Fatturazione elettronica
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Regime contributivo agevolato: obblighi e adempimenti fiscali per il nuovo anno

Previa verifica del possesso dei requisiti richiesti per beneficiare del regime con aliquota sostitutiva ridotta, nel 2023 i titolari di partita IVA in regime forfettario saranno obbligati alla fattura elettronica soltanto se l’ammontare di ricavi e compensi percepiti nell’anno precedente avesse superato una determinata soglia. 

Con l’anno nuovo che si avvicina, anche per i titolari di partita IVA si ripresenta il consueto appuntamento con gli adempimenti fiscali e contabili. In particolar modo, i contribuenti che beneficiano del regime agevolato sono tenuti a verificare l’ammontare complessivo dei compensi e dei ricavi percepiti. Per continuare a usufruire dell’aliquota sostitutiva ridotta (imposta fissa del 15% sull’imponibile, che scende al 5% per i primi 5 anni se si avvia una start-up) anche nel 2023, le ditte individuali e i liberi professionisti devono infatti dimostrare di non aver fatturato più di 65mila euro nel corso dell’anno di imposta precedente (in questo caso il 2022).

Invece, per quanto riguarda l’obbligo di fatturazione elettronica, i forfettari con ricavi/compensi inferiori a 25mila euro annui continueranno a essere esonerati.

In Italia, l’eFattura è divenuta obbligatoria, a partire dal 1° gennaio 2019, per tutti i contribuenti del regime contributivo ordinario. Successivamente, e in particolare dal 1° luglio 2022, anche i soggetti che applicano il regime di vantaggio sono stati obbligati alla fattura digitale, a patto che nell’anno precedente avessero fatturato oltre 25 mila euro.

L’esenzione per coloro che non raggiungono la soglia indicata continuerà a restare in vigore per tutto il 2023. Tuttavia, dal 1° gennaio 2024 l’obbligo di fatturazione sarà esteso a tutti i contribuenti con partita IVA forfettaria, che dovranno quindi adeguarsi alle nuovi disposizioni normative. Per gestire al meglio il passaggio dal formato cartaceo a quello digitale, è consigliabile dotarsi per tempo di un software fatturazione elettronica come Easyfatt di Danea.

Il programma offre un valido supporto ai professionisti e agli imprenditori alle prese con la creazione delle eFatture, perché consente di compilare, emettere, inviare e archiviare i file digitali con estrema facilità e rapidità. Affidarsi al supporto di un gestionale è fondamentale per ridurre pressoché a zero il rischio di errore e assicurarsi che i documenti inoltrati all’Agenzia delle Entrate non vengano rifiutati dal Sistema di Interscambio.

Per facilitare ulteriormente le cose, il software suggerisce agli utenti anche quando applicare l’imposta di bollo virtuale da 2 euro alle fatture non assoggettate al versamento dell’IVA. 

 

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