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Fantasma Vico dei Librai
Foto di Skylar Kang da Pexels

Il fantasma di Vico dei Librai

Se c’è un posto dove la pandemia non ha rovinato il clima natalizio e inconfondibile sono i vicoli di Genova. Le persone si affollano con la voglia di condividere un momento di socialità in quello che è uno dei luoghi più caratteristici d’Europa.

Ma non per questo queste piccole viuzze sono esenti dal nascondere alcuni misteri.

Stiamo passeggiando nel quartiere di Portoria e una signora anziana chiede ripetutamente ai passanti un indirizzo. Molti la ignorano, altri sembrano non vederla neanche.

Forse perché si tratta di un fantasma.

Magari l’avrete incontrata anche voi: talvolta in abiti chiari, altre volte vestita di scuro come la notte e appoggiata ad un bastone. Il particolare curioso è sentirla parlare in un dialetto genovese ormai in disuso da decenni, come se provenisse da un passato remoto dal quale non è riuscita a staccarsi.

Ha modi gentili, sembra confusa, talvolta smarrita e non importuna i passanti, ma chiede cortesemente le indicazioni per il Vico dei Librai.

Dice di chiamarsi Maria Benedetti ma se ci prendiamo la briga di verificare questo nome, ci accorgiamo che appartiene ad una signora morta anni fa.

Maria appare nei mesi di novembre fino alla Vigilia di Natale.

Sono anni che torno nei vicoli per trovarla in altri mesi dell’anno ma sparisce dalla circolazione salvo ricomparire in questo periodo.

Proprio ieri si appoggiava al suo bastone chiedendo dove si trovasse Vico dei Librai, un vicolo cancellato prima dai bombardamenti tedeschi del 1944 e poi dalla speculazione edilizia degli anni successivi.

Ho raccolto testimonianze e parlato con alcune persone che si sono affezionate a lei.

In un bar dei vicoli la proprietaria mi ha detto che è entrata una volta chiedendo un latte caldo ma ha dimenticato un borsellino con dentro alcuni spiccioli sia di lire sia in euro.

Le monete erano coniate tutte nel 1940 e il borsellino conteneva anche un’immagine sacra ed una piccola chiave. “Cercai di raggiungerla” mi raccontava la cameriera “Niente, sparita nel nulla…

Un’altra volta un mendicante narra di averla vista sparire davanti ai suoi occhi dopo aver ricevuto centomila lire.

Mentre durante l’abbondante nevicata del 2008 due ragazze, passando per le strette vie del centro storico, si sono imbattute nel fantasma di Maria che ha detto loro di ricordare Vico dei Librai anche se non esiste più oggi.

Una delle due ragazze asserisce di aver visto l’amica parlare ad uno spazio vuoto di fronte a lei, come a voler testimoniare che Maria decide di apparire solo alle persone che hanno qualcosa di speciale per lei.

Perciò quando impazzite per comprare gli ultimi regali o rientrate velocemente a casa da lavoro, se vedete una signora anziana con le caratteristiche di Maria, fatemi un favore: ditele che Vico dei Librai è rimasto nei nostri cuori anche se ora non esiste più.

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Info Francesco Crisanti

Docente di lettere e storico dell'arte, ma anche collezionista di dischi, libri e fumetti. Ha pubblicato: "Un capolavoro senza tempo. La Basilica di San Piero a Grado", una guida sull'Abbazia di Borzone oltre ad un testo di narrativa per ragazzi intitolato "Ventitré" e ha un cassetto pieno di nuovi progetti, testi e idee che non vedranno mai la luce o forse sì... ci penseremo domani.

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