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Pollo alla Kiev
Pollo alla Kiev con insalata

Pollo alla Kiev: dalla Russia all’Ucraina, un viaggio culinario a 5 stelle

La ricetta che ho scelto questa settimana, è quella del Pollo alla Kiev. Una ricetta nota in tutto il mondo come espressione dell’alta cucina russa, ma le sue origini non sono certe.

Le fonti più accreditate – The Russian Tea Room Cookbook di Faith Steward-Gordon and Nika Hazelton – ne attribuiscono l’invenzione al grande chef francese Marie-Antoine Carême, il quale intorno al 1820 passò diversi mesi alla corte di Alessandro I° di Russia.

In effetti si tratta di una variante del classico Cordon Bleu, adattato ai gusti di quell’area geografica, con l’aggiunta di una farcitura di burro acido, aromatizzato con erbe e aglio, per dare morbidezza alla carne del pollo, che spesso risulta troppo asciutta.

Il nome deriva dal fatto che il Pollo alla Kiev divenne il piatto caratteristico del famoso ristorante dell’hotel Continental costruito nel centro della città ucraina nel 1897. Durante la seconda guerra mondiale, il lussuoso edificio venne minato dall’Armata Rossa in ritirata e fu completamente distrutto quando l’esercito tedesco occupò Kiev nel settembre del 1941.

Le eco di guerre insensate che la storia dell’uomo ciclicamente ci infligge, mi hanno indotta ad inserire questa preparazione nel percorso gastronomico che stiamo svolgendo. Da qualche settimana infatti mi sono riproposta di fare memoria di tradizioni che, per la follia umana, rischiano di essere cancellate per sempre.

 

Liguria.Today petti di pollo
Petti di pollo (fonte https://www.cookist.it)

Ecco dunque come si deve procedere per preparare anche noi il Pollo alla Kiev.

Procuriamoci:

  • 4 mezzi petti di pollo
  • 240 g burro
  • un limone con scorza non trattata
  • un trito abbondante di prezzemolo, aneto ( o in mancanza di erba cipollina) e aglio
  • 2 uova
  • pangrattato
  • olio di semi di arachide
  • sale fino e pepe nero q.b.

Prepariamo i petti di pollo privandoli delle cartilagini, del grasso e delle ossicine. Lavoriamo il burro in una ciotola finché non sarà cremoso. Aggiungiamo il trito di erbe aromatiche, il succo di mezzo limone, la sua scorza grattugiata e un pizzico di sale fino e di pepe.

Incidiamo la parte più spessa dei petti di pollo, creando in ciascuno una tasca e riempiamola con il composto al burro, mediante una sac a poche ed infine sigilliamoli premendoli con le dita.

Lasciamo raffreddare in frigorifero per un paio d’ore. Dopodiché immergiamoli nelle uova sbattute e passiamoli nel pangrattato; friggiamo in abbondante olio di arachide sino a completa doratura.

Ben salati in superficie, possono essere serviti con un’insalatina fresca o con patate lessate ridotte a cubetti e condite con un filo d’olio e maggiorana.

La ricetta è semplice e geniale. Ci chiediamo se e quando tornerà ad essere preparata nei luoghi dove a lungo è stata simbolo di benessere, lusso e raffinatezza…

 

Foto di copertina: Mezzokilo.it

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Info Maria Paola La Magna

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Studi giuridici. Ha svolto attività di PR per i primi 15 anni lavorativi, per poi dedicarsi al settore della Comunicazione nella Pubblica Amministrazione. Per passione è stata una pioniera dell'Home Restaurant a Genova. Il senso della continua ricerca estetica le proviene dal padre, il pittore genovese Raimondo La Magna.

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