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Ospedaletti
Pista ciclabile di Ospedaletti

Ospedaletti, Alì Babà e la pista ciclabile più lunga della Liguria

Anche se ha poco più di 3 mila abitanti residenti si fregia del titolo di città.

La città col clima più mite d’Italia (nella provincia col clima più mite d’Italia), che fu sede del primo casinò d’Italia, ebbe il primo mercato dei fiori internazionale d’Italia e un circuito automobilistico urbano famoso (ai tempi) come quello di Monaco.

Oggi ospita il primo Bene FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) della Liguria di Ponente ed è capolinea di ponente della più lunga e apprezzata pista ciclabile della Liguria (e forse dell’intera costa ligure-tirrenica d’Italia).

Il nome non fa immaginare tutto ciò, ma non sempre nomen est omen: Ospedaletti…

Era l’inizio del XIV secolo e la nave che portava dalla Palestina alla Francia il Gran Maestro dell’Ordine Gerosolimitano di San Giovanni custode del Santo Sepolcro (che poi divenne Ordine dei Cavalieri di Rodi e infine di Malta), fu sorpresa da una tempesta nel Mar Ligure occidentale e naufragò.

Il Gran Maestro e i suoi marinai si salvarono approdando sulla spiaggia oggi detta del Giunchetto e in ringraziamento eressero una cappella dedicata a San Giovanni Battista, che oggi è la chiesetta di Sant’Erasmo, protettore dei marinai. Accanto alla chiesa vollero poi un ospizio per i pellegrini che andavano in Terra Santa e da questo ospizio discende il nome attuale del paese.

 

Ospedaletti
Ospedaletti vista dall’alto

Casinò e mercato dei fiori sono cose della fine del XIX secolo.

Nel periodo del turismo internazionale d’elite in Costa Azzurra e in Liguria, grazie all’attività della Société Foncière Lyonnaise anche Ospedaletti vide sorgere grandi hotel e sontuose residenze. Tra le quali Villa Sultana che dal 1884 al 1905 ospitò quello che è considerato il primo casinò d’Italia e che poi passò licenza e attività al Comune di Sanremo.

Il borgo fu anche sede del primo commercio internazionale dei fiori coltivati in quella che poi diventerà nota nel mondo come Riviera dei Fiori, e anche ciò si deve anche all’intraprendenza di alcuni francesi.

Un ultimo riferimento al glorioso passato di Ospedaletti va fatto per ricordare il circuito automobilistico urbano. 3380 metri di lunghezza con sette curve, che fu sede di corse automobilistiche di Formula 1 dal 1947 al 1951 (con nomi come Nuvolari, Ascari, Fangio) e motociclistiche fino al 1972. Ogni tanto si organizzano ancora corse storiche.

E oggi?

 

Cala del Gabbiano a Ospedaletti
Cala del Gabbiano

Oggi a Ospedaletti si viene anche per andare al mare, naturalmente, ma i suoi pezzi forti sono Villa San Luca e la pista ciclabile.

Partiamo da questa: su un tratto della linea ferroviaria a binario unico Genova-Ventimiglia dismesso nel 2001, nel 2009 è stata inaugurato il primo tratto della pista ciclabile costiera della Riviera dei Fiori.

24 chilometri che collegano Ospedaletti a San Lorenzo al Mare passando per Sanremo, Arma di Taggia e altri borghi costieri minori.

Ha avuto un successo immediato e duraturo presso ciclisti e amatori dei pedali di mezza Europa. Numerosissimi i francesi che vengono a pedalare qui ma è facile sentir parlare parecchie altre lingue europee lungo la pista.

Pochi mesi fa, in seguito al raddoppio a monte della ferrovia tra San Lorenzo e Andora, è stato inaugurato il primo tratto del prolungamento a levante della pista, fino a Porto Maurizio. La pista è pensata e organizzata soprattutto per i ciclisti ma è piacevolissima da percorrere anche a piedi, senza fretta.

Poi c’è Villa San Luca e la sua “caverna di Alì Babà”, come l’ha definita il presidente del FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano, Marco Magnifico.

 

Villa San Luca e la sua “caverna di Alì Babà”

 

La villa fu la dimora di Luigi Anton Laura e sua moglie Nera Salesi, un’affascinante coppia di antiquari, mercanti e collezionisti d’arte dall’allure molto british che durante una vita di viaggi in quasi tutto il mondo conobbero, acquistarono, vendettero e soprattutto collezionarono una quantità esorbitante di oggetti di valore artistico.

Una coppia tanto benestante quanto colta, intelligente e ricca di savoir vivre. Ho il ricordo di una loro affascinante conferenza in cui descrissero con splendide immagini e con parole cariche di cultura e di intelligente ironia un loro viaggio in Iran e Afghanistan (quando si poteva ancora andare laggiù come turisti senza difficoltà).

Decisero di donare la loro villa al FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano, con tutta la collezione di oltre seimila oggetti, dai mobili ai quadri ai ninnoli (apparentemente) più minuscoli.

Il FAI ne entrò in pieno possesso dopo la morte di Nera nel 2021 (Gino scomparve nel 2001) e pochi mesi fa ha aperto al pubblico questo affollatissimo scrigno di tesori di arti applicate. Per avere informazioni più approfondite sul Bene FAI “Casa e Collezione Laura a Villa San Luca di Ospedaletti” si consulti il sito https://fondoambiente.it/news/casa-e-collezione-laura-un-sogno-diventato-realta.

 

Villa Sultana

Un ulteriore legame tra Ospedaletti, la sua storia e il FAI esiste anche grazie a Villa Sultana, la sede del primo casinò.

Dopo varie e sempre meno luminose vicende, da decenni la Villa, ben visibile a monte del tratto urbano dell’Aurelia, è in stato di completo abbandono e solo recentemente sono iniziati lavori di restauro e sistemazione del suo vasto giardino.

Oggi e fino al 15 dicembre è possibile votare la villa nell’undicesimo censimento dei Luoghi del Cuore organizzato dal FAI con Intesa Sanpaolo per darle visibilità e aumentare le possibilità di ricevere attenzione da parte degli enti pubblici e privati che possono aiutarla a tornare al suo originario splendore. (https://fondoambiente.it/luoghi/villa-sultana?ldc.)

 

Tutte le foto sono di proprietà di Gianni Dall’Aglio

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Info Gianni Dall'Aglio

Genovese, per ragioni familiari divido (anzi, raddoppio) la mia vita tra Genova e Sanremo. Dopo la laurea in Geologia ho lavorato all’Università di Genova ma da più di vent'anni collaboro con case editrici locali e nazionali come autore di libri, guide, articoli su turismo, storia, arte e scienze; sono Direttore Responsabile del Gazzettino Sampierdarenese, socio del Club per l'UNESCO di Sanremo e delegato regionale del FAI, Fondo Ambiente Italiano. La mia famiglia comprende anche cinque gatti e un numero quasi incommensurabile di alberi di bosco e piante da giardino.

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