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Ospedale Gaslini: duplice intervento da record in gravidanza

Per la prima volta in Italia, e la seconda al mondo, all’Istituto Giannina Gaslini è stato eseguito un duplice intervento salvavita in gravidanza.

Il neonato era affetto da una gravissima malformazione di trachea e laringe – atresia laringea, che generalmente non lascia scampo. Ma grazie alla collaborazione di un’equipe multidisciplinare del Gaslini, unendo le competenze di cinque unità operative e usando tecniche innovative di chirurgia fetale, è stato possibile realizzare il doppio intervento che ha salvato il bambino. 

Il primo intervento è stato fatto sul feto, il secondo al momento del parto.

Il professore Dario Paladino, direttore di Medicina fetale e Perinatale, ha affermato che

“Questo intervento di chirurgia fetale è stato eseguito solo una volta al mondo prima di quello eseguito al Gaslini, e consiste in un accesso fetoscopico alla via aerea e nella perforazione con laser della laringe ostruita, il che permette di ridurre la pressione nei polmoni e il rischio di mortalità in utero per scompenso cardiaco”.

L’intervento di chirurgia fetale è stato eseguito a 29 settimane di gestazione. Ottenendo un’apertura minima delle vie aeree che però non è sufficiente a consentire la respirazione autonoma del neonato al momento della nascita.

“Per questo” spiega il dottor Andrea Moscatelli direttore della Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica “dopo dieci giorni il parto è avvenuto tramite una tecnica molto sofisticata di taglio cesareo chiamata Exit (Ex Utero Intrapartum Treatment) che consiste nell’estrarre parzialmente dall’utero il feto dall’utero materno mantenendolo collegato alla placenta. Una volta intubato o, come in questo caso, una tracheotomia, il bimbo viene estratto completamente”.

Alla nascita il bambino pesava 1,7 Kg, oggi ha 40 settimane e pesa 3 Kg, è molto vivace e reattivo. E’ ancora collegato al ventilatore attraverso la tracheostomia ed è dipendente dalla nutrizione parenterale.

Il dottore Michele Torre, del Centro di Chirurgia Pediatrica Toracica e delle vie Aeree del Gaslini, ha affermato che “Il bambino sta bene e cresce, ma quando sarà più grande dovrà affrontare un difficile intervento per poter respirare da solo senza la tracheotomia”.

L’atresia laringea consiste nella presenza di una membrana a livello delle corde vocali che impedisce il flusso d’aria verso la trachea. E’ una gravissima malformazione delle alte vie aeree che comporta la morte neonatale per lo scompenso cardiaco che si accompagna alla dilatazione dei polmoni dovuta proprio alla presenza di questa membrana.

Nell’immagine in evidenza Sala Operatoria del Gaslini

 

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