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Scolmatore del Bisagno
Fonte: scolmatoredelbisagno.it

Genova, slitta al 2025 la consegna dello Scolmatore del Bisagno

Scolmatore del Bisagno: tra progressi, disagi e slittamenti.

 

Sono passati 11 anni da quella tragica giornata del 4 novembre 2011, quando un’imponente “bomba d’acqua” si è riversata in pochi minuti su Genova e provincia.

In pochi minuti alcuni dei affluenti e rii della città si sono riempiti oltre la loro normale portata e il risultato fu un’esondazione massiccia che trasformò le strade della città in veri e propri fiumi in piena.

Sono rimaste impresse nella memoria le immagini del Rio Fereggiano e del Bisagno che invadono i quartieri di Foce, San Fruttuoso, Quezzi, Marassi e Brignole portandosi via qualunque ostacolo trovassero sul proprio percorso.

Così come ricordiamo i danni – seppur forse leggermente minori – causati dallo straripamento del rio Sturla nell’omonima zona cittadina.

Durante l’alluvione del 4 novembre 2011 persero la vita 6 persone, di cui due bambini piccoli. Persone che, colte impreparate dalla potenza dell’evento atmosferico – all’epoca non segnalato –  hanno tentato invano di mettersi in salvo cercando rifugio anche in luoghi improvvisati.

Da quel giorno ad oggi sono stati fatti molti progressi.

Si è scelta infatti la linea della cautela per evitare nuove vittime e per la sicurezza dei cittadini. Si è intensificata l’attività di monitoraggio dei fenomeni meteorologici, sono state diramate allerte più frequenti ed è stato insegnato ai genovesi il rischio e la prevenzione, per saper convivere con eventi atmosferici sempre più straordinari e avversi.

L’assetto urbanistico della città certo rende le cose  complicate, con una ramificazione arteriosa di torrenti e fiumi che corrono sotto terra o vicino a quartieri densamente popolati. Ma da quel 4 novembre di 11 anni fa, molto è stato fatto per evitare che tragedie come quella si possano mai ripetere.

Scolmatore del Bisagno: un progetto per la tutela dei cittadini

Nel 2017 Regione Liguria emanò un decreto a tutela del territorio per mettere in sicurezza la città dal rischio idrogeologico. Venne così pensato il progetto di realizzazione dello scolmatore del torrente Bisagno, i cui lavori vennero presentati a maggio 2020 con fine prevista per il 2024.

Un progetto, finanziato con il piano “Italia sicura” e promosso nel 2015 dal governo Renzi, che prevede la realizzazione di una galleria di 9,8 metri di diametro e lunga 6 km che sarà raccordata allo sbocco con lo scolmatore dell’altro grande torrente genovese, il Fereggiano, entrato in funzione già dal 2019.

La nuova galleria del Bisagno permetterà di rilasciare in mare 450 metri cubi d’acqua al secondo, mentre la copertura ne smaltirà 850, per un totale di 1300 metri cubi d’acqua.

Una quantità che secondo i modelli statistici può cadere su Genova una volta ogni 200 anni.

I lavori per per la realizzazione dello scolmatore del Bisagno sono iniziati – come si  è detto – a maggio 2020 con un investimento di 204 milioni di euro e l’obiettivo di concludere entro il 2024.

Ad oggi i cantieri, che hanno vissuto anche momenti di stallo, hanno provocato nel corso del tempo pesanti disagi ai residenti della zona e alla viabilità.

Ad esempio il cantiere in Via Emilia – che è stato prorogato fino a maggio2023 – ha sacrificato quasi cento posti auto e ridotto la viabilità in tutta la zona  ad una corsia con limite di 30 km/h, con sospensione anche delle fermate Amt dell’area.

“Al centro del dibattito comunale, in questi giorni, c’è proprio l’intenzione di accelerare i lavori per alleggerire i disagi sui cittadini.”

Così l’assessore ai Lavori Pubblici Piciocchi ha risposto dopo un’interrogazione di Claudio Villa (Pd), affermando poi che è in arrivo dal Giappone una talpa, un macchinario specifico capace di realizzare il foro dello scolmatore e contemporaneamente sistemare le rifiniture, che aiuterà a ridurre pesantemente i tempi di lavorazione.

Il contratto con il fornitore è stato scritto e la talpa dovrebbe arrivare in questi giorni. Ad oggi i tempi stimati per la conclusione dei lavori sono di 2 anni e mezzo a partire da adesso” ha affermato Piciocchi.

Dalle dichiarazioni del vicesindaco si evince quindi che il termine di consegna dell’opera finita sembrerebbe destinato a slittare dal 2024 alla primavera del 2025.

Pur essendoci la consapevolezza – come dichiarato dal Comune – che si tratta di un’opera prioritaria per la città di Genova e per i suoi cittadini.

 

Francesca Galleano

 

Foto di copertina: scolmatoredelbisagno.it

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Francesca Galleano, 25 anni, laureata in Lettere e in Informazione ed Editoria. Appassionata di calcio, cultura, viaggi e fotografia. Caparbia, determinata e responsabile ma anche sognatrice e capace di stare contemporaneamente con i piedi per terra ma la testa tra le nuvole.

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