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Toti:” Entro pochi giorni la Liguria chiederà lo stato di emergenza”

L’Osservatorio del  Bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale ha deciso per lo stato di ‘alta severità idrica’ per tutta la Liguria.

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e l’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone hanno dichiarato:
“Si tratta di una decisione attesa e assolutamente condivisa  sulla base dei monitoraggi in corso, che anche in Liguria descrivono un quadro di elevata criticità, più accentuata nel ponente, dove molti sindaci hanno già messo in campo le misure previste dalle linee guida regionali e anche sulla base delle previsioni; che non sono ottimistiche per le prossime settimane. In queste ore i nostri tecnici stanno proseguendo nel lavoro già avviato per elaborare i dati raccolti e fornire tutti gli elementi istruttori necessari al Dipartimento nazionale di Protezione civile per avanzare, entro alcuni giorni, la richiesta di concessione dello Stato di emergenza anche per il nostro territorio”.

Il tema centrale dell’ordinanza nazionale attesa è quello delle risorse  adeguate per rispondere in modo efficace alle esigenze anche della Liguria, per finanziare quegli interventi d’emergenza indispensabili per scongiurare la razionalizzazione dell’acqua potabile o ulteriori danni alle attività produttive e turistiche.

“Per quanto riguarda invece gli invasi dell’area metropolitana, i volumi stoccati attualmente sfiorano complessivamente i 27 milioni di metri cubi d’acqua. Avvicinandosi così ai volumi dell’estate del 2003, ma oggi, a differenza di allora, il rilascio dal Brugneto verso il Piacentino è completato e il fabbisogno della città è calato” conclude Giampedrone.

Nonostante i temporali che hanno colpito a macchia di leopardo la nostra regione, le criticità in Liguria rimangono. Mediamente a Genova nel periodo che va da gennaio a giugno cadono 537,8 mm di pioggia, quest’anno invece sono caduti solo 100,6mm. Nella zona di La Spezia anziché  722,3mm soltanto 233,8mm; a Savona un accumulo di soli 115,6 mm d’acqua contro i 422,3mm della media stagionale; infine a Imperia si registrano 90mm di precipitazioni contro i 327,2mm rispetto al periodo gennaio-giugno 2021.

A tale riguardo Giampedrone ha dichiarato che:

La situazione più critica riguarda il Ponente ligure, anche a causa della dispersione idrica dovuta alle condizioni delle tubature. Per questo auspichiamo che dentro l’ordinanza nazionale siano previste da un lato misure urgenti, non strutturali, ma finalizzate a scongiurare razionamento d’acqua potabile. Ma soprattutto una semplificazione delle procedure autorizzative degli interventi strutturali già finanziati. In base ai criteri che saranno individuati a livello nazionale per la quantificazione dei danni si potrà anche consentirne il ristoro a chi ha patito e sta patendo le conseguenze più gravi di questa situazione, in particolare per il settore agricolo e zootecnico”.

Questa situazione di scarsità d’acqua, temperature elevate e scarse precipitazioni crea condizioni pericolosissime, tra cui l’elevato rischio di incendi. Infatti la regione Liguria ha emanato il divieto di accendere qualsiasi tipo di fuoco (sia fuochi d’artificio, sia roghi di materiale vegetale). Chi non rispetterà le regole, andrà incontro a sanzioni che vanno dai 5.000 ai 50.000 euro, oltre all’obbligo di risarcimento dei danni.

Nell’immagine in evidenza il lago del Brugneto oggi.

Vittorio Dufour

 

 

 

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