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Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica Italiana uscente

Diario di una elezione italiana: seconda giornata di votazioni per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica

La seconda giornata di votazioni per eleggere il Presidente della Repubblica è iniziata con una roboante dichiarazione di Matteo Renzi:

Lo dico chiaro in vista delle votazioni di oggi, Italia viva non sosterrà candidati che non abbiano un chiarissimo pedigree filo atlantico e filo europeista. Chi ha orecchie per intendere intenda“.

Alla dichiarazione di Renzi segue quella di Pieferdinando Casini, uno tra i candidati più citati in questi giorni:

La passione politica è la mia vita“.

Dopodiché le dichiarazioni si susseguono a ruota:

Ettore Rosato, presidente di Italia viva “Per esperienza, i nomi che meno si fanno sono quelli che hanno più possibilità di essere eletti. Un candidato di Italia viva non c’è, e aggiungo che mai, come stavolta, dovrà essere una personalità in grado di costruire un largo consenso“.

Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera “Non poniamo veti su Mario Draghi visto che sosteniamo il suo governo, ma come abbiamo detto, la sua autorevolezza e capacità necessitano che resti a Palazzo Chigi, e per la presidenza proponiamo nomi di area culturale del centrodestra“.

Enrico Letta, segretario del PD “Il mio ruolo è proteggere Mario Draghi ed è assolutamente importante averlo nelle istituzioni del Paese“.

Johannes Hahn, commissario europeo per il Bilancio in un’intervista per pochi intimi “La Commissione Europea ha tutto l’interesse affinché la situazione attuale di stabilità in Italia continui, perché ci sono molte rassicurazioni e fiducia che i soldi del Recovery fund siano ben spesi. E non ho dubbi che gli oltre 1000 grandi elettori incaricati siano consapevoli della posta in gioco“.

Matteo Salvini, leader della Lega “Draghi è a Chigi e lavora bene a Chigi“.

Alle ore 16.24, lo stesso Salvini annuncia i nomi dei candidati della Lega “Letizia Moratti, Carlo Nordio, Marcello Pera. Nessuno di loro ha una tessera di partito ma hanno ricoperto ruoli importanti“.

Alle ore 16.46, Enrico Letta afferma che “i candidati del centrodestra sono nomi di qualità e li valuteremo senza spirito pregiudiziale“.

Risulta che al termine dello spoglio di ieri, le schede bianche siano state 672, 49 quelle nulle e 88 i voti dispersi.

Ma ciò che ha fatto sorridere è la grande fantasia dei grandi elettori.

Questi i nomi che si racconta siano usciti dai voti nulli:

Peppone (da Don Camillo); Bruno Vespa; Alfonso Signorini; Amadeus; Alberto Angela; Dino Zoff e tanti altri nomi di calciatori e personaggi più o meno conosciuti.

Ma al di là di questo, gli osservatori politici fanno notare che un mancato trasferimento di Draghi al Quirinale potrebbe mettere a rischio la legislatura e portare alle elezioni anticipate.

Timore o speranza? Le 672 schede bianche raccontano di incontri e trattative frenetiche tra i partiti in cerca di un candidato eleggibile con la maggioranza dei due terzi.

 

Foto di Copertina: Agi.it

 

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