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Primo maggio: la festa dei lavoratori

La festa del Primo maggio fu stabilita il 20 luglio 1889 a Parigi durante il congresso della Seconda Internazionale Socialista. A ratificarla furono i rappresentanti dei partiti socialisti e laburisti europei. In Italia, però, fu ratificata due anni dopo, nel 1891.

Ma nel 1924 venne sospesa dal regime fascista, che la sostituì con la Festa del Lavoro del 21 aprile – giorno del Natale di Roma. E cioè la festività legata alla fondazione della città di Roma avvenuta per opera di Romolo il 21 aprile del 753 a.C.

Finita la seconda guerra mondiale, la festa dei lavoratori fu ripristinata il 1 maggio 1947. 

Successivamente, a partire dal 1 maggio 1955, Papa Pio XII istituì per la Chiesa cattolica la festa di San Giuseppe lavoratore.

La Festa dei lavoratori ha le sue origini nei movimenti operai che da metà Ottocento lottarono per ottenere migliori condizioni di lavoro. Ed è proprio questo che si festeggia il primo maggio: le battaglie sindacali e i risultati ottenuti a livello di diritti e di dignità.

Queste battaglie giunsero in Europa dagli Stati Uniti, e precisamente da Chicago, nell’Illinois. Dove il 1° maggio 1867 avvenne la conquista delle 8 ore lavorative. Da Chicago, la lotta operaia dilagò in tutti gli Stati Uniti, e il 1° maggio 1886, in occasione del 19° anniversario dell’entrata in vigore della legge delle 8 ore lavorative, fu deciso dalla Federation Organized Trades and Labour Unions che sarebbe stato il giorno di scadenza limite per estendere quella legge in tutta l’America.

L’alternativa era uno sciopero generale a oltranza, con il coinvolgimento di 12 mila fabbriche e 400 mila lavoratori ancora costretti alle 16 ore giornaliere. 

Purtroppo, però, la Festa del Primo maggio è una festa macchiata di sangue. Infatti, il 3 maggio 1886 la polizia sparò sui manifestanti. Il 4 maggio, alcuni anarchici si vendicarono per le vittime e i feriti di quegli spari lanciando una bomba in Haymarket Square. La bomba uccise un poliziotto, e la spirale di violenza, dopo avere inghiottito altre 11 persone tra cui 7 poliziotti, si richiuse su se stessa con l’impiccagione di sette anarchici nell’agosto del 1887.

L’indignazione e l’eco mondiale dei martiri di Chicago (a Milwaukee la polizia uccise nove operai polacchi) trasformarono il primo maggio nella data simbolo e nella bandiera di tutti i lavoratori.

Ma torniamo in Italia. La notizia di queste impiccagioni arrivò nel 1888. I livornesi furono i primi a protestare bloccando lo scarico  delle navi americane ormeggiate in porto, e manifestando contro la Questura nella quale pensavano fosse rifugiato il console americano. 

Infine, il primo maggio 1890, il movimento dei lavoratori diede vita in Italia alla prima manifestazione nazionale unitaria collegata a una iniziativa internazionale celebrata in molti altri paesi per il lavoro, il salario e la pensione.

A Genova, domenica Primo maggio è previsto un corteo organizzato da Lotta Comunista alle 9,30 in Piazza della Vittoria. Mentre Forza Italia lo celebra con una manifestazione dedicata al lavoro per i giovani presso la Polisportiva Quinto dalle ore 16 alle 19. la Camera del Lavoro invece organizza a partire dalle ore 17 presso la Soms La Fratellanza di Genova Pontedecimo un pomeriggio di parole e musica con fave, salame e focaccette.

A Roma, dopo due anni di restrizioni, ritorna il Concertone del Primo Maggio in Piazza San Giovanni in Laterano. Il concerto sarà trasmesso in diretta su Rai3 dalle ore 15.30 alle ore 19.00 e dalle ore 20.00 alle ore 24.00. L’evento sarà disponibile anche su Rai Play, sia in diretta che on demand.

 

 

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