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Il caro bollette contro il calcio dilettantistico

LA SPEZIA – Il caro bollette rischia di far chiudere diverse società calcistiche dilettantistiche spezzine.

Dalla periferia della città all’intera provincia emerge un quadro preciso in questo senso. Anche queste attività, unendosi a quelle degli altri settori economici, chiedono aiuti quindi dallo Stato, oltre che ovviamente dalla Figc (Federazione italiana gioco calcio).

Il caro bollette è un problema molto serio per le società che hanno da gestire impianti sportivi: per non far ricadere gli aumenti dei costi sull’utenza, serve che Figc e lo Stato ci aiutino a fare fronte alle spese per il mantenimento delle strutture“.

L’intervento è del presidente della Santerenzina, ma lo sottoscriverebbero in tanti altri omologhi; fra questi, in effetti, Piercarlo Rebecchi, dirigente del Canaletto Sepor, aggiunge che “serve una sovvenzione governativa, ma allo stesso tempo incentivare l’utilizzo delle energie alternative“.

Ché la Canaletto ha pronto un progetto per produrre energia elettrica sfruttando pannelli solari. Ma fermo, insomma.

Dalla città di Sarzana il tono è praticamente lo stesso. Con il gestore della Cittadella dello Sport in grande difficoltà, e che vorrebbe risparmiare all’utenza il rincaro delle tariffe.

Di certo non va meglio ovviamente per tutte le società che devono gestire altri tipi di impianti. Dalle piscine agli impianti per pallacanestro e per la pallavolo, ai campi da tennis. Con tanto di presidenti e amministratori, dirigenti e direttori amministrativi pronti a mostrare bollette segnate da cifre perfino doppie a quelle dell’anno scorso.

Gli aumenti si stanno verificando da mesi, oramai. Gli analisti stanno sottolineando, in ogni salsa, che la questione è sempre più difficile e sta costringendo ad azioni e conseguenze drastiche. Insieme ad alcune campagne di contrasto messe in campo da almeno alcune settimane a questa parte.

Tornando alle società calcistiche, però, sarebbe utile ricordare come è solamente delle scorse settimane la polemica fra Lista Sansa e Lista Toti a margine di una riunione recente della massima assise regionale.

In quell’occasione da parte dei sansiani è stato sottolineato che “il denaro per sponsorizzare le squadre di calcio di serie A, cioè Genova, Sampdoria e Spezia fa 210.000 euro a bilancio più altri 800.000 e spiccioli che arrivano da programmi europei“.

Nel botta e risposta fra maggioranza e opposizione, allargato a più liste oltre quella stessa di Sansa, si arriva a rimarcare l’importanza del calcio professionistico.

Occorre ricordare – è stato per esempio sottolineato dalla Lista Toti – come il calcio professionistico sia volano sui campi di tutta Italia e in ogni casa grazie alle riprese tv per rilanciare alla grande il nome della Liguria“.

Nelle varie risposte, insomma, la questione degli aiuti pubblici a sostegno del calcio dilettantistico neppure è sfiorata. Nonostante fosse stata già sollevata. Mettendo a confronto il mancato sostegno al dilettantismo con l’importante esborso per i professionisti.

NUNZIO FESTA

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Info Nunzio Festa

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Nunzio Festa è nato a Matera, ha vissuto Pomarico e vive in Lunigiana. Collaboratore giornalistico del Quotidiano del Sud, Città della Spezia, Liguria Today, dell'Eco della Lunigiana e d'altri spazi cartacei e telematici – tra i quali Books and other sorrows di Francesca Mazzucato -, di RadioA, di RadioPoetanza, del Bollettino del Centro Lunigianese di Studi Danteschi, poeta, narratore e consulente editoriale, già editore, direttore di collane editoriali ed editor; ha pubblicato articoli, poesie e racconti su diverse giornali, riviste e in varie antologie: Focus-In, Liberazione, Mondo Basilicata, Appennino, Il Resto e altre testate. Per i Quaderni del Bardo ha pubblicato “Matera dei margini. Capitale Europea della Cultura 2019” e “Lucania senza santi. Poesia e narrativa dalla Basilicata”, oltre agli e-book su Scotellaro, Infantino e Mazzarone e sulle origini lucane di Lucio Antonio Vivaldi; più la raccolta poetica “Spariamo ai mandanti”, contenenti note di lettura d'Alessandra Peluso, Giovanna Giolla e Daìta Martinez e la raccolta poetica “Anatomia dello strazzo. D'inciampi e altri sospiri”, prefazione di Francesco Forlani, postfazione di Gisella Blanco e nota di Chiara Evangelista. Ha dato alle stampe per Historica Edizioni “Matera. Vite scavate nella roccia” e “Matera Capitale. Vite scavate nella roccia”; come il saggio pubblicato prima per Malatempora e poi per Terra d'Ulivi “Basilicata. Lucania: terra dei boschi bruciati. Guida critica.”. Più i romanzi brevi, per esempio, “Farina di sole” (Senzapatria) e “Frutta, verdura e anime bollite” (Besa), con prefazione di Marino Magliani e “Il crepuscolo degli idioti (Besa). Per le edizioni Il Foglio letterario, i racconti “Sempre dipingo e mi dipingo” e l'antologia poetica “Biamonti. La felicità dei margini. Dalla Lunigiana più grande del mondo”. Per Arduino Sacco Editore “L'amore ai tempi dell'alta velocità”. Per LietoColle, “Dieci brevissime apparizioni (brevi prose poetiche)”. Tra le altre cose, la poesia per Altrimedia Edizioni del libro “Quello che non vedo” (con note critiche di Franco Arminio, Plinio Perilli, Francesco Forlani, Ivan Fedeli, Giuseppe Panella e Massimo Consoli) e il saggio breve “Dalla terra di Pomarico alla Rivoluzione. Vita di Niccola Fiorentino”. Per Edizioni Efesto, “Chiarimenti della gioia”, libro di poesie con illustrazioni di Pietro Gurrado, note critiche di Gisella Blanco e Davide Pugnana. Per WritersEditor, la biografia romanzata “Le strade della lingua. Vita e mente di Nunzio Gregorio Corso”. nunziofesta81@gmail.com

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