Villa Angerer
Dipinto di Villa Angerer di R. Antonelli.

Salvare Villa Angerer da chi vuole svenderla

Tutto il Ponente ligure è un territorio conosciuto per le bellezze naturali, paesaggistiche e per le testimonianze storico architettoniche della grande storia e delle comunità internazionali, che ne fanno un esempio invidiabile se valorizzato appieno in ambito turistico-culturale, con una visione forte d’insieme.

Rispetto alla tutela e valorizzazione del patrimonio storico (ville, palazzi, forti) in particolare, sembra invece che le Amministrazioni vadano sempre più decisamente verso la privatizzazione di questi beni, distogliendoli alla collettività e alla fruizione pubblica. In Liguria, come altrove.

Succede anche (e soprattutto) a Sanremo, dove ad inizio anno l’Amministrazione ha avviato una manifestazione di interesse per la concessione in uso a privati di Villa Angerer e Parco annesso, a condizioni svalutanti, una sostanziale privatizzazione con destinazione ad albergo.

L’Amministrazione ha persino rinunciato a pubblicizzare l’iniziativa a livello nazionale ed internazionale, vista la preziosità del bene. Risultato: un unico partecipante alla indagine di mercato, un albergatore sanremese. Quali garanzie di trasparenza e qualità d’intervento?

Villa Angerer rappresenta “quanto di meglio possa offrire Sanremo” (“Sanremo Liberty”, 2014) nel periodo tra fine Ottocento e inizio Novecento.

Dall’architettura, alla pittura, alle decorazioni, ai ferri battuti, ai marmi e legni intagliati, mosaici, ceramiche, vetri, affreschi, alle testimonianze da tutto il mondo portate dal proprietario austriaco, avvocato viaggiatore, bibliofilo, botanico Leopold Angerer.

All’esterno un giardino centenario, a cui si giunge attraverso uno scalone di marmo e ringhiere in ferro lavorato, un vero e fantastico labirinto con grotte, caverne, torrette, statue, ricco di rare piante esotiche, una serra sperimentale curata da Mario Calvino, illustre botanico padre di Italo Calvino, che qui abitò con la famiglia all’arrivo da Cuba nel 1925.

La Villa Angerer, situata in un contesto urbanistico di pregio, accanto al Casinò, fu acquistata negli anni ‘90 dal Comune, come sede prestigiosa per un museo del Festival, del Liberty o del gioco d’azzardo, attrattive specifiche per la città e l’intero Ponente.

Su progetto del Prof. Portoghesi, la Villa è stata oggetto di imponenti e qualificati lavori di restauro negli anni 2004-2008, rimasti da completare perché non più finanziati.

La Villa di per sé è già un Museo, un racconto del periodo del grande turismo a Ponente, tra i migliori esempi dell’architettura di pregio storico e culturale del nostro territorio.

Il patrimonio storico pubblico è una ricchezza da tutelare in modo consapevole e responsabile, un investimento per un futuro di qualità, come è già successo a Sanremo per il Forte di Santa Tecla e Palazzo Nota, recuperati e resi fruibili per la collettività e per un’offerta turistica distintiva.

Un percorso virtuoso da continuare, in nome del nostro paesaggio e dell’identità storica di una comunità.

DC

articolo scritto dalla redazione de La voce del Circolo Pertini 

Copertina: pagina FB di Villa Angerer e il suo giardino

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