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Cellini Caffè
Sede di Cellini Caffè

Caffè Cellini: la vita, la passione e l’aroma della tradizione

Come centro di importazione di merci esotiche, Genova non è mai stata seconda a nessuno, mica per niente si diceva “gh’è de tutto comme a Zena”. E anche se ormai è difficile trovare negli antichi palazzi tra Banchi e San Luca qualche ufficio che si occupi di “caffè, droghe e coloniali”, basta spostarsi in Val Polcevera per rendersi conto che Genova è una delle capitali del caffè.

In Lungotorrente Secca, a Bolzaneto, svetta candido e geometrico il palazzo (chiamarlo “stabilimento” mi sembra riduttivo) della Cellini Caffè; un nome ormai internazionale con una storia di tre quarti di secolo vissuta tra Livorno e Genova.

Cellini caffè 100% arabica
Cellini caffè 100% arabica

La storia inizia nel 1925, quando Amleto Pieri inizia a lavorare come broker per il caffè verde sul mercato italiano. Nella primavera del 1933 si trasferisce a Livorno con la famiglia e nel 1946 decide di aprire la Torrefazione Columbia, che si farà apprezzare in tutta la Toscana. Tanto che nel 1959 verrà aperta una seconda torrefazione, sotto la guida del figlio Sergio.

La sua improvvisa malattia e morte non scoraggiano i suoi figli che anzi decidono di far crescere l’attività.

E nel 1973 viene inaugurato un nuovo stabilimento col quale la famiglia Pieri passa da una torrefazione artigianale a una produzione industriale moderna.

Nel 1990 i Pieri rilevano la Ekaf di Genova, la più grande torrefazione della Liguria.

E’ uno di quei matrimoni (ce ne sono ogni tanto, nella storia dei nobili e dei potenti) che possono sembrare d’interesse ma alla prova dei fatti si rivelano soprattutto d’amore. La Ekaf è molto ben strutturata, con professionalità preparate e un’organizzazione efficiente: La famiglia Pieri porta in dote la sua profonda conoscenza del settore torrefazione e l’azienda cresce a un livello qualitativo altissimo.

Nel 1996, dalla fusione della livornese Columbia coi due marchi storici della Ekaf, Filicori ed Eureka, nasce il progetto Cellini, con cui l’azienda avvia un percorso di crescita tanto nel canale bar quanto nella Grande Distribuzione Organizzata, con le capsule monodose.

Nel XXI secolo il brand Cellini è sinonimo di qualità a livello internazionale e si rende necessario un nuovo stabilimento, inaugurato nel 2005: 11.000 mq di superficie totale di cui 6.500 coperti, vicino al casello autostradale di Genova Bolzaneto sulla A7.

Uno stabilimento, ma soprattutto la casa della filosofia aziendale, dove l’obiettivo di raggiungere la qualità totale viene perseguito con macchinari italiani di alta tecnologia che mantengono viva la tradizione della tostatura lenta supportata da una produzione moderna e da un Sistema di Qualità Certificato.

Un ulteriore passo verso la crescita internazionale di Cellini è stata la cessione, nel febbraio 2021, di una partecipazione di maggioranza di Ekaf S.p.a. a Taste of Italy 2, fondo specializzato nel settore agroalimentare gestito da DeA Capital Alternative Funds SGR.

Giorgio Boggero Ekaf
L’AD Giorgio Boggero

In questo riassetto Giovanni Pieri rimane Presidente della società, mentre Amministratore Delegato è stato nominato Giorgio Boggero, profondo conoscitore del Largo Consumo grazie a importanti esperienze professionali in Italia e all’estero. Di queste l’ultima risale al 2016, dove aveva la responsabilità dell’area europea per Massimo Zanetti Beverage Group, la holding quotata alla Borsa di Milano di Segafredo Zanetti.

Ekaf/Cellini Caffè conta attualmente un centinaio di addetti tra la sede di Genova e quella di Livorno, e ha chiuso il 2020 con un fatturato di circa 38 milioni di euro.

Il marchio è distribuito in oltre 35 paesi esteri, in primis Francia (6000 punti vendita tra alberghi, bar, bistrot), Germania (c’è una filiale ad Amburgo) e Grecia, ma è stato appena approvato un piano per allargare il mercato in Estremo Oriente.

Un’attività di spicco è la Scuola del Caffè, nata dall’idea di Umberto Durante, direttore generale del gruppo e responsabile Ricerca e Sviluppo.

I corsi mettono a disposizione l’esperienza di 75 anni di attività affinché i professionisti dell’espresso possano offrire un servizio perfetto ai propri clienti ed essere sempre aggiornati sulle nuove tendenze del mercato.

I trainer sono certificati SCA e dall’Istituto Italiano Assaggiatori. Ad oggi si tengono quattro tipi di corsi:

1-2) L’espresso perfetto e le bevande a base di caffè, su due livelli; approfondisce temi legati alla preparazione dell’espresso e delle bevande a base di latte. Particolare attenzione è prestata alle attrezzature fondamentali e alla loro manutenzione: il macinino e la macchina da espresso.

3) La qualità totale Cellini – dal chicco alla tazzina: dove si analizza la filiera completa del caffè, dalla pianta al prodotto finito, e le tecniche professionali di degustazione del caffè.

4) Latte Art; negli ultimi anni si è diffusa la tecnica della “Latte Art”, ossia la realizzazione di forme diverse – dal cuore alla foglia – sopra la crema di latte; una tecnica professionale che richiede una corretta montatura del latte e la conoscenza delle diverse tecniche.

In azienda l’impegno ambientale e sociale è concreto.

Cellini lavora sempre con gli stessi fornitori, selezionati per la loro affidabilità, puntualità e correttezza. Seguendo le linee guida del piano aziendale di sostenibilità a lungo termine 2020–2030, i fornitori devono rispondere a determinati standard anche a livello sociale.

Bisogna ricordare che il mercato del caffè è estremamente volatile e ciò comporta un forte impatto sui produttori e sull’accesso a necessità di base, quali alloggi, cibo, istruzione e assistenza sanitaria.

Cellini caffè capsule monouso
Cellini caffè capsule monouso

Esiste anche una linea di caffè certificati Fairtrade, organizzazione internazionale che opera per migliorare le condizioni dei produttori agricoli nei paesi in via di sviluppo. Sostenibilità significa anche, ad esempio, realizzare una nuova linea produttiva per capsule in alluminio compatibili Nespresso, che sono migliori perché meglio riciclabili oltre a migliorare la qualità del caffè.

L’AD Giorgio Boggero dice “vogliamo correre veloce ma senza cercare scorciatoie sulla qualità“.

Perché la qualità “paga” in termini di immagine, di stima, di fidelizzazione.

Cellini caffè Melodico
Cellini, qualità MELODICO

Ci sono clienti che da decenni continuano a servirsi da questa azienda (e ci sono 700 torrefazioni in Italia, le alternative non mancherebbero….) anche se il caffè Cellini costa un poco di più perché la qualità, la grande competenza e l’eccellenza sono ben più importanti di qualche spicciolo di risparmio.

In Cellini hanno uno sloganLa vita, la passione“. Significa che le esperienze del passato, lungi dal rappresentare un freno allo sviluppo, sono servite come trampolino di lancio per lo spirito innovativo di cui sono portatori tutti coloro che oggi e domani lavorano e lavoreranno con Cellini.

Giovanni Pieri diceva che “il profitto non è la sola ragione di impresa… un’impresa, se rappresenta una tradizione e una storia, se riesce a produrre beni che migliorano la qualità della vita e che fanno star bene, se preserva le tradizioni e le conserva ponendole a disposizione della collettività, rappresenta un patrimonio comune che vale la pena di essere conservato, curato ed incrementato“.

Quando il prossimo 4 dicembre si festeggeranno i 75 anni di attività, nel “gioiellino” (così ha definito lo stabilimento di Bolzaneto l’AD Boggero) sarà una grande festa per questo “gruppo di persone veramente eccellente”. https://cellinicaffe.it

Un sincero ringraziamento all’Amministratore Delegato, Dottor Giorgio Boggero, e a Ilaria Gallino, Ufficio Stampa.

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Info Gianni Dall'Aglio

Genovese, per ragioni familiari divido (anzi, raddoppio) la mia vita tra Genova e Sanremo. Dopo la laurea in Geologia ho lavorato all’Università di Genova ma da più di vent'anni collaboro con case editrici locali e nazionali come autore di libri, guide, articoli su turismo, storia, arte e scienze; sono Direttore Responsabile del Gazzettino Sampierdarenese, socio del Club per l'UNESCO di Sanremo e delegato regionale del FAI, Fondo Ambiente Italiano. La mia famiglia comprende anche cinque gatti e un numero quasi incommensurabile di alberi di bosco e piante da giardino.

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