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Criptovalute - Foto di Alesia Kozik da Pexels

Criptostorie: viaggio nella Finanza 3.0. La criptovaluta

Era il Novembre 2017. Ricordo alcuni ex-colleghi parlare di finanza e investimenti. Onestamente non sono mai stato un fenomeno con i numeri ma mi hanno sempre attratto.

Origlio i loro discorsi, cerco di captare delle informazioni.

Parlano di criptovalute.

Ero al corrente della loro esistenza ma se mi aveste chiesto cosa fosse una criptovaluta quattro anni fa, la mia reazione sarebbe stata bocca spalancata e punto interrogativo sopra la testa, come nei più classici degli anime.

Mi intrufolo nella conversazione, faccio domande, chiedo delucidazioni, provo a immagazzinare nozioni, termini tecnici, consigli. La mia testa era sull’orlo dell’implosione.

Se dovessi spiegare in due parole le sensazioni e i pensieri che frullavano nel cervello direi ‘sapere’ e ‘frizzante’.

Sentivo che qualcosa si era smosso in me – frizzava appunto –, è una sensazione che non saprei spiegare altrimenti. Tale sensazione, mista all’opportunità di imparare qualcosa di nuovo, ha sicuramente acceso più di una lampadina.

Rientrato in casa, accendo il computer, apro Chrome, cerco ‘what’s a cryptocurrency?’ ed è lì che il mio viaggio inizia.

Ora vi starete chiedendo che cos’è una criptovaluta?

Secondo Wikipedia, quando parliamo di criptovaluta intendiamo «una risorsa digitale paritaria e decentralizzata».

I termini ‘paritaria’ e ‘decentralizzata’ sono una conseguenza dell’altro. Il primo si riferisce all’espressione inglese peer-to-peer (o P2P), stiamo parlando cioè di una risorsa digitale che “viaggia” su una rete (network) di computer di comuni utenti, tutti quanti con eguale potere.

È importante sottolineare quest’ultimo punto. In una rete di relazioni, che sia una rete familiare o un’organigramma aziendale, ci aspetteremmo una relazione verticale: nell’albero genealogico io starò sotto mio padre e mia madre ma sopra i miei figli; in azienda, il dipendente senior starà sotto l’amministratore delegato ma sopra uno stagista.

La criptovaluta, invece, viene scambiata in una rete orizzontale (paritaria).

A primo acchito, stupisce l’assenza di un supervisore che gestisca i movimenti di tale risorsa digitale, per esempio una banca.

Perché la banca? È il simbolo per eccellenza dell’intermediazione finanziaria. Se io invio del denaro a un mio amico, quell’informazione passa necessariamente attraverso le nostre banche. Quando le informazioni hanno bisogno di passare per lo stesso punto per essere processate, si dice che il sistema è centralizzato.

Se è centralizzato, non è paritario.

In un network P2P, questo passaggio forzato non avviene: se invio del denaro a un amico, i soldi passeranno direttamente dal mio conto (punto A) al suo (punto B) e la transazione non sarà verificata da alcuna entità di livello superiore.

Ciò significa che la rete non è gestita da un intermediario, un deus ex machina che controlla tutto dall’alto, quindi non parliamo né di sistema verticale bensì orizzontale (paritario), né di sistema centralizzato ma decentralizzato.

Sistema centralizzato e sistema decentralizzato

Iniziate a capire la potenza di tale risorsa?

Pensate alle criptovalute come un metodo di pagamento digitale alternativo, dove la totalità delle transazioni è consultabile pubblicamente nella trasparenza più totale.

Tuttavia vi è ancora un nodo da sciogliere. La figura dell’intermediario, oltre a verificare, approvare o negare lo scambio di risorse, ha un altro compito: registrare ogni movimento in un archivio.

In qualunque caso, che sia revisione dati o risoluzione di contenziosi, il custode ha il diritto di preservare e fornire pubblicamente tali informazioni ove necessario.

Ma in una rete decentralizzata non abbiamo una figura simile, un’amministratore di sistema.

Quindi dove vengono immagazzinate tutte queste informazioni? In una blockchain!

Che cos’è una blockchain? Ne parleremo la prossima volta…

 

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Info Davide Serranò

Consulente filosofico, cripto-investitore e musicista. Appassionato di Informatica, ha intrapreso la carriera di Data Analyst.

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