Chiavari: ritorna il Festival della Parola

Dal 2 al 5 giugno prossimi ritorna a Chiavari il Festival della parola: quattro giornate di incontri all’insegna della musica, del cinema, dell’attualità e della cultura in ogni sua forma.

La parola chiave del Festival è Ostinazione, e le giornate si svolgeranno anche nel ricordo delle stragi di mafia con i magistrati Giuseppe Ayala e Pietro Grasso.

Quella del 2022, dopo due anni di stop a causa del Covid, è la nona edizione del Festival, e si svilupperà con incontri, spettacoli, mostre e concerti organizzati dal Comune di Chiavari – Assessorato al Turismo, in collaborazione con l’associazione Le Muse Novae. Il tutto con il patrocinio del Ministero della Cultura, Regione Liguria e Università degli studi di Genova.

Gianluca Ratto, assessore alla promozione della città di Chiavari, ha affermato che:

“Il Festival rappresenta un’opportunità unica per la città di Chiavari, un evento di alto profilo con una forte ricaduta promozionale e turistica. Il tema individuato quest’anno, l’Ostinazione, riassume in prima battuta quanto abbiamo vissuto in questi due anni di pandemia, ma allo stesso tempo è collegato all’impegno profuso da Falcone e Borsellino nella lotta alla mafia”.

Enrica Corsi, dell’associazione Le Muse Novae, non nasconde l’entusiasmo di riportare a Chiavari il Festival della parola nella sua classica forma, e spiega che:

“In questi due anni così complicati non ci siamo mai fermati, e abbiamo organizzato diversi incontri “diffusi” con ospiti del calibro di Ligabue, Nada, Mario Tozzi e Lorenzo Baglioni, ma quest’anno sarà l’anno della ripresa della manifestazione nella sua completezza, con quattro giornate e serate dedicate alla musica, al cinema, al giornalismo e alla cultura in tutte le sue forme”.

“Il termine Ostinazione” dice l’ideatrice del Festival Helena Molinari “ha spesso un’accezione negativa, ma in questo caso è volutamente provocatorio: tutti gli ospiti presenti al festival porteranno il loro concetto di Ostinazione. Intesa come perseveranza, forza, carisma, impegno, passione. Quest’anno più che mai vogliamo trasmettere un messaggio forte, di rinascita, soprattutto ai più giovani che sicuramente sono tra le prime vittime della situazione che abbiamo vissuto”.

Ostinazione è collegato anche a uno dei tempi più importati del festival della Parola: il ricordo delle stragi di mafia di cui quest’anno ricorre il trentesimo anniversario.

Saranno i magistrati Giuseppe Ayala e Pietro Grasso, entrambi giudici al primo maxiprocesso a Cosa Nostra, a ricorda Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Tra gli ospiti del Festival personaggi del mondo della letteratura, della musica, dello sport, della scienza, del teatro e della spiritualità. E insieme al festival, ritorna il premio “Ambasciatore della Parola”, che verrà assegnato a personalità di spicco del panorama artistico, culturale e scientifico attraverso un apposito comitato.

Nell’immagine in evidenza, Piazza N.S. dell’Orto a Chiavari- fotografia di pubblico dominio

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