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Siccità: anche la Liguria verso lo stato d’emergenza

Mentre nel Nord Italia si spengono le centrali idroelettriche, la mancanza d’acqua allarma anche la Liguria.

Man mano che passano le ore, con il relativo accumulo di dati sfavorevoli circa il livello dei laghi e dei fiumi, le istituzioni e gli organi competenti studiano un piano di gestione dell’emergenza idrica.

La mancanza d’acqua, infatti, oltre a danneggiare il settore agricolo, crea un problema enorme per la  produzione energetica, e questo anche in funzione del periodo bellico che stiamo vivendo con relativo taglio del gas.

Il 15% dell’energia italiana deriva proprio dalla produzione idroelettrica.

Ricordiamo ai nostri lettori che il livello del Lago Maggiore è ancora sceso, toccando il minimo storico di un quinto di acqua presente, e che i cinque impianti idroelettrici ad esso sotteso non producono energia da settimane. La secca del Po, inoltre, sta mettendo in ginocchio l’economia delle regioni delle nord.

Da un lato le guerra, dall’altro la siccità: quella che si sta stringendo sull’Italia è dunque una morsa terribile. 

Domani, mercoledì 22 giugno, è previsto un incontro tra Mario Draghi e i ministri Patuanelli e Cingolani con il capo della Protezione Civile Curcio, per verificare la situazione effettiva della siccità e decidere una forma di intervento.

Per quanto riguarda la Liguria, come abbiamo già scritto nell’articolo di ieri ci sono Comuni nei quali il razionamento dell’acqua per usi domestici è già in vigore.

L’assessore Alessandro Piana ha dichiarato che:

“La nostra regione va incontro allo stato d’emergenza, e che è stato autorizzato il rilascio dell’acqua del Brugneto verso l’Emilia-Romagna. Dal punto di vista agricolo siamo in emergenza da tempo, mentre per le utenze domestiche non c’è ancora la necessità di razionamento. Mercoledì 22 giugno partirà dalla commissione Politiche agricole delle Regioni la richiesta nazionale per lo stato di emergenza, poi vedremo come bisognerà fare per avere gli indennizzi, se dovremo coordinarci con le singole aziende o se ci sarà una gestione interregionale”.

Secondo questa affermazione, quindi, la Liguria rientrerà nelle regioni del Nord che chiederanno al Governo lo stato di emergenza e la possibilità di avere a disposizione fondi del Pnrr per la creazione di nuovi invasi.

La prima regione ad avere dichiarato lo stato di calamità naturale per siccità è stato il Lazio. Il segretario generale dell’Autorità di bacino del Tevere Erasmo De Angelis ha affermato che:

“Non possiamo più inseguire le emergenza: l’acqua deve essere al centro dell’attenzione pubblica e degli investimenti, deve rientrare nei bilanci dello Stato. Il tema è fare prevenzione nei tempi di pace”.

Nell’immagine il evidenza il Lago Brugneto

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Info Roberto Baghino

Scrittore e organizzatore di eventi culturali. Tra le sue pubblicazioni Il sipario di Maissa(2004), Virginia (2006), Atti lunici(2008), Storie di cani (2019). Tra i testi teatrali rappresentati Il sesso di Igor (2007), Puntura (2008). Con Davide Barabino ha realizzato i cortometraggi Scheria(2008), Ecco (2008). Fondatore e redattore della rivista cultura Il Cormorano dal 2000 al 2006.

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