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Prepariamo la tradizionale Colomba di Pasqua!

Siamo ormai entrati nel periodo delle celebrazioni Pasquali, che ci riportano anche inconsciamente a sperare, come mai prima d’ora, nella pace.

Per questo motivo, al di là dei lussi e delle ricercatezze culinarie, vi invito a dedicare del tempo in cucina, per la preparazione di un dolce simbolico per eccellenza: la Colomba.

Storicamente pare che l’origine di questo dolce sia relativamente recente, dovendosene attribuire la creazione alla pasticceria milanese dei primi decenni del secolo scorso.

Ma la leggenda vuole che dei pani zuccherini a forma di colomba – volatile che nella tradizione cristiana ha sempre significato pace e resurrezione – fossero stati offerti al Re longobardo Alboino, che aveva conquistato la città di Pavia nel 572 d.C. dopo un lungo assedio. Si racconta che il Re, rabbonito dalla squisitezza di questi doni, avesse risparmiato la vita ai superstiti.

Ma veniamo subito alla ricetta per preparare la tradizionale Colomba di Pasqua che, per questa volta, sperimenteremo assieme.

Mi sono documentata e ho scoperto che in realtà ne esistono due versioni. Una veramente complessa in quanto richiede una lunga lievitazione in diversi passaggi che, se interessati, potrete reperire su “Il talismano della Felicità” di Ada Boni, del 1965.

L’altra, che invece vi propongo, ne costituisce la versione semplificata, con lievitazione ridotta e agevolata dall’utilizzo dell’impastatrice, che ormai è presente anche in quasi tutte le cucine domestiche.

Dovrete inoltre procurarvi uno stampo di carta, facilmente reperibile nei negozi di articoli casalinghi.

 

Stampi per preparare la Colomba di Pasqua

Eccovi gli ingredienti (per circa 6 persone, con stampo medio):

  • 300 gr di farina manitoba
  • 100 gr di zucchero
  • 12 gr di lievito di birra fresco
  • la scorza di un’arancia
  • la scorza di un limone
  • un baccello di vaniglia
  • un pizzico di sale fino
  • 100 gr di latte intero misto ad acqua di fior d’arancia
  • 2 uova
  • 12 gr di rum
  • 100 gr di burro morbido
  • 40 gr di arancia candita
  • 40 gr di uvetta di Corinto ammollata nel thè caldo

per la glassa e la guarnizione

  • 80 gr di mandorle e nocciole spellate
  • 50 g di zucchero di canna
  • 8 gr di maizena
  • 15 gr di farina di riso
  • 50 gr di albumi
  • granella di zucchero q.b.
  • mandorle intere q.b.
  • una ciliegia candita

Prepariamo la Colomba di Pasqua!

Versiamo nella ciotola della planetaria la farina manitoba (trattenendone mezz’etto) e lo zucchero, la scorza d’arancia e di limone grattugiate e tutta la raschiatura dell’interno di un baccello di vaniglia.

Iniziamo ad impastare con la frusta a foglia ed aggiungiamo a filo il lievito di birra sciolto nel latte e acqua di fior d’arancio intiepiditi.

Sostituiamo la frusta con il gancio ed impastiamo per almeno 5 minuti a media velocità. Aggiungiamo il sale e lavoriamo ancora 3 minuti.

Quando l’impasto risulterà omogeneo lo metteremo sulla spianatoia per renderlo una palla, che andremo a riporre in una ciotola da coprirsi con pellicola, per far lievitare un paio d’ore.

Dopodiché poniamo nuovamente l’impasto nella planetaria per aggiungervi la farina rimanente e le uova sbattute leggermente, poco per volta. Quindi addizioniamo di rum.

Segue l’operazione più delicata, da eseguirsi con pazienza.

Dovremo aggiungere il burro morbido ma non liquido, a piccoli fiocchetti che faremo intridere uno per volta nell’impasto.

A questo punto aggiungiamo l’arancia candita che avremo tagliata a cubetti e l’uvetta rinvenuta in una tazza di thé ed asciugata in un foglio di carta da cucina.

Da questo momento torniamo ad impastare a mano sulla spianatoia, per non rompere l’uvetta, sino ad incorporare tutti gli ingredienti.

Dopo aver conferito consistenza all’impasto ripiegandolo su se stesso alcune volte, poniamolo in una ciotola che copriremo nuovamente con pellicola e lasciamo lievitare per un’ora e mezza.

Trascorso anche il tempo di questa seconda lievitazione, trasferiamo l’impasto sulla spianatoia e dividiamolo in due parti di cui una leggermente più piccola.

Formiamo due cilindri che costituiranno le ali (più sottile) e il corpo (parte più grande).

Posizioniamo dapprima le ali e sovrapponiamo quindi il corpo, allargandolo con le mani. Lasciamo lievitare per altre 2 ore.

Nel frattempo prepariamo la glassa, frullando il misto di mandorle e nocciole con lo zucchero di canna, al quale aggiungeremo in una ciotola la maizena, la farina di riso e gli albumi.

Lavoriamo la glassa, meglio se con uno sbattitore elettrico e ricopriamone la colomba, dopo che avrà ultimato la lievitazione.

A questo punto non ci resta che guarnire con la granella di zucchero e le mandorle intere.

Non dimenticate di posizionare la ciliegia candita, in funzione di occhietto! Poniamo la nostra bella colomba in forno statico preriscaldato a 160° per 50 minuti, poi copriamola con un foglio di alluminio e proseguiamo la cottura per altri 10 minuti.

Sforniamo la colomba e per non farla afflosciare al centro, durante la fase di raffreddamento, vi svelo un ultimo trucco: dopo aver inserito degli spiedini che attraversino il capo e la coda nel senso orizzontale capovolgiamola e posizioniamola in sospensione.

Foto di copertina: GustarViaggiando.com

 

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Info Maria Paola La Magna

Studi giuridici. Ha svolto attività di PR per i primi 15 anni lavorativi, per poi dedicarsi al settore della Comunicazione nella Pubblica Amministrazione. Per passione è stata una pioniera dell'Home Restaurant a Genova. Il senso della continua ricerca estetica le proviene dal padre, il pittore genovese Raimondo La Magna.

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