Via Fieschi
disegno di Martina Musio

Via Fieschi: dove santità, psichiatria ed comunicazione editoriale trovano casa

per Antonio Pibiri

“Via Fieschi è in salita o in discesa?”. A pensarci bene, questa domanda di un bimbo di tre o quattro anni non è poi così stramba. Considerando per esempio l’alterna fortuna dei Fieschi, le loro ascese e cadute, i successi e le rovine.

Così che salita e discesa contengono entrambe, per i discendenti di Ugo Fliscus, due accezioni complementari e opposte. Se apriamo a ventaglio il mazzo di quest’antica casata dell’XI secolo, ci ritroviamo in mano 2 papi, 72 cardinali, ambasciatori, ammiragli, artisti e generali. E dopo il congiurato Gian Luigi, secondo gli annali forse anche tradito dalla moglie Eleonora col suo stesso nemico Andrea Doria, ecco comparire Caterina.

Sì, proprio lei, Santa Caterina da Genova, o Dottoressa del Purgatorio che dir si voglia.

La donna che dopo dieci anni di matrimonio visse un’autentica folgorazione mistica di coppia, dato che anche suo marito Giuliano Adorno abbracciò il Signore entrando nel terzo ordine francescano. Di lei, di Santa Caterina da Genova, della sua lotta all’amor proprio come impedimento all’accoglienza di Dio, e della sua dedizione alle anime purganti, Cristina Campo ha scritto che “Caterina proclamò la sua santa invidia per quegli spiriti costretti, la cui passione si sposava alle più felici condizioni: la certezza di essere salvi; la memoria immutabile del primo incontro con la Verità; la comprensione perfetta che il possesso di Dio è l’unico vero bene; l’impossibilità di mai più peccare”.

Alcuni anni prima che nascesse Cristina Campo, il presbitero Dolindo Ruotolo, che indicava quale viatico per le anime purganti un trittico composto da preghiere messe e indulgenze, si ritrovò in odore di psichiatria più che di santità. Ah, come sono labili certi confini.

Il suo tentativo di riforma seminariale e il suo Commento alla Scrittura gli valsero un processo, la sospensione a divinis e una perizia psichiatrica.

Poi, dopo una seconda condanna, fu definitivamente riabilitato. E scrisse un Atto di Abbandono che ricorda la rinuncia all’amor proprio di Santa Caterina da Genova, sospinto, inoltre, da una bellissima intuizione, o visione, su presente e futuro.

Chiudete gli occhi e lasciatevi portare dalla corrente della Mia grazia, chiudete gli occhi e non pensate al momento presente, stornando il pensiero dal futuro come da una tentazione, riposate in Me credendo alla Mia bontà, e vi giuro per il Mio amore che, dicendomi con queste disposizioni pensaci TU, io ci penso in pieno, vi consolo, vi libero, vi conduco”.

Oggi i fedeli in cerca di grazie bussano tre volte sulla tomba di Dolindo Ruotolo perché lui disse “venite a bussare sulla mia tomba, io vi risponderò”. Tutto questo mi ricorda Eduardo Galeano, che raccontando di un Osvaldo Soriano defunto ma parlante da dentro la sua tomba lo ascoltò dire “scusate se non mi alzo, eh!”.

Ebbene, è proprio in VIA FIESCHI, intrinseco crogiolo di visioni passioni intrighi commerci delitti fede e martiri, che si trova la nuova sede di M&R Comunicazione, editore di Liguria.Today. Il quotidiano più amato dai Liguri e dagli Etruschi.

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Info Roberto Baghino

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Scrittore e organizzatore di eventi culturali. Tra le sue pubblicazioni Il sipario di Maissa(2004), Virginia (2006), Atti lunici(2008), Storie di cani (2019). Tra i testi teatrali rappresentati Il sesso di Igor (2007), Puntura (2008). Con Davide Barabino ha realizzato i cortometraggi Scheria(2008), Ecco (2008). Fondatore e redattore della rivista cultura Il Cormorano dal 2000 al 2006.

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