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Conferenza stampa a annunciata sorpresa per domani a Roma dell (ex?) presidente di Regione Liguria Giovanni Toti
Il Presidente Giovanni Toti

Il Presidente Toti sui cinghiali della Maggiolina: “Tenere conto dei sentimenti e dei rischi”, ma la LAV ribadisce di aver già presentato una soluzione

Cinghiali a rischio tra fake news e soluzioni inascoltate

Il Presidente Giovanni Toti è oggi intervenuto in merito alla vicenda dei cinghiali del Parco della Maggiolina.

Vicenda che da settimane sta occupando le pagine dei giornali e dei social: il destino, cioè, riservato a questi inusuali ospiti.

Più che ospiti, a dire il vero, trattasi di due mamme e sette cuccioli di cinghiale arrivati fino al parco e che per motivi di sicurezza vi sono stati poi rinchiusi.

La giornata non era iniziata per niente bene a causa della notizia della decisione dell’Ispra, Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale.

In una nota diffusa da più associazioni e cittadini si leggeva infatti che domani mattina presto i veterinari si sarebbero recati al parco per sedare gli animali e poi condurli al macello.

Con il passare delle ore si sono ovviamente moltiplicati gli appelli al Presidente Toti – già invocato da giorni – per scongiurare una fine simile e trovare una soluzione differente.

Soluzione che a quanto pare già c’è, almeno a sentire la LAV, ma che non è ancora stata presa in considerazione.

“All’inizio di questa triste vicenda – che va ad aggiungersi a quella romana della Sfattoria degli Ultimi – avevo inviato una lettera di disponibilità alla Regione per ospitare gli animali presso il mio rifugio.”

Così ha spiegato a Liguria Today l’etologo Francesco De Giorgio, biologo e presidente dell’Associazione Sparta Riserva dell’Animalità.

Tra l’altro con il sostegno della LAV si era trovata una soluzione ottimale: i cinghiali potrebbero rimanere in via definitiva al rifugio grazie anche alle spese di mantenimento che la LAV è disposta ad accollarsi.

 

Francesco De Giorgio con uno dei suoi cinghiali

Il post Facebook del Presidente Toti

Al momento, però, di questa ipotetica soluzione non si legge nulla di ufficiale, neppure nel post Facebook pubblicato oggi dal Presidente Toti.

“Leggo sui social e altri mezzi di informazione appelli e mobilitazioni in vista di una possibile cattura e abbattimento dei cinghiali presenti nel parco della Maggiolina alla Spezia. Operazione che secondo alcuni si svolgerebbe nelle prossime ore. Nulla di più falso. Evitiamo campagne e strumentalizzazioni che rendono ancora più difficile la soluzione di questa vicenda. 

Nel decidere le prossime azioni dobbiamo tenere ovviamente conto dei sentimenti di chi si è mobilitato in queste ore, preoccupato per la sorte di quei cinghiali, così come dobbiamo tenere in considerazione l’alto rischio legato alla diffusione della Peste suina africana, presente in alcune aree della nostra regione.

Malattia che, ove si diffondesse nel nostro Paese, provocherebbe danni inenarrabili e migliaia di disoccupati nell’industria alimentare italiana.

Proprio alla luce di questa preoccupazione l’Agenzia Ambientale Nazionale Ispra e il Commissario di Governo per il contrasto alla Peste suina impongono il divieto di trasporto di ogni ungulato e il loro abbattimento, anche al di fuori delle cosiddette “Zone Rosse” di contagio. Dunque anche in Provincia della Spezia. 

Per questo occorre trovare una soluzione che contemperi le sensibilità animaliste, l’esigenza molto seria di salute pubblica e ovviamente le esigenze di sicurezza sociale ed economica delle nostre comunità, già afflitte da un alto numero di ungulati, la cui presenza comporta costanti rischi.

Interventi per accertare le condizioni di salute degli animali

A questo fine, e prima di ogni altra decisione, ho chiesto al Dipartimento Agricoltura della Regione e all’Azienda sanitaria del territorio per il tramite del servizio veterinario di procedere innanzitutto ad un esame della condizione di salute dei cinghiali presenti. 

Pertanto ogni intervento nel parco delle prossime ore sarà esclusivamente finalizzato ad accertare le condizioni di salute degli animali ed in particolare della sussistenza o meno del virus della peste suina.

E chiediamo a tutti coloro che si stanno interessando attivamente a ciò che sta accadendo di agevolare in ogni modo queste operazioni.

Solo all’esito dei risultati verranno prese ulteriori decisioni in grado di tutelare al meglio i molteplici interessi legati a questa vicenda.”

Parco della Maggiolina
Cinghiali al Parco della Maggiolina

I commenti al post del Presidente Toti

Tantissimi i commenti, oltre mille, al post del Presidente Toti.

In primis ha subito risposto Gianluca Felicetti, Presidente della LAV, che si dice confortato dal fatto che domani i cinghiali non saranno uccisi.

E Felicetti ripropone al Presidente Toti la soluzione più idonea: “Dopo analisi per escludere peste suina (gli animali sono da giorni lì e ben sani) disponga un trasferimento in un rifugio proposto da LAV con tutte le sicurezze necessarie!”

 

 

Di tono differente la replica del leader animalista Enrico Rizzi: “Non abbocchiamo. Giù le mani dai cinghiali. Sono tutti sani e lo sanno anche i muri.

C’è chi è disposto a prenderli subito a proprie spese e trasferirli in una struttura. Autorizzi il trasferimento. Ci vogliono 30 secondi.”

La soluzione suggerita rimane la stessa. Si leggono anche risposte più tecniche, come quella di un medico veterinario che si chiede come l’uccisione di nove animali possa risolvere il problema della Psa peraltro presente in Italia da svariati anni.

Tanti i cittadini presenti al Parco della Maggiolina

Tante le famiglie con figli che si sono recate oggi al parco per testimoniare il loro affetto ai cinghiali.

E tanti i cittadini intervenuti nel dibattito via social. Tantissimi che rivendicano il diritto di esprimere la loro opinione che in questo caso coincide con il desiderio di non abbattere gli animali del parco.

Numerose le scritte appese ai cancelli del parco: “La politica vuole solo uccidere, non vuole alternative già pronte; Liberazione animale liberazione totale; Toti mettiti una mano sulla coscienza.”

Una partecipazione attiva e, come già detto per le vicende della Sfattoria degli Ultimi, una decisiva presa di coscienza e di posizione da parte di centinaia di migliaia di cittadini. 

Uniti tutti da un volere ben preciso: essere ascoltati dalle istituzioni e respingere la violenza come unica soluzione ai problemi.

Cittadini che il 25 settembre sono chiamati alle urne e i politici non possono certo girare la testa dall’altra parte.

 

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Info Rosella Schiesaro

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Nata a Savona, di origini toscane, Rosella Schiesaro ha svolto per più di vent'anni attività di ufficio stampa e relazioni esterne per televisioni, aziende e privati. Cura per Liguria.Today la rubrica Il diario di Tourette dove affronta argomenti di attualità e realizza interviste sotto un personalissimo punto di vista e con uno stile molto diretto e libero. Da sempre appassionata studiosa di Giorgio Caproni, si è laureata con il massimo dei voti con la tesi “Giorgio Caproni: dalla percezione sensoriale del mondo all’estrema solitudine interiore”. In occasione dei centodieci anni dalla nascita del poeta, ci accompagna In viaggio con Giorgio Caproni alla scoperta delle sue poesie più significative attraverso un percorso di lettura assolutamente inedito e coinvolgente.

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