Hotel Angst Bordighera
Hotel Angst

Shining a Bordighera: la storia dell’Hotel Angst

In via Romana a Bordighera spicca un edificio misterioso è l’Hotel Angst, un tempo lussuoso albergo per turisti che adesso presenta i segni del tempo e della decadenza, ma anche di una cupa leggenda.

Uno dei più importanti edifici in stile eclettico della riviera ligure di ponente, l’Hotel Angst, che in passato ha ospitato regnanti di tutta Europa, tra cui la Regina Vittoria d’Inghilterra.

La casa brucia. Angst in tedesco vuol dire angoscia (sarà un caso?) ma in realtà deve il suo nome ad un imprenditore svizzero, Adolf Angst, che aveva individuato nel borgo ligure in provincia di Imperia, una meta per ricchi vacanzieri. Solo un ostacolo impediva ad Angst di realizzare questo business: la vecchia signora Ghella, proprietaria del terreno su cui sorgeva l’albergo che si rifiutava di vendere la casa.

Da qui in poi la storia del “non-ancora Hotel Angst” di Bordighera prende una piega macabra:

un incendio notturno distrusse la casa di Ghella, causando la morte della proprietaria.

L’hotel venne quindi costruito, diventando uno degli alberghi più eleganti d’Europa. Le centottanta stanze erano tutte pavimentate con parquet e potevano essere combinate fra loro per formare appartamenti con salotto e bagno privato. Ogni piano possedeva poi un adeguato numero di stanze da bagno di uso comune e salotti di rappresentanza.

Non guardare quello specchio. Presto iniziarono però a diffondersi inquietanti storie di rumori nei corridoi e di urla nella notte.

Angst era convinto di aver visto lo spettro di Ghella uscire da uno specchio, unico oggetto della donna sopravvissuto al rogo.

Nel 1917 l’hotel fallì e, dopo un breve periodo in cui fu utilizzato come ospedale militare, terminò la sua storia. Ancora oggi nonostante i recenti restauri si può sentire sghignazzare trionfante la signora Ghella…
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Info Francesco Crisanti

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Docente di lettere e storico dell'arte, ma anche collezionista di dischi, libri e fumetti. Ha pubblicato: "Un capolavoro senza tempo. La Basilica di San Piero a Grado", una guida sull'Abbazia di Borzone oltre ad un testo di narrativa per ragazzi intitolato "Ventitré" e ha un cassetto pieno di nuovi progetti, testi e idee che non vedranno mai la luce o forse sì... ci penseremo domani.

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