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Bussana Vecchia
Bussana Vecchia - foto di Wikipedia

Alla scoperta dei paesi abbandonati della Liguria

Se dovessimo eleggere il più famoso tra i borghi fantasma della Liguria è certamente Bussana Vecchia.

A poca distanza da Sanremo, nell’entroterra, Bussana era un borgo tranquillo che si basava sulla coltivazione. Fu il terremoto del 1887 a decretare la fine del borgo.

Durante la potente scossa del 23 febbraio 1887 la maggior parte delle case e la volta della grande chiesa crollarono seppellendo centinaia di persone.

Nonostante le iniziali reticenze ad abbandonare tutto, i pochi sopravvissuti ricostruirono l’abitato molto più a valle abbandonando del tutto la parte vecchia che rimase disabitata.

Bussana Vecchia diventa a quel punto un paese fantasma, una ghost town ligure popolata dai gatti e dagli spettri di una tragedia. 

Un luogo che sarà dimenticato per molto tempo. Lasciato incontaminato e distante dal caos della società del boom economico degli anni ’50 e ’60.

Fu proprio intorno agli anni ’50 che una comunità di artisti internazionali, vedendo nel paesino delle potenzialità, decise di stabilirsi a Bussana Vecchia restaurando gli edifici che potevano ancora essere salvati e riportando vita nel borgo.

La bellezza è l’unicità di questa straordinaria situazione ha permesso di trovare un angolo di paradiso alternativo dove l’abbandono e la distruzione avevano colpito.
Negli anni Settanta, dopo molto penare, arrivarono finalmente gli allacciamenti di acqua, luce, gas. E così facendo, nacque anche il primo locale pubblico all’interno del villaggio.
Gli artisti intanto continuarono ad avvicendarsi e con essi si moltiplicarono le nuove iniziative.

Nel 1977 viene creato un Comitato del Borgo, un organismo ufficiale per cercare di risolvere i problemi determinati dalla natura giuridicamente complessa di Bussana Vecchia.

Il fascino del paese è incredibile perché le vicende che ha attraversato lo hanno trasformato in un luogo unico.
Chi lo visita per la prima volta non può non rimanerne stregato.
Il paese è popolato di botteghe di artisti, negozi artigianali e piccoli e caratteristici locali dove trovare ristoro.

Per una volta da una tragedia è nata una meravigliosa opportunità…

 

Foto di copertina: Wikipedia

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Info Francesco Crisanti

Docente di lettere e storico dell'arte, ma anche collezionista di dischi, libri e fumetti. Ha pubblicato: "Un capolavoro senza tempo. La Basilica di San Piero a Grado", una guida sull'Abbazia di Borzone oltre ad un testo di narrativa per ragazzi intitolato "Ventitré" e ha un cassetto pieno di nuovi progetti, testi e idee che non vedranno mai la luce o forse sì... ci penseremo domani.

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