ddl bilancio quota 103
Foto di Pixabay: https://www.pexels.com/it-it/foto/lotto-di-banconote-259249/

Quota 103, pensioni minime e opzione donna: cosa prevede il ddl bilancio 2023 in materia previdenziale

Il Consiglio dei ministri ha approvato il ddl Bilancio, che verrà poi discusso in Parlamento ed esaminato in sede europea. Dei 35 miliardi stanziati, 21 verranno investiti per far fronte al caro energia. Il provvedimento prevederà anche una prima introduzione della tassa piatta ed un severo depotenziamento del Reddito di cittadinanza, in previsione dell’abolizione completa nel 2024. Le pensioni sono un altro aspetto importante del provvedimento, con il via libera dal 2023 a quota 103, all’aumento delle pensione minime e alla conferma dell’Ape sociale e dell’opzione donna.

Ddl bilancio e pensioni: quota 103, indicizzazioni al 120%, Ape sociale e opzione donna

Quindi è superata la legge Fornero grazie a quota 103, che consente di andare in pensione con 41 anni di contributi e 62 anni di età anagrafica. Circa 50.000 pensionandi costituiscono la platea interessata dal provvedimento. Per coloro i quali, invece, decidessero di restare al lavoro ci si dovrà aspettare una decurtazione del 10%: il cosiddetto bonus Maroni. Quota 103 si affianca ad Opzione Donna. Lavoratrici impegnate in lavori gravosi e nella cura di anziani e malati andranno in pensione un anno in anticipo con un figlio e due con un secondo. Viene riconfermata anche l’Ape Sociale. Trattasi dell’indennità a beneficio dei lavoratori in prepensionamento introdotta nel 2017, che prevede assegni fino a 1500 fino all’età pensionabile. Sarà necessario, comunque, aver maturato 30 anni di contributi, 63 anni di età.

L’aumento delle pensioni minime interesserà una platea di due milioni e mezzo di beneficiari. L’assegno lievita dagli attuali 523 euro a circa 600 euro, grazie all’indicizzazione del 120% dell’assegno rispetto al tasso d’inflazione. In parole povere, se era previsto che l’assegno crescesse fino a 568 a causa dell’inflazione, si è deciso di portarlo direttamente a 580. Fermo al 100% il ricalcolo delle pensioni dai 1000 ai 2000 euro; al 35% oltre i 5000 euro.

Queste misure sono una sperimentazione valida per un anno e dovrebbero aprire la strada ad una più strutturata riforma dell’intero quadro pensionistico. Questa dovrà essere scritta nel corso del prossimo anno e sarà dedicata anche alla memoria di Roberto Maroni, come annunciato da Matteo Salvini.

 

Ti può interessare leggere anche

Bonaccini candidato alla segreteria del PD. L’appoggio dei renziani e la sfida di Schlein

Condividi su
Spazi pubblicitari Liguria.Today

Info Fabio Comazzi

Lascia un commento

Liguria.Today