Seguici su google news
Piazza della Commenda
Piazza della Commenda

Un pavimento di sangue nel Centro Storico di Genova

In Piazza della Commenda sorge il famoso palazzo dei Cavalieri Ospedalieri e se facessimo un salto nel XIV secolo sentiremmo una grande agitazione, nervosismo e un continuo vociare poiché sta per arrivare il Papa Urbano VI.

Per alcuni giorni il Pontefice dovrebbe fermarsi a Genova, ha richiesto la presenza di cinque cardinali senza però comunicare a loro il motivo di una convocazione così urgente.

Vorrei potermi trasformare in uno dei paggi, niente di ambizioso, ma immedesimarmi in uno dei paggi di quel tempo che vivono nel Palazzo della Commenda per capire il clima febbrile di attesa.

Papa Urbano VI arriva scortato da una guarnigione di alabardieri e senza voler conferire con nessuno si ritira nelle sue stanze cupo in volto.

Questioni molto delicate lo portano a Genova e i preparativi lo hanno accolto in pompa magna. La cena viene servita nel lusso e nello sfarzo, ma Urbano VI è arrabbiato, è scuro in volto, non apprezza e parla pochissimo.

Dopo cena convoca nella sala riunioni i cinque cardinali che hanno atteso impazienti tutta la giornata di colloquiare con Sua Santità.

Questi entrano nel salone che viene chiuso a chiave, il Papa ha uno sguardo torvo e, prima che qualcuno possa rendersi conto, irrompono numerosi sicari che sbucano dietro i pesanti tendaggi del salone e tagliano la gola a tutti i cardinali.

Cadono a terra senza un lamento, con espressione attonita, mentre il loro sangue scorre copioso sulle pietre della sala delle riunioni. I cardinali erano sospettati di ribellione e il Papa li fece barbaramente sgozzare senza processo.

Nonostante il silenzio del Papa, la notizia esce e raggiunge la città, ma i genovesi non accettano queste barbarie soprattutto se perpetrate dalla Chiesa che dovrebbe mantenere umiltà, ordine e fratellanza.

L’opinione pubblica s’infiammò e la sensibilità dei diplomatici venne scossa a tal punto che la folla costrinse a cacciare il Pontefice Urbano VI da Genova.

La leggenda vuole che ogni notte del 1 novembre riaffiorino alcuni segnali dell’efferato delitto.

Le macchie di sangue ogni notte dei morti emergono dalle antiche pietre del Centro Storico, passeggiando di fronte al Palazzo della Commenda invece che alzare lo sguardo, così le notti del 1 novembre abbassatelo e fissate queste macchie di sangue che ricordano una cattiveria perpetrata nel XIV secolo.

Foto di copertina: Sygic Travel

 

Può interessarti leggere > Il demone nero di Moneglia

Condividi su
Spazi pubblicitari Liguria.Today

Info Francesco Crisanti

Docente di lettere e storico dell'arte, ma anche collezionista di dischi, libri e fumetti. Ha pubblicato: "Un capolavoro senza tempo. La Basilica di San Piero a Grado", una guida sull'Abbazia di Borzone oltre ad un testo di narrativa per ragazzi intitolato "Ventitré" e ha un cassetto pieno di nuovi progetti, testi e idee che non vedranno mai la luce o forse sì... ci penseremo domani.

Lascia un commento

Liguria.Today