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Fedeltà bisogno di affetto
Opera di Walter Festuccia

Fedeltà: i nostri affetti ci parlano di noi

Rovistando tra i ricordi, ciò che conduce le nostre ricerche è l’affetto e questo è il sentimento che guida i valori personali intorno alla fedeltà.

Come si può essere fedeli a qualcuno o a qualcosa?

Johann Wolfgang von Goethe, nel lontano 1809, ci scrisse a proposito una delle opere tedesche più articolate di sempre, immaginando un gruppo di due coppie di amanti e, nel prima, durante e dopo essersi incontrati, le loro reciproche scelte emotive:

«Non vi è nulla che abbia maggiormente rilevanza, in qualsiasi circostanza, dell’intromissione di un terzo. Ho visto amici, fratelli, innamorati, coniugi i cui rapporti sono completamente cambiati, le cui condizioni si sono del tutto invertite a causa dell’intervento casuale o deliberato d’una terza persona.»[1]

Contrariamente a quanto si tende a considerare, non è la terza persona da sola a cambiare i rapporti di una coppia, ma l’altra parte del cambiamento avviene da parte di chi vuole concedergli il potere di intervenire.

Si è molto discusso sull’infedeltà di coppia e nel presente forse anche di più.

Il problema principale secondo cui si tradisce la fedeltà della persona amata riposa nel problema del cambiamento stesso.

Ci avviciniamo a qualcuno che cominciamo ad amare, perché ci ricorda qualcuno e qualcosa che abbiamo amato.

Ma allora perché tradire?

La parola “tradire” deriva la sua etimologia da “trans” e “dire”, che in latino vogliono significare insieme: “superare le parole”, ossia “sorvolare le promesse”, quindi venirne meno.

Ecco che, alla nostra ricerca, appare ancora più chiaro di come si senta il bisogno di tradire.

Si tradisce perché non ci si sente in linea con le promesse fatte, cambiando in questo modo la direzione dei propri affetti.

In questa osservazione sulla fedeltà, la via per ottenerla riposa di fronte ai valori di ognuno, mentre per poterla mantenere si offre a queste eterne domande emotive solo il bisogno dell’affetto desiderato.

Per essere fedeli si ha bisogno, dunque, dell’affetto voluto e questo, per durare, ha a sua volta necessità di figurare in linea con i valori di colui che ama.

In un chiassoso e confuso panorama di valori, sembra però esserci per chiunque la necessità di potersi conoscere meglio, nella personale intimità.

Perché sembra che chi abbia una maggiore e consapevole conoscenza della propria intimità, possa dare migliore peso ai propri valori, scegliendo con maturità qualcuno da amare e con cui continuare ad amarsi.

Sembra, infine, che non si possa fuggire il cambiamento delle cose e delle persone, ma cambiare insieme a qualcuno, insieme a cui amare la propria vita e i propri cambiamenti, ebbene sembra questa l’umana ricerca sull’amore degna di essere seguita.

 

[1] Johann Wolfgang von GOETHE, Le affinità elettive, Torino, Einaudi, 2007

 

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Info Laurent Vercken de Vreuschmen

Professore di lingue romanze e scrittore. Tra le sue pubblicazioni, le sillogi poetiche: Qualcuno di inadeguato (2018) e Gli sbagliati (2020).

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