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Ferrovia delle Meraviglie FAI
In viaggio - Borgo di Saorge

Un treno storico per la Ferrovia delle Meraviglie, primo posto del 10° Censimento dei Luoghi del Cuore FAI

Un viaggio storico per un treno storico. Questo è stato il viaggio del Treno di Biancheri, il treno “centoporte” che sabato 14 maggio è partito da Ventimiglia in direzione Cuneo.

La tratta ha percorso la famosa linea ferroviaria della val Roia, la cosiddetta  “Ferrovia delle Meraviglie” interamente ripristinata dopo le devastazioni subite dalla tempesta Alex del 2 e 3 ottobre 2020.

 

Ferrovia delle Meraviglie FAI
Carrozza del “treno centoporte”

 

Il viaggio rientrava nel progetto europeo Alpimed-Mobil tra Italia e Francia. Una collaborazione che è stata recentemente rinforzata e ufficializzata col Trattato del Quirinale firmato il 26 novembre 2021 dal Presidente francese Emmanuel Macron e dal Presidente del Consiglio dei Ministri italiano Mario Draghi.

Il treno ha accolto e trasportato alcune centinaia di viaggiatori.

Tra questi c’erano numerosi iscritti e rappresentanti regionali e locali del FAI e dell’Associazione Biancheri, dirigenti della Fondazione FS e alcuni importanti politici regionali e amministratori locali del Ponente ligure e della Région Sud francese, che sono stati accolti dai loro colleghi piemontesi all’arrivo a Cuneo.

 

Ferrovia delle Meraviglie FAI
Treno del deputato Biancheri

Il treno è stato intitolato al ventimigliese Giuseppe Biancheri, che fu presidente della Camera dei deputati del Regno d’Italia negli ultimi decenni del XIX secolo.

Biancheri però fu soprattutto colui che volle, fortissimamente, la costruzione di questa linea ferroviaria che unì il Piemonte – e tramite esso l’intera Europa centrale – con la Riviera dei Fiori e, nel suo ramo nizzardo, con la Costa Azzurra.

Questa meraviglia dell’ingegneria ferroviaria percorre una delle valli più spettacolari e selvagge dell’intero arco alpino. La sua realizzazione fu lunga e faticosa, ricca di intoppi e rallentamenti e la linea fu inaugurata soltanto nel 1928.

Non era ancora maggiorenne quando venne semidistrutta dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale e si dovette attendere fino al 1979 per rivedere i treni percorrere i suoi ponti spettacolari e le sue gallerie elicoidali.

 

Il borgo di Tenda

In effetti la sua ripartenza non è stata facile né esente da problemi e timori.

Ci furono tempi in cui alti dirigenti delle Ferrovie dello Stato non ebbero vergogna nel definire “un ramo secco” questa linea.

I rappresentanti del FAI Fondo per l’Ambiente Italiano hanno evidenziato il forte contributo alla recente rinascita di questa linea ferroviaria dato dall’associazione a partire dal 2013.

Ossia da quando, su iniziativa della Delegazione FAI di Imperia, si riunirono a Tenda tutti i rappresentanti delle varie associazioni e tutti i sindaci interessati a lanciare una raccolta di firme e invio di cartoline all’allora Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi (nel giro di 3 mesi se ne raccolsero più di 12.000).

Successivamente si mosse anche l’allora Presidente del FAI Andrea Carandini che si rivolse direttamente al Ministro perorando lo sviluppo della linea ed evidenziando la sua importanza locale e internazionale. La richiesta venne favorevolmente accolta dal Ministro dando la notizia dello stanziamento di 29 milioni di euro per la messa a norma della ferrovia.

Più recentemente la “Ferrovia delle Meraviglie” si è classificata al primo posto del decimo Censimento dei Luoghi del Cuore FAI del 2020, ottenendo più di 75.000 voti.

Ora, con il premio dedicato al primo classificato, il FAI torna a lavorare sui “binari” che più gli si attagliano: quelli della cultura.

Il racconto che rende onore alla “Ferrovia delle Meraviglie”, alla sua storia, alla sua geniale realizzazione, alla sua bellezza e all’eccezionale paesaggio che sfida tutti i giorni sarà il grande dono dei Luoghi del Cuore.

Uno straordinario filmato da poter visualizzare nelle stazioni italiane e francesi allineate lungo il tracciato e in due sale appositamente dedicate a Ventimiglia e Cuneo, che potranno essere realizzate solo con la forte collaborazione delle amministrazioni e degli enti che verranno coinvolti.

Un racconto che lascerà il segno e che ancora una volta dimostrerà che anche la Ferrovia delle Meraviglie, come ogni Luogo del Cuore, è un tutt’uno di territori e di persone.

Vero che in occasioni come questa è facile ascoltare abbondanza di belle parole che non sempre sono destinate a trasformarsi in fatti. Ma questo viaggio è stato un’ottima occasione di incontro, scambio e interazione per amministratori e tecnici liguri, francesi e piemontesi e l’incontro diretto, vis-à-vis tra le persone, è sempre un buon punto di partenza per trasformare i buoni propositi in buone opere.

 

La Presidente FAI Regione Liguria Roberta Cento Croce e il Capodelegazione FAI di Cuneo Roberto Audisio

Assodato che questa ferrovia è tornata ad essere quel “ramo verde” che in realtà è sempre stata, nessuno tra tecnici e politici ha nascosto le difficoltà che ancora esistono.

Soprattutto per quanto riguarda il lavoro ancora necessario per ridare alla Ferrovia delle Meraviglie l’importanza internazionale di ampio respiro in senso pubblico, commerciale e turistico che aveva nelle intenzioni del deputato Biancheri.

L’attenzione rinnovata dei media prima e delle amministrazioni dopo è la risposta che ci si aspettava per aver puntato i riflettori in modo così eclatante su questo bene.

Ora il testimone passa a chi amministra i territori e a chi gestisce i rapporti interregionali e internazionali che rappresentano la complessità della lotta per la sopravvivenza della linea Cuneo – Ventimiglia – Nizza.

Grazie alla Capodelegazione di Imperia del FAI, Maria Carmen Lanteri, e alla Presidente Regionale della Liguria del FAI, Roberta Cento Croce.

 

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Info Gianni Dall'Aglio

Genovese, per ragioni familiari divido (anzi, raddoppio) la mia vita tra Genova e Sanremo. Dopo la laurea in Geologia ho lavorato all’Università di Genova ma da più di vent'anni collaboro con case editrici locali e nazionali come autore di libri, guide, articoli su turismo, storia, arte e scienze; sono Direttore Responsabile del Gazzettino Sampierdarenese, socio del Club per l'UNESCO di Sanremo e delegato regionale del FAI, Fondo Ambiente Italiano. La mia famiglia comprende anche cinque gatti e un numero quasi incommensurabile di alberi di bosco e piante da giardino.

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