Seguici su google news
Bergessi Ines e Achmet
Isola di Bergeggi

Ines e il principe saraceno Achmet a Bergeggi

 

Ogni estate si ripetono gli stessi rituali.

Uno dei miei preferiti è un tuffo nella splendida Bergeggi e il mio pensiero corre verso la leggenda di Ines e del principe Achmet.

Si racconta che nel X secolo un nobile vivesse con i propri figli in un castello sulla punta più estrema dell’isolotto di Bergeggi, quando la costa ligure era oggetto di numerose invasioni saracene.

Durante un’assenza forzata del padre, i turchi assaltarono la torre e il figlio Roberto si frappose ai colpi di spada nemici, facendo da scudo con il proprio corpo, allo scopo di proteggere la sorella Ines.

Questo atto di coraggio colpì profondamente gli assalitori, primo fra tutti il principe Achmet che rimase inoltre folgorato dalla bellezza di Ines.

Determinato a far colpo sulla ragazza, Achmet fece costruire sull’isola un grande castello dotato di un meraviglioso loggiato e qui il loro amore divenne sempre più forte.

La guerra e gli impegni militari però richiamarono presto Achmet ai propri doveri di sovrano che fu costretto a lasciare Ines. Prima di separarsi a causa dell’imminente attacco contro la Repubblica di Genova, il principe regalò alla donna un particolare anello la cui pietra si sarebbe scurita se l’uomo fosse stato in pericolo di vita.

Achemt si lanciò così nella lotta contro l’esercito nemico fino ad arrivare a fronteggiare i capi cristiani e si trovò di fronte un condottiero molto particolare che si rivelò essere il padre di Ines.

Appena lo riconobbe diede ordine di interrompere la battaglia e chiese un incontro al suo avversario. Una volta di fronte al padre della sua sposa, gli mostrò il castello che aveva fatto costruire per la fanciulla, commuovendo il cristiano.

Lo scontro non venne ripreso e Achmet si allontanò con le navi. Ma non tornò mai dalla sua amata.

Ines, che lo aveva atteso per tutto il tempo affacciata al castello trepidante scrutando l’orizzonte, vinta dal dolore, alla fine morì.

Molti anni dopo sull’isola venne costruito un monastero. Qui un giorno sbarcò un anziano pellegrino chiedendo ospitalità.

I monaci gli diedero alloggio in una stanza dalla cui finestra si potevano vedere le rovine del castello saraceno.

La leggenda narra che il vecchio guardasse in quella direzione sussurrando il nome di Ines e piangendo.

Poco dopo morì anche lui e si seppe solo in seguito che era il principe Achmet tornato a cercare la sua amata.

Ancora oggi si dice che, lontano dal chiasso estivo, sia possibile vedere due fantasmi innamorati che si tengono la mano e passeggiano sulla spiaggia al chiaro di luna.

 

Foto di copertina: Wikipedia

 

Può interessarti leggere anche > Chi ha visto le streghe di Ellera?

Condividi su
Spazi pubblicitari Liguria.Today

Info Francesco Crisanti

Avatar photo
Docente di lettere e storico dell'arte, ma anche collezionista di dischi, libri e fumetti. Ha pubblicato: "Un capolavoro senza tempo. La Basilica di San Piero a Grado", una guida sull'Abbazia di Borzone oltre ad un testo di narrativa per ragazzi intitolato "Ventitré" e ha un cassetto pieno di nuovi progetti, testi e idee che non vedranno mai la luce o forse sì... ci penseremo domani.

Lascia un commento

Liguria.Today