, “conforme” alla massa, piatto. In un mondo sterile e arido riesce a tirar fuori ciò che di bello che c’è in noi. La passione è il sale della vita ma molti non coltivano le loro passioni, sembrano robotizzati, vivono solo per lavorare o per svolgere le attività quotidiane. La musica è la follia, l’emozione che aiuta a uscire fuori dagli schemi”.

Quindi ai tuoi allievi vuoi trasmettere questi punti: la sincerità e la passione, giusto?
“Sì… a non avere paura di essere ciò che sei, a non temere il giudizio. Dobbiamo rispondere a noi stessi! La paura crea dei paletti, porta a una vita lontana dai propri desideri… la paura è tremenda!”.

Come ti rapporti con i generi giovanili?
“Alcuni ragazzi che fanno rap o trap vengono da me e mi chiedono d’insegnargli a cantare le melodie solo di brani pop o rock. Non so se questo succede anche a te Alberto.”
“Io: certo! Una classica frase è “voglio imparare la canzone della luna”… Nel tempo i ragazzi imparano che si tratta dell’Opera 27 di Ludwig Van Beethoven e dopo un anno sanno riconoscere la differenza tra sonata, minuetto e concerto; in più imparano ad apprezzare la musica classica e jazz. Non forzo mai i tempi e rispetto tutti i gusti musicali come fai tu Alessandra, intanto piano piano faccio comprendere che ci sono altri generi.”

Alessandra quali sono i tuoi progetti futuri?
“Ho in programma con il pianista Roberto Delle Piane un album jazz e il mio album da cantautrice pop che devo registrare a Milano. Il mio primo singolo Rising ( from a shadow) nasce con il mio produttore Andrea Rigonat, marito di Elisa”.
“Il singolo che ha sancito il tuo successo con più di 53.000 visualizzazioni in un anno. Inoltre sei stata intervista da Red Ronnie che ora ti ha invitata nel suo nuovo programma”.
“Sì, infatti andrò a Bologna nel suo studio a presentare i miei pezzi come cantautrice”.

Una domanda più spirituale: dimmi una parola che racchiuda il senso della vita
“Unione”

Perché unione?
“Perché alla fine siamo tutti uno, la cosa bella è che noi siamo entità singole nei corpi ma in realtà siamo parte di una cosa sola, opera di Dio o di un’energia che origina la forza e la bellezza. Le cose più belle nascono con l’unione”.

Visto che sei una persona profonda… Quante volte s’innamora Alessandra?
“Mi innamoro artisticamente di una donna, di un uomo o di un tramonto o della luna… questa parola la dico sempre”.

Secondo te quante ore servirebbero di musica a scuola?
“La musica nella scuola è messa in secondo piano, come la religione, e anche quella non è da poco.
Studiare religione non vuol dire “essere cattolico” ma coltivare la propria spiritualità. Insegnarla è guidare i ragazzi a capire che esiste l’anima, lo spirito, un’energia. Anche la musica è essenziale. Ed è educazione”.

Oltre a essere una grande cantante, Alessandra Clemente è una docente straordinaria che incarna lo spirito di John Keating interpretato da Robbie Williams ne “L’attimo fuggente“.

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Info Maestro Alberto Luppi Musso

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Alberto Luppi Musso classe 74 nasce a Genova, ma è di origini mantovane da parte della madre che gli ha trasmesso la grande passione per la melodia del pianoforte. Da vent’anni compone brani e da circa trenta insegna pianoforte, composizione e teoria. Ha ricevuto premi a livello nazionale per musica e live. Sta realizzando il suo sogno, un musical dedicato a San Francesco.

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