Seguici su google news

La lotta tra l’attimo e il pennello: grande successo a Palazzo Ducale per la mostra di Claude Monet

Che la lotta tra l’attimo e il pennello sia finita con la sconfitta di Monet, è un bene per chiunque ami la sua pittura. Perché è una sconfitta da cui sono nate ben 250 opere dedicate alle ninfee. E di che tipo di sconfitta si tratti, lo spiega molto bene Serena Bertolucci, direttore di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura in questo primo video.

Come si sa, Claude Monet è considerato uno dei fondatori del movimento impressionista, e cioè il movimento di quei pittori che cercavano di imprimere sulle tele i cambiamenti cromatici e gli effetti della luce sull’ambiente. Il nome Impressionismo deriva proprio da una sua tela del 1872 intitolata Impression soleil levant. Il famoso dipinto che  coglie quasi di sorpresa l’alba nel porto di Le Havre in Normandia. La città dove si era trasferita da Parigi la sua famiglia quando Claude era bambino.

Molto importanti, circa questa tela e la sua pittura che seguirà, le parole di Monet rilasciate in un’intervista alla fine dell’800:

“Altri pittori dipingono un ponte, una casa, una barca, io voglio dipingere l’aria che circonda il ponte, la casa, la barca, la bellezza della luce in cui esistono“.

Arriverà il tempo, però, in cui Monet perderà la visione della luce. Non la percezione, quella la manterrà insieme al tocco con cui accarezza tele e colori. Ma per fortuna, come racconta ancora Serena Bertolucci nel secondo video, dopo essere diventato cieco Monet recupera l’uso di un occhio grazie a un’operazione di cataratta con una tecnologia  piuttosto avanzata per l’epoca.

Per tanti anni, Claude Monet è stato un uomo tormentato dai debiti e dai creditori. Racconta di avere pensato al suicidio, per questo motivo. Invece riuscì a organizzare una mostra collettiva, dove esporranno anche gli amici pittori che frequentavano assiduamente la sua barca studio ad Argenteuil. Una specie di studio galleggiante sul fiume così da poter dipingere sull’acqua.

Fu così che il 15 aprile 1874 venne inaugurata la prima mostra impressionista, e nei locali del fotografo Nadal, Claude Monet decise di esporre Impression soleil levant. Il successo di Monet, il suo grande riconoscimento pubblico, arrivò però anni più tardi. Dopo la morte della moglie e un lungo periodo di depressione. Arrivò in occasione del primo centenario della rivoluzione francese, quando organizzò una mostra insieme ad August Rodin.

 

Mostra Claude Monet Palazzo Ducale Genova
All’interno della Mostra di Monet ci sono sale interattive dove sembra poter entrare dentro le opere del Maestro.

 

La mostra organizzata da Palazzo DucaleArthemisia in collaborazione con il Muséè Marmottan Monet di Parigi, è un’occasione unica per partecipare della ricerca di Monet sulla luce e di tutti i principali temi dell’impressionismo. “Dai primi lavori della pittura en plein air, generalmente di piccolo formato, ai grandi paesaggi rurali e urbani; dai salici ai viali di rose; dai ponticelli giapponesi alle ninfee e ai glicini”.

Verrebbe quasi da consigliare di non perdere l’attimo e di correre a partecipare, dato che la mostra chiude il 22 maggio.

 

Questo servizio è stato realizzato da Mauro Repetto Pinna e Roberto Baghino

 

Ti può interessare leggere > Campionato del mondo di pesto, dopo 18 anni la nona edizione: dalla tappa in California alle novità della finale – (Video)

Condividi su
Spazi pubblicitari Liguria.Today

Info La Redazione

La redazione di LiguriaToday
La Redazione di Liguria.Today è formata da persone di ogni dove, genere e età, e diversa provenienza culturale e professionale. Un gruppo eterogeneo e colorato di professionisti che, per passione e con passione, ogni giorno rendono Liguria.Today, il Vostro quotidiano online sulla Liguria.

Lascia un commento

Liguria.Today