Seguici su google news
sprechi energetici
Foto di shattha pilabut: https://www.pexels.com/it-it/foto/espositore-per-borse-in-pelle-di-colori-assortiti-all-interno-della-stanza-135620/

Genova: in Consiglio Comunale ci si confronta contro sprechi energetici e inquinamento

In un precedente articolo ci eravamo occupati delle cause e degli effetti che il mal vezzo, oramai largamente diffusa di tenere le porte dei negozi spalancate produce all’ambiente e all‘economia.

Su questo tema, quello degli sprechi energetici, il consigliere comunale di Genova Valter Pilloni, nostro affezionato collaboratore, ha presentato una Mozione, la n° 52 messa poi in discussione il 26 luglio 2022 in consiglio comunale la quale dopo ampio dibattito è stata posta ai voti passando a larga maggioranza seppur con qualche astenuto.

Rimane sempre un buon segnale che ci lascia ben sperare per il prossimo futuro dove anche a Genova si lavorerà per contenere questa assurda abitudine. La natura ringrazia.

In premessa Pilloni ci tiene a chiarire che questa mozione non punta il dito contro gli ignari commercianti, anch’essi vittime di un malcostume oramai diffuso in tutto il paese, ma piuttosto da chi non ha spiegato loro quanto sia dannoso questo comportamento.

Ecco di seguito l’ intervento del consigliere Pilloni.

Sig. Presidente e gentili consiglieri .

Mentre lo scontro armato tra Ucraina e Russia prosegue senza sosta, prendiamo atto che stiamo vivendo una situazione in cui permangono grandi incertezze circa la disponibilità e i costi delle risorse energetiche necessarie ai bisogni futuri del paese.

Stiamo vivendo una crisi di cui nessuno è in grado di prevederne l’evoluzione.

Il presidente Putin continua, a fasi alterne, a minacciare il blocco delle forniture di gas mentre il presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen parla già di economia di guerra e annuncia un piano per ridurre i consumi del gas del 15% . Rischiamo di passare dal caldo torrido di questi mesi, al freddo di un inverno che non tarderà ad arrivare.

E’ imperativo avviare una politica di risparmio dei consumi. Da oggi in poi la parola d’ordine dovrà essere sobrietà. La ministra per la transizione ecologica francese ha annunciato ieri l‘emissione di un decreto che vieta il mantenimento delle insegne luminose tra l’una e le sei del mattino. Tuttavia nonostante la gravità della situazione osserviamo che vi sono realtà, tutte da decifrare, dove impunemente si continua a sprecare energia elettrica per illuminare palazzi deserti, gallerie inutilizzate, piazze e vie anche nelle ore diurne.

Tra coloro che sprecano energia bisogna aggiungere una parte rilevante dei 700 mila connazionali proprietari di piccoli e grandi esercizi commerciali.

E’ vero infatti che anche nella nostra citta, non viene tenuto in debito conto che mantenere le porte dei propri esercizi commerciali spalancate vanifica in larga misura il lavoro dell’impianto di condizionamento, con un incremento del consumo e dei costi prossimo al 40% .

A questo primo danno economico si aggiunge quello più subdolo e meno evidente dell’aumento delle emissioni di Co2 in atmosfera che in un gioco perverso continua ad alimentare un feed back positivo di cui oggi conosciamo le tragiche conseguenze.

Come dice il segretario generale dell’ONU Antonio Guterres: stiamo bussando alla porta della catastrofe ambientale. La crisi climatica corre più velocemente delle nostre decisioni.

Bisogna andare oltre le dichiarazioni di buona volontà a cui ci hanno abituato i convegni internazionali. 50 anni di proclami senza alcuna vera ricaduta positiva. Tenere le porte dei negozi chiuse non salverà il pianeta ma è un atto semplice e di grande valore simbolico. Se non riusciamo a mettere in pratica questo piccolo gesto di buon senso figuriamoci quando saremo chiamati a confrontarci con scelte draconiane.

Ciò che si richiede al Sindaco e alla Giunta è un provvedimento come quelli allo studio, o già applicati in altre città, come Milano  (ordinanza sindaco Sala,) Novara, Modena, Pavia, Bologna, Lecco, Parma, Torino, Mantova, Perugia, Reggio Emilia… e infine Trento dove si può scegliere tra porte chiuse o condizionatori spenti e quindi multe ai trasgressori da 83 euro a 498 euro .

A proposito di multe, segnalo che, da qualche giorno a Parigi i negozianti che non rispetteranno questa indicazione saranno sanzionati con 150 euro…

In alternativa alla chiusura totale delle porte, i meno arrendevoli , potrebbero valutare soluzioni in grado di ridurre la dispersione termica, come ad esempio: le porte girevoli o a chiusura automatizzata e temporizzata o infine ancora le barriere a lame d’aria .

Concludendo, quindi, niente di ideologico o talebano ma semplicemente uno sprono alla mitigazione.

Chiediamo quindi al sindaco e alla giunta di prendere atto di questa mozione e di agire conseguentemente adottando anche, nella nostra città, tutti i provvedimenti possibili per ridurre al minimo gli sprechi energetici e il danno ambientale prodotto da questa dannosa consuetudine.

Grazie

Walter Pilloni consigliere comunale lista civica Vince Genova e divulgatore ambientale.

 

Può interessarti leggere anche

Temperature anomale: i 10 anni più caldi del secolo

Condividi su
Spazi pubblicitari Liguria.Today

Info La Redazione

La redazione di LiguriaToday
La Redazione di Liguria.Today è formata da persone di ogni dove, genere e età, e diversa provenienza culturale e professionale. Un gruppo eterogeneo e colorato di professionisti che, per passione e con passione, ogni giorno rendono Liguria.Today, il Vostro quotidiano online sulla Liguria.

Lascia un commento

Liguria.Today