il fumo fa male

Quanto fa male il fumo all’uomo e alla natura?

Il fumo fa male!!

Ce lo dice da cinquant’anni la scienza medica. E oggi lo dichiarano anche le stesse industrie produttrici di sigarette, obbligate dal legislatore ad apporre sulle confezioni messaggi ed immagini molto esplicite ed inequivocabili.

Questi avvertimenti sono serviti a ridurre, almeno di un poco, il numero dei fumatori.

Oggi il 22% degli italiani è un consumatore abituale di sigarette, ma erano il 23% nel 2018. Un piccolo risultato che fa ben sperare.

Prendere coscienza in maniera così diretta e cruda può, di fatto, costituire un deterrente al reiterato abbandono a questo dannoso vizio. In Italia, però, rimangono comunque 11 milioni di fumatori che in media consumano ogni giorno poco più di 11 sigarette. (i dati aggiornati si possono trovare qui)

Il totale giornaliero sale così a 121 milioni di “bionde” che si trasformano in oltre 3 miliardi di sigarette al mese. Lascio a voi il conteggio del consumo annuo.

Quello che però a noi interessa veramente è la fine che fa la parte finale della sigaretta. Quel mozzicone, che frettolosamente viene buttato via, dove risiede il filtro.

Dove finiscono questi miliardi di filtri una volta dispersi nell’ambiente?

Ancora poche persone sono consapevoli del grave danno che viene giornalmente prodotto all’ambiente dall’abbandono di questi filtri.

Il filtro è, infatti, composto da microplastiche chiamate diacetato di cellulosa intrise di metalli pesanti e nicotina. Quando galleggiano sull‘acqua questi mozziconi possono somigliare ad un invitante boccone per pesci e uccelli, i quali  si rendono conto solo troppo tardi di aver fatto una valutazione sbagliata.

Ogni giorno muoiono centinaia di migliaia di animali di tutto il mondo a causa dell’ingestione di mozziconi di sigarette.

Il fumo fa male all’uomo e alla natura.

I filtri, a differenza di quello che molti pensano, non sono biodegradabili. Al contrario, rimangono nell’ambiente per diversi anni, per poi sminuzzarsi e diventare microplastiche.

A livello scientifico e pratico si sta esaminando l’ipotesi di non utilizzare più i filtri. Ipotesi volta a salvaguardare la natura ma anche a eliminare quella falsa sensazione che il fumo così inalato sia meno dannoso per l‘organismo.

Il problema dei mozziconi di sigarette è così vasto e capillare che la municipalizzata di S. Francisco spende 7 milioni di dollari l‘anno per ripulire la città da questo pezzetto di sigaretta.

E anche al portafoglio.

Nei fumatori è radicata l’abitudine di considerare il lancio a terra del filtro come qualcosa di non dannoso. Qualcosa che è tollerato e che si può fare.

Non è così!  A livello globale parliamo di un consumo di 18 miliardi di sigarette al giorno, con una corrispondente montagna di mozziconi che ogni giorno viene dispersa nell’ambiente (tolto quel 25% che viene gestito correttamente come rifiuto).

In molte città si stanno già applicando multe a chi getta a terra il mozzicone di sigaretta. E purtroppo credo che sia ancora l‘unico modo per riuscire a ridurre questo fenomeno di maleducazione.

Infatti, nonostante l’esistenza delle scatoline metalliche “porta cicca”, che i fumatori dovrebbero portarsi dietro per spegnere e conservare il mozzicone sino alla destinazione finale, c’è ancora tanta inciviltà tra le persone.

Eppure basterebbe davvero poco.

Basterebbe semplicemente adottare una nuova buona abitudine simile a quella dei proprietari di cani che si portano dietro la bottiglietta dell’acqua e i sacchetti di plastica per pulire le deiezioni dei propri animali.

Una nuova buona abitudine da applicare soprattutto in spiaggia o in ambienti bucolici. Piccoli gesti, piccole attenzioni che potrebbero nel breve periodo portare un po’ di sollievo all’ambiente.

 

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Info Walter Pilloni

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Affermato Imprenditore, da anni porta avanti la missione di divulgatore ambientale. Laureato in Giurisprudenza, ha pubblicato centinaia di articoli su clima e ambiente, realizzato 3 libri e un programma tv. Per le sue frequentazioni dei mercati asiatici, è stato nominato Ambasciatore di Genova nel mondo. E' consigliere comunale di VINCE GENOVA.

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