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diavolo Giardini di Plastica
Palazzo della Regione Liguria

Il diavolo nei Giardini di Plastica della Regione

Nella parte conclusiva del palazzo che ospita la sede della Regione Liguria sarebbero successi fatti oscuri, strani e inquietanti ma in pochi lo sanno.

Sarà perché accanto al palazzo si trova Campopisano Inferiore, zona che in passato è stata una fossa comune dove furono sepolti i pisani caduti in battaglia durante le guerre delle antiche Repubbliche marinare.

In questi luoghi appare il maligno in una delle sue blasfeme forme per concludere patti mortali.

I giardini del palazzo, soprannominati “di plastica” per il triste ritrovo di alcuni tossicodipendenti, sono anche teatro di manifestazioni esoteriche.
La leggenda racconta di tre ragazzi che si procurano una copia del cosiddetto Libro Rosso, volume che spiega nel dettaglio come evocare i demoni dal girone più superficiale fino alle profondità infernali. Con una copia sacrilega sotto braccio decidono di intrufolarsi nei fondi del palazzo per compiere un rito.
Uno dei tre ragazzi sostenne che non sarebbe stato difficile evocare un demone e che seguendo le istruzioni del libro con precisione si sarebbe potuto anche far apparire Satana in forma di caprone.

Prepararono così la medesima sera un cerchio di fuoco di protezione e scrissero con il gesso i simboli di evocazione recitando la formula orale che trascina il demonio nella nostra dimensione.

Subito sembrò che il rito non avesse funzionato. Ma nel momento in cui uscirono scoraggiati dal cerchio magico, udirono uno scalpiccio di zoccoli venire verso loro.
Si voltarono terrorizzati. Il suono, sempre più forte man mano che sembrava avvicinarsi a loro, era accompagnato da un forte odore di zolfo che cominciò a invadere l’ambiente. I ragazzi fuggirono in ordine sparso terrorizzati.

La forza invisibile che avevano avvertito però lasciò in loro dei segni.

Secondo la leggenda, uno dei tre ragazzi morì di cancro allo stomaco. Un altro morì a causa di frequenti attacchi nervosi dovuti ad una “infestazione di fantasmi” nella sua casa dove tutti gli elettrodomestici sembravano godere di vita propria.
Il terzo ragazzo, colui che ebbe l’idea avventata del rito satanico, invece, non lamentò alcuna spiacevole conseguenza.  Perché?
Beh, si dice che avesse avuto la furbizia o la fortuna di farsi istintivamente tre volte il segno della croce prima di uscire dal cerchio magico.
Il rumore di zoccoli e la puzza sulfurea talvolta continuano a manifestarsi nel seminterrato dei giardini di plastica, sebbene il traffico e lo smog spesso riescano a coprirne il fetore.
Del resto ciò che è facile chiamare di solito è difficile da mandar via.
E l’entità, secondo la leggenda, sarebbe ancora lì sotto da qualche parte….

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Info Francesco Crisanti

Docente di lettere e storico dell'arte, ma anche collezionista di dischi, libri e fumetti. Ha pubblicato: "Un capolavoro senza tempo. La Basilica di San Piero a Grado", una guida sull'Abbazia di Borzone oltre ad un testo di narrativa per ragazzi intitolato "Ventitré" e ha un cassetto pieno di nuovi progetti, testi e idee che non vedranno mai la luce o forse sì... ci penseremo domani.

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