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L'impresa è donna
L'impresa è donna - Le socie fondatrici

L’impresa è donna: l’associazione e il libro di cinque imprenditrici di successo

L’impresa è donna – L’associazione

Siamo in piena estate, è vero, e l’8 marzo è ancora lontano. Alcuni temi molto importanti, però, non vanno mai in vacanza.

Durante le giornate estive, poi, si ha o si dovrebbe avere un po’ più di tempo per soffermarci su argomenti di forte attualità.  E di leggere un buon libro in grado di aprirci la mente.

Per questo, nel bel mezzo di giornate di sole e di caldo eccessivo, sono qui a presentare un’associazione davvero molto importante che mi sta particolarmente a cuore: L’impresa è donna.

L’impresa è donna è un’associazione senza fini di lucro nata dal progetto di Giada Melis, giovane imprenditrice sarda che nel 2017 ha creato un evento dedicato esclusivamente all’imprenditoria femminile.

Lo scopo è quello di condividere esperienze e conoscenza tra donne impegnate attivamente nel mondo imprenditoriale e manageriale.

Da allora, grazie alla collaborazione costante di Anna Marras, Anna Aulico, Michaela Gariboldi, l’8 marzo di ogni anno si tiene a Genova e a Palermo l’evento L’impresa è donna.

Amiche inseparabili da anni, queste imprenditrici di successo hanno deciso di unire le forze e di mettere la loro esperienza di vita e di lavoro al servizio delle altre donne.

Provengono tutte da città diverse: Palermo, Torino, Milano, Genova e Cagliari.

 

L’impresa è donna

 

Anna Aulico, palermitana, socia OSM Value, società di consulenza manageriale con sedi in Sicilia e Campania.

Anna Marras di Torino, socia e consigliera di amministrazione con delega alle risorse umane di EdiliziAcrobatica S.p.A.

Michaela Gariboldi di Milano, socia e amministratrice della società di consulenza internazionale OSM International Group, con sedi in Italia e all’estero

Giada Melis cagliaritana, socia della società di consulenza manageriali MAB&CO che opera su tutto il territorio sardo.

Deborah Dirani di Forlì, nota giornalista che si occupa dell’ufficio stampa del progetto.

 

Deborah Dirani – Giornalista

L’impresa è donna – L’evento annuale 

All’importante evento annuale partecipano come relatrici donne provenienti dai più differenti ambiti: dall’imprenditoria, ovviamente, alla politica fino alle istituzioni e alla magistratura. 

Scopo di L’Impresa è Donna, come dicono concordi le socie dell’associazione, è quello di sostenere ed incoraggiare le donne che lavorano.

Obiettivo da raggiungere, questo, attraverso una serie di giornate di formazione assolutamente gratuite.

Nel corso di queste giornate dedicate, viene infatti offerta la possibilità di raccontarsi e di condividere le proprie esperienze di vita come persone e come imprenditrici, consapevoli delle difficoltà che ancora oggi le donne incontrano nel mondo del lavoro. 

Basti pensare che attualmente in Italia solo un’attività imprenditoriale su sei è guidata da una donna: siamo fermi al 22%

Gender Gap

I dati, come sempre, parlano molto chiaro.

Prima del 2020 il World Economic Forum stimava in 100 anni il tempo per il raggiungimento della parità di genere.

Oggi, per arrivare alla parità tra uomini e donne nel mondo, servono invece 132 anni.

È quanto emerge dal Global Gender Gap Index 2022.

Il Global Gender Gap Index è il rapporto che misura il raggiungimento degli obiettivi di parità tra uomini e donne in diversi campi: la partecipazione economica, il livello di istruzione, la salute e la partecipazione politica.

La pandemia e l’aumento del costo della vita hanno di fatto riportato indietro la parità di genere di una generazione.

L’Italia rimane ferma al 63esimo posto, tra gli ultimi paesi europei con Romania, Cipro e Grecia.

Negativo anche il dato sulla partecipazione economica, che comprende tasso di partecipazione al mondo del lavoro, divario retributivo di genere, reddito da lavoro stimato, presenza delle donne tra funzionari, legislatori, alti dirigenti e professioni ad alta specializzazione.

Secondo Eurofound l’Italia risulta essere il Paese con il minor tasso di partecipazione femminile al lavoro: solo il 54,4%

L’impresa è donna – Le giornate di formazione

Durante le giornate di formazione si discute delle difficoltà superate e trasformate dalle fondatrici e dalle loro ospiti e si creano in questo modo spunti di dibattito e riflessione condivisi con le partecipanti.

Un’occasione importante per accrescere le proprie competenze e per apprendere da queste imprenditrici di successo come impostare al meglio le proprie strategie d’impresa.

La possibilità di un confronto diretto e libero con chi “ce l’ha fatta” permette anche alle più restie di noi di prendere coraggio e trovare quel punto di svolta in grado di farci cambiare la nostra vita.

L’impresa è donna – Il libro

L’impresa è donna. Il coraggio di non arrendersi mai, edito da Engage Editore, tratta di temi di attualità come la violenza domestica, il fallimento imprenditoriale, la separazione, le difficoltà della maternità e molto altro ancora.

E lo fa attraverso le testimonianze dirette delle protagoniste che si raccontano senza filtri, mettendo a nudo tutte quelle sofferenze che spesso le donne tacciono.

Cinque donne di successo che hanno deciso di andare incontro alle altre donne.

Cinque imprenditrici insieme per condividere un messaggio di incoraggiamento che mostra come sia possibile trasformare ogni condizione di vita, anche quella che genera maggiore sofferenza, usando ciascuna le proprie risorse, a seconda dei propri mezzi.

 

L’impresa è donna – Il libro

 

Ovvero la storia di cinque imprenditrici, della loro vita tra famiglia e lavoro e del loro coraggio di non arrendersi mai.

Perché nel caso qualcuno avesse ancora qualche dubbio, una delle tante caratteristiche distintive di noi donne è proprio il coraggio di non arrendersi mai.

Si parte sempre dal dolore che ci portiamo dentro: ognuna ha la sua storia che comprende sofferenze più o meno profonde spalmate nel corso della propria esistenza.

Intricate vicende familiari, situazioni lavorative senza sbocco, lutti da rielaborare.

Queste cinque donne si presentano ai lettori e partono proprio dai loro dolori e dalle loro difficoltà.

In questo modo ci fanno vedere come sia possibile ricominciare.

E si ricomincia partendo da sé stesse, consapevoli di poter contare sempre su di noi e su quello che sappiamo fare.

E’ fondamentale mettersi davanti allo specchio e non solo per scegliere l’outfit migliore per una serata.

Bisogna mettersi davanti allo specchio per guardarci con onestà. Capire chi siamo veramente e che cosa vogliamo davvero da noi e dalla nostra vita.

E prendere le distanze da come ci vedono gli altri e, soprattutto, dimenticare quello che gli altri vogliono da noi.

Senza dubbio e’ necessario partire e ripartire sempre da noi stesse. 

“Le donne danneggiate sono felici perché hanno scoperto di essere vive.”

Eccoci qui: siamo cinque donne, cinque amiche, cinque imprenditrici e professioniste. Ci conosciamo da così tanti anni che abbiamo perso il conto e dobbiamo andare così indietro con la memoria per ricordare il nostro primo incontro che finiremmo col perderci e stentare a riconoscerci.

Perché in tanti anni ognuna di noi ha cambiato pelle, trasformando se stessa attraverso un percorso che, non diversamente dal percorso che compie ogni essere umano, è stato punteggiato di inciampi, di sofferenze, di ostacoli grandi come il Monte Ararat, di precipizi che ci si aprivano sotto i piedi mentre ci sentivamo paralizzate, impotenti e disarmate.

Eppure ognuna di noi, attraversando la sua sofferenza, ha scoperto una persona felice, così felice da voler condividere col mondo la sua felicità. Perché la felicità procede per somma e non per sottrazione: più se ne distribuisce e più cresce.

Ed ecco dunque spiegata la ragione di questo libro che è il dono di felicità che ognuna di noi vuole fare alle donne, soprattutto a quelle danneggiate come noi.

A quelle che oggi pensano di non poter scalare il monte Ararat e di affogare nel mare della sofferenza. A quelle che non credono più in loro stesse perché hanno perso la speranza nell’ennesima delusione, nell’ennesima sconfitta.

Questo libro è soprattutto per te che sei sull’orlo del precipizio: anche noi ci siamo state, e magari un giorno ci troveremo ancora lì su quell’orlo, ma abbiamo imparato che nessun precipizio è così profondo da non avere un appiglio al quale aggrapparsi e ritornare a vivere. E a sorridere.

Noi ce l’abbiamo fatta. Noi abbiamo trasformato in una nuova, scintillante occasione di felicità il buio del dolore che ci avvolgeva.

Ma noi non siamo magiche, non siamo speciali, non siamo diverse da te che stai per leggere le nostre storie.

Potrai pensare che siamo diverse da te e, forse, su questo hai ragione. Siamo anche diverse tra noi, perché è nelle nostre differenze che si trova la nostra unicità.

Siamo uniche, lo siamo tutte, lo sei anche tu. Lo sei ora così come sei: lo sei con gli occhi gonfi se hai pianto, lo sei se ti sembra di essere troppo piccola per farcela, lo sei se pensi di non avere la forza per uscire da una situazione più grande di te.

Lo sei perché da qualche parte, nel profondo del tuo cuore, nascosta sotto mille strati di sfiducia, si trova una fiammella.

Tu non la vedi, ma noi sappiamo che c’è, perché quella piccola fiamma che brucia è la fiamma della tua preziosità di donna, di essere umano.

Ed è grazie a lei che, lavorando con pazienza e amore su te stessa, magari prendendo spunto e un pizzico di coraggio dalle nostre esperienze, scoprirai di avere la forza necessaria. Quella che ti serve a realizzare la vita che davvero desideri.  Noi non solo te lo auguriamo, ma sappiamo che sarà così.

Nessun precipizio è così profondo da non avere un appiglio al quale aggrapparsi e ritornare a vivere. E a sorridere.

La chiave sta in una parola: decidere, nella sua stessa etimologia. Decidere deriva infatti dal latino (de)caedere e significa tagliare via.”

Possiamo cominciare anche oggi, tra un tuffo in mare e l’altro: tagliamo via e ricominciamo. Da noi stesse.

 

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Info Rosella Schiesaro

Nata a Savona, di origini toscane, Rosella Schiesaro ha svolto per più di vent'anni attività di ufficio stampa e relazioni esterne per televisioni, aziende e privati. Cura per Liguria.Today la rubrica Il diario di Tourette dove affronta argomenti di attualità e realizza interviste sotto un personalissimo punto di vista e con uno stile molto diretto e libero. Da sempre appassionata studiosa di Giorgio Caproni, si è laureata con il massimo dei voti con la tesi “Giorgio Caproni: dalla percezione sensoriale del mondo all’estrema solitudine interiore”. In occasione dei centodieci anni dalla nascita del poeta, ci accompagna In viaggio con Giorgio Caproni alla scoperta delle sue poesie più significative attraverso un percorso di lettura assolutamente inedito e coinvolgente.

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