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Sciopero Gaslini
Ospedale Pediatrico Giannina Gaslini

Sciopero Gaslini: protesta dei lavoratori contro carenza di organico, scarsa sicurezza e blocco graduatorie

Lavoratori in agitazione nella giornata di ieri davanti all’ingresso dell’ospedale Gaslini: un presidio per protestare contro le condizioni di lavoro del personale.

Malcontento diffuso tra tutti i dipendenti dell’Ospedale Gaslini di Genova dopo il blocco dello scorrimento delle graduatorie dei maxi concorsi per infermieri e Oss di Alisa, che ha di fatto diminuito le poche possibilità di essere assunti.

La politica di rilancio del Gaslini prevede modifiche organizzative e progetti edilizi di enorme portata ma appare sempre più come una operazione di “facciata” destinata a rendere più appetibile il “brand Gaslini” che un vero e proprio progetto a tutela della qualità dell’assistenza e della cura rivolte ai pazienti ed alle loro famiglie. Nel nostro ospedale il malcontento è diffuso tra le diverse categorie di lavoratrici e lavoratori, dall’assistenza alla ricerca, dal personale amministrativo al personale tecnico. Difficile credere alla classifica pubblicata da diversi canali di informazione che vedrebbe il personale del Gaslini nella top ten delle aziende sanitarie dove si lavora meglio”. Aveva fatto sapere Rsu con un comunicato stampa spiegando le ragioni del presidio nei giorni precedenti.

Sciopero Gaslini: cosa hanno chiestoPi i dipendenti

Una situazione divenuta critica a causa della scelta di non investire sulle risorse umane e la totale mancanza di organizzazione da parte della politica nazionale e regionale hanno esasperato i lavoratori.

Troppo poche inoltre le assunzioni possibili che gravano quindi sulla carenza di organico, cosicché a farne le spese è il personale, costretto ad un carico di lavoro maggiore con il conseguente aumento della pressione che può portare ad alti rischi di errore e infortunio.

Uno sciopero e una situazione che stonano con la fama e il prestigio che il Gaslini ha non solo a livello nazionale ma anche europeo. Un’eccellenza della sanità per i più piccoli ma che dietro cela situazioni difficili per i dipendenti.

Lo sciopero di ieri mattina è durato per cinque ore ed è stato organizzato da tutti i sindacati.

Una situazione esasperata da tempo ma esplosa in pochi giorni dopo la presentazione del progetto per il nuovo ospedale, o per meglio dire “un’operazione di facciata” come la definiscono i dipendenti.

Al Gaslini serve stabilità e abolizione del lavoro precario. E serve in tutti i settori: dai profili professionali ai magazzinieri, dagli psicologi al personale amministrativo e di ricerca.

Diversi servizi essenziali, indeboliti nel capitale umano e nella capacità di essere “concorrenziali” , rischiano di essere oggetto dell’ennesimo processo di esternalizzazione (magazzino generale, magazzino farmacia, squadra trasporti…) in cui i costi lievitano e la qualità diminuisce; peggiora la qualità dei servizi a causa dei tagli dovuti agli appalti al ribasso. E’ quanto sta accadendo al servizio di pulizia e sanificazione ambientale, che, lo ricordiamo, ha avuto un ruolo determinante nel contenimento della infezione da COVID 19. Solo grazie alla professionalità, serietà e senso di responsabilità dei nostri colleghi della ditta Coopservice la situazione sta reggendo, ma per quanto?”- continua la nota di Rsu.

La denuncia si sposta anche sulla questione sicurezza: partendo dal riconoscimento del ruolo del RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) da parte dell’amministrazione fino a cercare una soluzione per la messa in sicurezza delle strutture che sono fatiscenti e in alcuni casi cadono letteralmente a pezzi dopo tanti anni di incuria.

La nota dei sindacati si conclude – con un chiaro riferimento al progetto per il nuovo ospedale – promettendo di essere pronti a scendere nuovamente in piazza se non ascoltati.

Francesca Galleano

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Francesca Galleano, 25 anni, laureata in Lettere e in Informazione ed Editoria. Appassionata di calcio, cultura, viaggi e fotografia. Caparbia, determinata e responsabile ma anche sognatrice e capace di stare contemporaneamente con i piedi per terra ma la testa tra le nuvole.

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