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Giovanni Conversano

Giovanni Conversano: sono un imprenditore dell’etica, punto sui giovani e li metto in guardia dal successo facile

Imprenditore dell’etica: la nuova vita di Giovanni Conversano.

Giovanni Conversano, classe 1979, è oggi un imprenditore di successo. Executive Manager per Open Source Management mette la sua esperienza e le sue competenze al servizio di tutti quegli imprenditori che desiderano far eccellere la propria azienda.

Con passione e talento trascorre le sue giornate in aula, ma trova comunque il tempo per la sua splendida famiglia.

Abbiamo incontrato Giovanni per farci raccontare da lui il percorso di questi ultimi vent’anni. E anche di più…

Giovanni, partiamo dall’inizio, dalle tue radici. Sei nato a Campi Salentina in provincia di Lecce, città dove oggi vivi con la tua famiglia. Ci racconti la tua infanzia?

Sono cresciuto in una famiglia tradizionale: mio padre era geometra. Mia madre ha lasciato gli studi per portare avanti la tabaccheria di famiglia.

A cinque anni, purtroppo, mio padre è morto a causa di un tumore. Questa disgrazia ha sicuramente segnato tutta la mia vita.

È difficile vivere senza un padre fin dalla più tenera età.

Forse anche per questo motivo mi sono costruito una sorta di corazza per riuscire ad andare avanti.

Mia madre mi è sempre stata accanto e si è sacrificata per me e per la mia crescita. E’ sempre stata il mio punto di riferimento.

Senza dubbio un’infanzia difficile. Quali erano i tuoi interessi?

Da bambino volevo diventare calciatore. Ho giocato dai 5 ai 28 anni. Purtroppo poco prima di passare in serie A e di coronare il mio sogno calcistico ho avuto un infortunio al ginocchio.

Mi sono dovuto fermare per qualche mese e sono rientrato a casa. Mi sono preso sei mesi sabbatici, ma alla fine non ho più ricominciato a giocare. Avrei dovuto trasferirmi altrove e mia madre non era affatto contenta di questa ipotesi.

D’altronde sono cresciuto in un una specie di clan, tutelato e protetto perché orfano fin da piccolo.

Il calcio mi avrebbe allontanato da casa e dallo studio. Per questi motivi mia madre ha scientemente ostacolato il mio futuro calcistico ed incentivato, piuttosto, la prosecuzione degli studi e la mia formazione.

 

Giovanni Conversano

 

E così ti sei messo a studiare…

Sì, e mi sono laureato in Scienze dell’educazione. Ho poi conseguito un master in criminologia. Era proprio un’esigenza della mia famiglia quella di assicurarmi una formazione universitaria.

Nel 2004 sono entrato nel mondo della televisione con la partecipazione a Campioni in sogno. La verità è che ormai ero considerato scarso. Il sogno calcistico era definitivamente tramontato.

Un treno che mentre passava non sono riuscito a prendere ed ormai quel treno, di fatto, non c’era più.

Impossibile non parlare della tua esperienza a Uomini e Donne. Ti ha dato indubbia visibilità.  Che cos’altro ti ha lasciato sul piano personale ed umano?

Uomini e Donne è stata un’esperienza importante che mai rinnegherò.

Due anni intensi dal 2008 al 2010 durante i quali ho assaporato il piacere della notorietà.

Mi sono sudato tutto, però. Ho anche fatto tanti errori e oggi capisco che avrei potuto fare scelte diverse. Ho intrapreso percorsi lavorativi che magari non avrei fatto.

E’ stata un’esperienza che oggi posso utilizzare per raccontare a coloro che desiderano andare in televisione che ci vuole sempre un piano B.

Bisogna infatti essere ben consapevoli di vivere un sogno effimero che tu non hai il potere di dirigere e gestire.

Sei semplicemente un granello di sabbia nell’immenso meccanismo mediatico. E per questo bisogna stare molto attenti.

L’incontro con Giada Pezzaioli, la tua compagna. Che cosa rappresenta per te la famiglia e in che modo incide nella tua vita lavorativa?

La famiglia è tutto. Quando ho incontrato Giada avevo 31 anni e lei 16. Dopo la grande notorietà televisiva era inevitabilmente iniziata la parabola discendente.

Giada ha subito visto in me quello che io ancora non vedevo.

La sua decisione di mollare la sua carriera e di venire a vivere con me a Lecce mi ha davvero sbalordito. L’incontro con Giada, la sua perseveranza e il suo amore mi hanno dato la forza di ripartire da zero, anzi, da sotto zero.

Dal 2012 al 2014 ho vissuto due anni orribili e davvero complicati. Anche da un punto di vista finanziario avevo debiti da sanare. È stato un periodo di profonda depressione.

In più mia mamma si rammaricava di non essere riuscita a farmi trovare un lavoro che mi rendesse libero ed indipendente.

Mi sono rialzato anche con l’aiuto di Giada e nel 2015 abbiamo aperto un’agenzia di eventi.

Ho così iniziato a ricostruire la mia nuova vita.

 

Giovanni Conversano con la compagna Giada Pezzaioli

 

Poi è arrivato Paolo Ruggeri, socio fondatore di OSM e che gestisce 13 aziende in diversi paesi del mondo.

Ruggeri ti ha permesso di accrescere le tue doti di manager e formatore. Che cosa puoi raccontarci di questo incontro così determinante per la tua vita?

Avevo letto I nuovi condottieri di Paolo Ruggeri, un libro che mi aveva consigliato il mio attuale socio. Paolo Ruggeri mi ha subito affascinato e ho così deciso di incontrarlo ad un suo speech. Sentivo, finalmente, di potercela fare.

Mi sono letteralmente gettato tra le braccia di Paolo e mi sono affidato alla sua competenza.

Oggi, dopo tanto lavoro, posso dire con orgoglio che al Sud, dove prima non c’era assolutamente niente in termini di consulenza manageriale, abbiamo una  società con ben 17 collaboratori.

Sono un Executive Manager che aiuta i manager a sviluppare le proprie realtà imprenditoriali e a crescere sotto tutti i punti di vista.

E siedo nel consiglio direttivo della OSM, società che fattura 30 milioni l’anno.

Sul versante familiare come procede la tua vita?

Oggi sono un marito fedele, padre di due meravigliosi bambini.

Finalmente posso dire di essere un uomo libero e indipendente.

Faccio scelte sane e consapevoli. E mi sento libero anche dall’etichetta. La mia più grande soddisfazione e’ essere riconosciuto nell’ambiente dei manager come esempio da seguire. 

Open Source Management: una realtà consolidata ed importante nell’ambito della formazione. Chi sono le persone che si rivolgono a OSM e quali le loro aspettative?

Quando entro in un’azienda che fattura milioni di euro porto le mie competenze.

Ad oggi sono direttore in Puglia della scuola per imprenditori.

La consulenza manageriale spesso pone l’attenzione o su competenze tecniche o sulla bravura del formatore.

Noi puntiamo a migliorare le persone. Vuol dire lavorare sulle competenze relazionali e attitudinali, su tutto ciò che non è esclusiva competenza tecnica. Noi formatori siamo innanzitutto imprenditori.

Imprenditori che hanno ottenuto successo con le proprie aziende e che sono quindi in grado di trasferire la loro esperienza attraverso una formazione manageriale specifica per migliorare i risultati o ottenerli laddove non ci sono.

In Italia nascono imprese da persone brave tecnicamente, ma prive di altri Skills specifici.

Noi investiamo sull’essere umano e lavoriamo su tutti gli aspetti della persona nella sua interezza.

 

Giovanni Conversano in aula

Anche nei rapporti interpersonali sei condizionato da quanto ti è accaduto nella vita. Devi lavorare su te stesso, un lavoro che parte da dentro.

E’ fondamentale lavorare sui Soft Skills e poi sulla parte della gestione dell’azienda. Non basta saper fare la pizza per aprire una pizzeria di successo.

E’ importante intraprendere un percorso di crescita e formazione che parte da un questionario attitudinale per meglio comprendere le caratteristiche della persona.

Si dice tu sia un imprenditore dell’etica e che il tuo obiettivo sia favorire una crescita etica dell’economia di questo Paese e di ogni altro paese in cui operi.

“Un uomo che lavora ogni giorno per costruire un’economia migliore, più equa ed etica”. In che modo si raggiungono questi obiettivi così importanti?

L’etica e la correttezza sono fondamentali. Ho capito che c’è un karma che agisce in ogni momento della nostra vita.

È di assoluta importanza rispettare le persone e la loro crescita e gestire ogni singolo processo in modo corretto.

Ho vissuto anni al di fuori dell’etica. Vivere fuori dall’etica può anche significare per una persona prendere più di quello che dà: questo è un comportamento contrario all’etica.

Per esempio un imprenditore che non riconosce un incentivo ad un collaboratore lavora fuori dall’ etica.

Oggi vivo nell’etica e sono più tranquillo ed equilibrato.

Di certo non sono assolutamente più disposto a venire meno ad accordi presi. Se necessario cedo il passo, tanto sono sicuro che questo comportamento mi tornerà indietro. Faccio le cose in maniera corretta e sono più sereno e soddisfatto.

Bisogna capire che non esiste il quieto vivere che nasce dal non avere il coraggio di affrontare le situazioni.

All’imprenditore che se la prende con il proprio collaboratore io dico: ma chi l’ha scelto? Tu.

E allora è responsabilità tua. I risultati della nostra vita dipendono dalle nostre azioni.

E le nostre azioni dipendono dalle nostre idee. Bisogna cambiare le nostre idee e di conseguenza le nostre azioni.

Che cosa vuoi dire ai giovani in vista delle loro decisioni per il futuro? Quanto è importante la giusta formazione appena terminato il primo ciclo di studi?

Ai giovani mi sento di dire di formarsi e di studiare. È importante avere un’idea chiara su che cosa si desidera fare e tenere sempre presente che nessuno ti regala nulla.

Ci vogliono solide basi per arrivare ad un successo reale e duraturo. Certo è anche importante sognare perché chi non sogna muore.

Formatevi, acquisite competenze. Bisogna sempre apprendere, imparare in qualsiasi circostanza.

Per esempio quando trasferisco il mio know how al cliente, sono consapevole di apprendere anche io da lui.

Cerco sempre di concentrarmi sugli aspetti positivi, sul buono che mi circonda e non sulle mancanze. Guardo tutti gli aspetti positivi ogni singolo giorno della mia vita.

I tuoi progetti per il futuro? Un sogno nel cassetto?

In primis ci sarà il matrimonio con Giada.

Poi il mio sogno è quello di vedere tante persone che danno corpo ai propri sogni. Faccio il possibile affinché i ragazzi pugliesi possano realizzarsi nel nostro territorio senza essere costretti a trasferirsi altrove.

Sogno una società dove c’è benessere per tutti e dove chi si impegna può realizzare i propri sogni.

Tornando alla tua esperienza televisiva, c’è qualcosa che desideri aggiungere?

Considerata la mia vita ed il mio successo di oggi mi sento di rimproverare al sistema mediatico il fatto di non avermi mai dato la possibilità di raccontare il mio cambiamento.

Posso dire con certezza che molti miei coetanei che hanno partecipato a diversi reality oggi non vivono una condizione positiva e alcuni sono addirittura rovinati.

Dopo il successo televisivo mi sono rimboccato le maniche e sono riuscito ad intraprendere un percorso di successo.

Ecco, potrei raccontare il mio cambiamento.

Sento che potrei  suggerire un piano B da mettere in atto quando la popolarità svanisce e nessuno ti cerca più.

E’ assolutamente fondamentale salvare tanti ragazzi dal miraggio di un facile quanto pericoloso successo. 

Che cosa bisogna fare per frequentare i tuoi corsi? 

Basta andare sul sito di Open Source Management dove si trovano tutti i 500 consulenti. Ogni città d’Italia ha il suo riferimento OSM. Per esempio in Liguria, a Genova, c’è il bravissimo Moreno Fossati.

Bisogna fare un primo piccolo grande passo per prendere in mano la propria vita e cambiarla. Proprio come ho fatto io.

 

 

 

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Info Rosella Schiesaro

Nata a Savona, di origini toscane, Rosella Schiesaro ha svolto per più di vent'anni attività di ufficio stampa e relazioni esterne per televisioni, aziende e privati. Cura per Liguria.Today la rubrica Il diario di Tourette dove affronta argomenti di attualità e realizza interviste sotto un personalissimo punto di vista e con uno stile molto diretto e libero. Da sempre appassionata studiosa di Giorgio Caproni, si è laureata con il massimo dei voti con la tesi “Giorgio Caproni: dalla percezione sensoriale del mondo all’estrema solitudine interiore”. In occasione dei centodieci anni dalla nascita del poeta, ci accompagna In viaggio con Giorgio Caproni alla scoperta delle sue poesie più significative attraverso un percorso di lettura assolutamente inedito e coinvolgente.

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