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Museo Diffuso di Ferrania
In visita al Museo Diffuso di Ferrania - Foto di Gruppo FAI Giovani di Savona

Il Museo Diffuso di Ferrania per ricordare un importante passato industriale

Ogni volta che arrivo a Ferrania ho la strana sensazione di essere giunto in un luogo quasi utopico, di difficile collocazione geografica, un po’ straniante e irreale.

La prima volta che vi misi ruote e piedi pensai a una specie di ghost town del West. Era un mattino di un giorno feriale di autunno e le strade erano deserte e silenziosissime, sembrava non ci fosse nessuno, e il centro abitato sembrava isolato dal mondo, circondato com’è dai boschi della Val Bormida.

Non sono sicuro che questo gruppo di palazzi e stabilimenti industriali del Novecento piantati in mezzo al nulla, accompagnati con discrezione da una stazioncina ferroviaria e da un’abbazia agricola di origini medievali, susciti questi pensieri bizzarri a tutti i forestieri. Forse a essere strano sono io, non Ferrania. Ma tant’è…

Se ci limitiamo a una mera analisi estetica dobbiamo ammettere che qui di cose che appaghino l’occhio ce ne sono pochine.

Ma la bellezza di un luogo sta anche nella sua storia e nel suo significato sociale ed economico e allora si, Ferrania qualcosa di interessante da dire ce l’ha.

Perché questa frazione del comune di Cairo Montenotte, a non molti chilometri di distanza da Savona, è stata la sede dell’azienda FILM/Ferrania/3M, produttrice di materiale fotosensibile, che ebbe rilevanza mondiale nella storia della cinematografia, della fotografia e della ricerca chimica nel XX secolo.

Il 1 maggio 2022, presso il Ferrania Film Museum di Cairo Montenotte è stato presentato il progetto “Ferrania – Museo diffuso” curato dal Gruppo FAI Giovani Savona, insieme alla Delegazione FAI di Savona e all’Amministrazione Comunale di Cairo Montenotte.

 

Museo Diffuso di Ferrania
Ferrania – Museo Diffuso – Foto di Gruppo FAI Giovani di Savona

 

Strutturato con una serie di pannelli illustrativi posizionati in diversi punti del centro urbano, il Museo diffuso permette alle persone che arrivano o transitano per Ferrania di conoscere la sua storia legata al suo stabilimento.

Secondo le parole del sindaco di Cairo Montenotte, Paolo Lambertini, il progetto di un museo a cielo aperto con itinerari tematiciparte dalla volontà di vivere, scoprire e promuovere il patrimonio storico-artistico di Ferrania, sensibilizzando cittadini e visitatori a partecipare alla vita culturale e a conoscere i nostri luoghi”.

 

Museo Diffuso di Ferrania
Centrale Elettrica di Ferrania

 

Nel 2018, in occasione del nono censimento “I Luoghi del Cuore” organizzato dal FAI Fondo per l’Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo, furono raccolti ben 3.753 voti a favore dell’ex centrale elettrica SIPE di Ferrania, posizionandola al 122° posto nella classifica nazionale del Censimento.

Secondo Virginia Satragno, del Gruppo FAI Giovani Savona, “per il FAI il museo deve rappresentare una realtà attiva del territorio, con un ruolo determinante per diffondere la storia e il valore dei luoghi, ma anche per tutelarli e salvaguardarli”.

Girando per Ferrania incontriamo dunque una decina di pannelli che ci raccontano la storia antica e recente del territorio.

 

Borgo di San Pietro

 

Dal borgo di San Pietro sviluppatosi intorno all’abbazia fondata nel 1096 per volontà del marchese Bonifacio del Vasto e diventata nei secoli una tenuta agricola, alla Centrale elettrica SIPE del 1916, capolavoro dell’architettura modernista industriale (e oggi purtroppo abbandonata a se stessa), alla stazione ferroviaria sulla linea Savona-Torino, importantissima per un sito industriale che importava, produceva ed esportava grandi quantità di materiali.

 

Abbazia

 

Per proseguire poi con il Villaggio Operaio del 1932 con palazzine e villini con orti, con il Dopolavoro, edificio razionalista del 1936 centro della vita sociale degli operai, con lo Stabilimento del 1937, cuore pulsante della vita di tutta Ferrania.

 

Museo Diffuso di Ferrania
Stazione Ferroviaria di Ferrania

 

Senza dimenticare la rustica ma elegante Casa del Fattore del 1890 (presso cui si trova un tumulo funerario con tre dolmen del Neolitico) e gli accenni all’ambiente naturale dei dintorni, la Riserva dell’Adelasia e l’Alta Via dei Monti Liguri.

 

Casa del Fattore

Di tutto ciò è parte integrante il Ferrania Film Museum, museo di cultura industriale e territoriale che ha sede nel Palazzo Scarampi di Cairo Montenotte.

 

Adelasia

 

Inaugurato nel 2018, il museo ospita eventi culturali, mostre e proiezioni che raccontano le dinamiche socioculturali e territoriali della vita industriale di una fabbrica come la Ferrania, che per decenni è stata una delle più importanti aziende a livello nazionale, unica produttrice italiana di materiale fotosensibile per l’industria fotografica e radiografica, e ha portato il nome del piccolo borgo della Val Bormida a diventare un marchio di eccellenza tecnologica mondiale.

https://www.ferraniafilmmuseum.net/

 

Tutte le foto sono di proprietà di Gianni Dall’Aglio

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Info Gianni Dall'Aglio

Genovese, per ragioni familiari divido (anzi, raddoppio) la mia vita tra Genova e Sanremo. Dopo la laurea in Geologia ho lavorato all’Università di Genova ma da più di vent'anni collaboro con case editrici locali e nazionali come autore di libri, guide, articoli su turismo, storia, arte e scienze; sono Direttore Responsabile del Gazzettino Sampierdarenese, socio del Club per l'UNESCO di Sanremo e delegato regionale del FAI, Fondo Ambiente Italiano. La mia famiglia comprende anche cinque gatti e un numero quasi incommensurabile di alberi di bosco e piante da giardino.

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