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La Sfattoria degli Ultimi

La petizione per dire NO all’abbattimento degli animali ospiti de La Sfattoria degli ultimi

L’ASL ordina l’abbattimento degli animali a causa della peste suina

Maiali, cinghiali e cuccioli ospiti de La Sfattoria degli animali saranno uccisi con l’elettroshock se la petizione non avrà un esito positivo.

Un centinaio di animali innocenti rischiano di essere uccisi con scariche elettriche anche se sani e mantenuti in bio sicurezza presso il rifugio romano La Sfattoria degli ultimi.

 

Animali ospiti del rifugio

 

L’appello è far sentire il proprio dissenso ed urlare a gran voce di fermare il massacro.

Gli abbattimenti di animali richiesti a causa della peste suina africana che sta interessando l’Italia potrebbe toccare anche a questi suini e cinghiali del rifugio La Sfattoria degli ultimi.

La Sfattoria, infatti, rientra territorialmente nella zona rossa identificata dalle autorità per gli interventi.

Dopo appelli e una petizione, lo stesso rifugio ha comunicato sul suo profilo Facebook che l’ordinanza di abbattimento è arrivata nella giornata di lunedì 8 agosto 2022.

Con il più triste sentimento che si possa provare – si legge sul post – informiamo tutti che abbiamo appena ricevuto da parte della Asl Rm1 la notifica di abbattimento di tutti gli animali della Sfattoria.

I nostri legali stanno già provvedendo a inoltrare il ricorso al Tar contro l’ordinanza. Ora più che mai vi preghiamo di aiutarci, in ogni modo”.

Il problema è che le autorità potrebbero arrivare ad uccidere gli animali prima del ricorso, come spiega il rifugio ad ANSA.

“Questo renderebbe vano il nostro tentativo di opporci a questa decisione assurda e crudele davanti al Tar del Lazio.

Chiediamo quindi a tutti gli amici de La Sfattoria e a chi è sensibile al tema della crudeltà contro gli animali di far sentire la sua voce.

Vorremmo intanto avanzare un appello morale al Capo dello Stato: blocchi, lui che può, questa inutile mattanza”.

L’intervento della LAV

LAV spiega: “L’ASL 1 ha disposto l’abbattimento di tutti gli animali, eccetto due nonostante non siano malati.

E nonostante la struttura abbia ottemperato alle norme sulla bio sicurezza, motivando la disposizione con la necessità di mettere un freno alla diffusione della Peste Suina Africana (PSA).

Ma gli animali sono detenuti in una zona recintata, nel rispetto delle norme di bio sicurezza proprio per evitare il contagio, e sono animali sottratti alla filiera alimentare in cui non rientreranno mai”.

LAV ha già diffidato l’ASL dal procedere con l’abbattimento in quanto “ingiustificato e non necessario”.

Rinnoviamo il nostro sostegno che daremo anche con il nostro Ufficio Legale per un immediato ricorso al TAR che a nostro avviso blocca la disposizione.

 

 

 

Chiediamo l’intervento del Presidente della Regione Lazio Zingaretti e dell’Assessore regionale D’Amato

Le strutture come quella della Sfattoria di Roma sono anche realtà preziose che offrono una seconda opportunità ad animali sequestrati, vittime di maltrattamenti o sfruttamento.

E che svolgono quindi una funzione sociale e pubblica, oltre che educativa, di grande valore. Realtà che si fanno carico di spese che altrimenti dovrebbero essere sostenute dalle Amministrazioni pubbliche.

Si moltiplicano gli appelli per salvare gli animali

Anche Massimo Manni, fondatore del rifugio per animali Capra libera tutti anch’esso alle porte di Roma, ha lanciato un appello con una breve diretta Instagram.

“Quello che sta succedendo è una follia, quello che vi chiedo è di andare fisicamente al rifugio, chi può, per occuparlo e difendere gli animali; andranno lì e li uccideranno con le scariche elettriche.

E siamo in pericolo tutti perché verranno da tutti i santuari e i rifugi, faranno delle stragi: ci sono interessi troppo potenti, quelli degli allevatori. Non devono entrare: mettete i vostri corpi contro le armi dello Stato.

Non ci lasciate soli, siamo arrabbiati e spaventati, fate rumore”.

Massimo Vacchetta del Centro Recupero Ricci La Ninna in una diretta dell’8 Agosto chiede un intervento diretto e fisico presso la Sfattoria.

“Non servono le parole, l’indignazione: dobbiamo fare barricate pacifiche e impedire l’ingresso dell’Asl e della polizia.

Perché ci sarà dato che sanno che il mondo animalista è in subbuglio: non possiamo fare in modo che questo accada, perché domani potremmo già star piangendo centinaia di animali.

Avremo tradito queste creature se non interverremo: facciamo vedere l’unione fra le associazioni. Difendiamo questi animali”.

La Sfattoria Degli Ultimi

La Sfattoria Degli Ultimi é un rifugio per maiali salvati da condizioni di maltrattamento e cinghiali inurbati che avrebbero potuto creare problemi alla comunità e che pertanto sarebbero stati abbattuti secondo i protocolli vigenti.

Il santuario si trova nella campagne a nord di Roma e ospita più di cento animali in 5000 metri di giardino e due enormi stalle, in cui vivono liberi.

” Gli animali – spiega il rifugio – sono tutti censiti presso la Asl territoriale di riferimento e tutti microchippati in quanto registrati come animali non DPA (non destinati ad uso alimentare).

Nonostante la normativa vigente escluda categoricamente gli animali non DPA dall’abbattimento contro la diffusione della peste suina, la Asl ha deciso di intervenire ugualmente.

La Petizione Sfattoria degli ultimi ha già raggiunto in poche ore oltre 40000 firme sul sito www.change.org

Firma anche tu la petizione per dire NO all’uccisione degli animali de La sfattoria degli ultimi.

 

Foto di copertina LAV

 

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Info Rosella Schiesaro

Nata a Savona, di origini toscane, Rosella Schiesaro ha svolto per più di vent'anni attività di ufficio stampa e relazioni esterne per televisioni, aziende e privati. Cura per Liguria.Today la rubrica Il diario di Tourette dove affronta argomenti di attualità e realizza interviste sotto un personalissimo punto di vista e con uno stile molto diretto e libero. Da sempre appassionata studiosa di Giorgio Caproni, si è laureata con il massimo dei voti con la tesi “Giorgio Caproni: dalla percezione sensoriale del mondo all’estrema solitudine interiore”. In occasione dei centodieci anni dalla nascita del poeta, ci accompagna In viaggio con Giorgio Caproni alla scoperta delle sue poesie più significative attraverso un percorso di lettura assolutamente inedito e coinvolgente.

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