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Cinghiali - Foto Francesco De Giorgio

Le urla disperate dei bambini al Parco dell’Acquasola per i sei cinghiali uccisi: Enrico Rizzi organizza una manifestazione a Genova

Un terribile sabato al parco

Una brutta pagina di cronaca quella di sabato mattina a Genova presso il Parco dell’Acquasola.

Ma che cosa è successo? E’ successo che una famigliola di cinghiali è arrivata al parco e subito sono partite le segnalazioni.

Immediata la chiusura del parco ad opera della guardia faunistica regionale in collaborazione con la polizia locale.

Lo scenario è praticamente quello del mese di agosto al Parco della Maggiolina, ma qui le cose sono andate diversamente fin da subito.

Dopo pochissimo tempo arrivano infatti i gabbioni e i dardi narcotizzanti, mentre sui social parte immediato l’allarme.

Sul posto accorrono numerosi animalisti e cittadini per bloccare l’operazione e manifestare il proprio dissenso per queste pratiche violente.

Niente da fare, il personale incaricato inizia a lanciare i dardi narcotizzanti che terrorizzano tutti i cinghiali, soprattutto i cuccioli.

Le urla disperate dei bambini

Ma le urla più disperate sono arrivate dai bambini presenti al parco, bambini che non hanno certo scelto di assistere ad una scena così drammaticamente violenta.

 

Dalla pagina Facebook di Roberta Putrino

Il video che riportiamo è a dir poco straziante. E pensare che proprio in merito ai cinghiali della Maggiolina – che alla fine sono stati salvati – si era sottolineata l’importanza di non agire violentemente su questi animali, proprio per preservare anche la sensibilità dei bambini.

Perché è inutile lanciare proclami contro le due mamme di un cartone animato quando poi nella realtà si vedono uomini armati di dardi che narcotizzano una mamma con i suoi cinque cuccioli, li mettono dentro a delle gabbie e li portano nel bosco per ucciderli.

E’ inutile puntare il dito contro social e video games quando poi siamo noi adulti a costringere dei bambini a vivere attimi di puro terrore e dolore profondo.

Altrettanto inutile lanciare allarmi per il disagio post pandemico quando non si tiene minimamente conto della sensibilità di ragazzini indifesi di fronte a queste violenze gratuite.

Posso immaginare il senso di impotenza e di disperazione di questi bambini che hanno visto cadere a terra, sotto i loro occhi, la mamma con i suoi cuccioli.

Così come posso immaginare le loro madri che hanno visto trasformarsi una mattinata al parco in un horror fuori programma.

Perchè, mi chiedo perchè per i cinghiali del Parco della Maggiolina si è riusciti a trovare una soluzione etica e non violenta e invece sabato mattina nel giro di poche ore si è compiuto un simile strazio?

Il Presidente Toti e i cinghiali della Maggiolina

In merito alla vicenda della Maggiolina il Presidente Toti si era peraltro espresso con parole rassicuranti:

“Leggo sui social e altri mezzi di informazione appelli e mobilitazioni in vista di una possibile cattura e abbattimento dei cinghiali presenti nel parco della Maggiolina alla Spezia. Operazione che secondo alcuni si svolgerebbe nelle prossime ore. Nulla di più falso. Evitiamo campagne e strumentalizzazioni che rendono ancora più difficile la soluzione di questa vicenda. 

Nel decidere le prossime azioni dobbiamo tenere ovviamente conto dei sentimenti di chi si è mobilitato in queste ore, preoccupato per la sorte di quei cinghiali, così come dobbiamo tenere in considerazione l’alto rischio legato alla diffusione della Peste suina africana, presente in alcune aree della nostra regione.

Sabato lo svolgimento dei fatti è stato repentino e subito volto all’uccisione degli animali.

Gli animalisti hanno anche provato a fermare i furgoni, ma l’intervento della polizia ha ripristinato il traffico per portare “a buon fine” l’operazione, ovvero l’uccisione degli ungulati.

Quel che è certo è che i cittadini non sono assolutamente disposti a stare zitti.

E’ subito partita una mail bombing nei confronti delle autorità.

Enrico Rizzi e la manifestazione a Genova del 5 ottobre

Il leader animalista Enrico Rizzi si è prontamente attivato per organizzare una manifestazione.

“Una cattura indegna quella avvenuta a Genova – spiega il leader animalista Enrico Rizzi dalla sua pagina Facebook – animali narcotizzati e portati via per essere uccisi secondo il piano di abbattimento dei cinghiali previsto dalla Regione Liguria.

Una cattura avvenuta in pochissimo tempo per impedire agli animalisti di intervenire.

A questo punto ho deciso di organizzare una manifestazione davanti al palazzo della Regione Liguria. Vi aspetto tutti mercoledì 5 ottobre alle ore 10.

Dobbiamo farci sentire, dobbiamo essere la voce di quei poveri animali. Le urla dei bambini nel video sono davvero terrificanti.

Dobbiamo urlare noi, tutti insieme. Dobbiamo urlare lo schifo e l’indignazione contro Giovanni Toti che ha autorizzato il massacro di 40000 animali.”

Oltre all’episodio del Parco dell’Acquasola, infatti, ricordiamo che la Regione Liguria ha previsto un piano di abbattimento di almeno 40000 cinghiali.

La giornata di sabato rimarrà scolpita nella memoria di tante persone, e questo ad appena due settimane dal voto.

I cittadini continuano a chiedere a gran voce misure di prevenzione e di contenimento non cruente.

I cittadini pretendono altresì di essere ascoltati dalle istituzioni alle quali si rivolgono sempre più spesso per far sentire la propria voce.

 

 

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Info Rosella Schiesaro

Nata a Savona, di origini toscane, Rosella Schiesaro ha svolto per più di vent'anni attività di ufficio stampa e relazioni esterne per televisioni, aziende e privati. Cura per Liguria.Today la rubrica Il diario di Tourette dove affronta argomenti di attualità e realizza interviste sotto un personalissimo punto di vista e con uno stile molto diretto e libero. Da sempre appassionata studiosa di Giorgio Caproni, si è laureata con il massimo dei voti con la tesi “Giorgio Caproni: dalla percezione sensoriale del mondo all’estrema solitudine interiore”. In occasione dei centodieci anni dalla nascita del poeta, ci accompagna In viaggio con Giorgio Caproni alla scoperta delle sue poesie più significative attraverso un percorso di lettura assolutamente inedito e coinvolgente.

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