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Draghi porto di Genova
Mario Draghi

Mario Draghi cala l’asso sul porto di Genova

Il porto di Genova è stata la prima tappa della visita odierna di Mario Draghi nel capoluogo ligure. Appena atterrato, ha raggiunto il Porto Antico a bordo della motovedetta CP288 della Guardia Costiera.

Poi, intervenendo a Palazzo San Giorgio nella presentazione dei progetti per lo sviluppo di Genova, ha affermato:

Lo scorso anno abbiamo portato a termine tutti gli obiettivi del Pnrr. Lo stesso accadrà quest’anno: è una questione di serietà verso i cittadini e i partner europei.

La velocità e l’efficienza dello scalo portuale sono fondamentali per le nostre esportazioni e per l’intero settore produttivo. Oggi il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, insieme al Programma Straordinario, ci consentono di rendere il porto di Genova ancora più competitivo e sicuro.

Un investimento sulla città, e sull’industria regionale e nazionale. L’Italia è è diciannovesima al mondo per tempi e costi associati alla logistica, anche a causa degli oneri burocratici e dei ritardi nello sviluppo digitale.

Dobbiamo abbattere questi ostacoli e cogliere a pieno i vantaggi offerti dall’aumento degli scambi commerciali“.

Dopo una pausa, il premier ha proseguito: “Intendiamo ampliare le infrastrutture per accogliere un traffico sempre maggiore. Vogliamo migliorare la connessione tra porti, reti stradali, ferrovie, far fronte alla concorrenza degli altri porti mediterranei e di quelli nord europei.

Accelerare la digitalizzazione di tutta la catena logistica, per favorire la flessibilità e ridurre le insufficienze. E semplificare i procedimenti amministrativi per agevolare i flussi“.

E dopo avere auspicato che lo spirito di rinascita di Genova possa pervadere tutta l’Italia ha aggiunto:

Far crescere l’area portuale di Genova significa scommettere sul potenziale di questa città. Sulla capacità del nostro Paese di essere protagonista nel Mediterraneo e nel Mondo. Vuol dire creare occupazione e nuove opportunità per i giovani e dimostrare che interventi di questa portata possono essere realizzati nel rispetto dell’ambiente e andare di pari passo col miglioramento dei servizi per i cittadini“.

Ma quali sono gli interventi calati da Draghi per il porto di Genova?

  • 500 milioni per la nuova diga foranea, per consentire l’accesso a navi di nuova generazione;
  • semplificazione delle procedure e pianificazione strategica;
  • investimento nell’alta velocità e nel potenziamento del nodo ferroviario;

Il sindaco Bucci ha ricordato che Genova è la città scelta come landing area dei più moderni cavi internet.

Un’opportunità mondiale per fare a Genova il cloud nazionale, e cioè gestire la digitalizzazione e il passaggio dei dati. Bucci ha concluso con queste parole: “Una volta Genova era porta di ingresso di cose persone e cultura, oggi ci sono anche i dati“.

 

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