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Porto Antico solidarietà

Due giorni al Porto Antico dedicati al mare, all’ambiente e alla solidarietà

Stamattina nel panoramico salone di rappresentanza al quindicesimo piano della sede centrale di Banca Carige si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di un evento di cui si può dire che veramente “unisce l’utile al dilettevole”. Utile per chi potrà trarne benefici ai propri importanti problemi di salute e qualità della vita; dilettevole per chi, anche con nobili scopi, parteciperà all’evento in prima persona.

È stata presentata una barca, il Maxi 100 ARCA SGR – 33 metri di lunghezza di carbonio, quasi 7 di pescaggio, un albero di 40 metri – che è stata definita “come un aereo appoggiato sull’acqua” e che parteciperà alla famosissima regata Rolex Giraglia 2021, condotta dallo skipper di fama internazionale Furio Benussi con il Fast and Furio Sailing Team.

In realtà il Maxi 1000 non è semplicemente una barca ultramoderna e ultraveloce ma è un’opera di bene, nel senso che è il punto centrale attorno a cui ruota una sinergia – come si dice in termini moderni – tra diversi enti e aziende: Banca Carige come sponsor, Arca Fondi SGR – una delle principali Società di Gestione del Risparmio in Italia, il Fast and Furio Sailing Team, Refresco Italia – azienda del settore acque minerali che sostiene la Fondazione “Io do una mano”, il Porto dei Piccoli Onlus, l’Ospedale G. Gaslini, l’EACH European Association Children in Hospital, la Capitaneria di Porto di Genova Guardia Costiera. Un bel gruppo di gente….

I prossimi venerdì 18 e sabato 19 giugno il Porto Antico ospiterà una due-giorni dedicata al mare e alla sostenibilità ambientale sociale.

Perché il Maxi 100 ha come finalità certamente quello di gareggiare al meglio nella prestigiosa regata ligure-francese che si concluderà proprio a Genova, Ma anche quella di sensibilizzare il pubblico su alcune tematiche ambientali particolarmente urgenti quali il riciclo della plastica e la salvaguardia e tutela del mare.

In realtà c’è dell’altro, perché alla solidarietà verso il mare si accompagna la solidarietà verso i bambini malati e verso quelli (che non soffrono di malattie conclamate ma riesce difficile definire sani) che per nascita, malattia o incidente sono privi di una mano.

In quei due giorni Maxi 100 sarà ormeggiata presso la Darsena e ospiterà numerose attività destinate sia agli adulti che ai bambini, in particolare ai piccoli degenti dell’Ospedale Gaslini.

In parallelo coi laboratori e i “talks” organizzati a terra presso il NH Marina di Genova. Insieme a Istituzioni, realtà del Terzo Settore, mondo dell’economia e delle imprese, si promuoveranno a 360° i valori della sostenibilità.

Sul canale Facebook “Carige Cultura e Territorio” verranno trasmesse in streaming due serate di dibattito: “Il mare è vita, buone pratiche per un mondo sostenibile” e “Il futuro è oggi. Sostenibile. Italiano”, quest’ultimo focalizzato sui temi delle pratiche sostenibili e premianti nell’economia e nella finanza.

La storia di Maxi 100.

Maxi 100 ha una storia significativa che è stata raccontata da Furio Benussi: è stata recuperata a Minorca, nelle Baleari, dove giaceva abbandonata da cinque anni, destinata a essere demolita, distrutta. Con un lavoro durato due anni è stata invece “riciclata”, ricostruita con un’attenzione estrema alla tutela ambientale, evitando così il rischio che una grande quantità di carbonio e di plastica finissero disperse nell’ambiente.

Ugo Loeser, Amministratore Delegato di Arca Fondi SGR, ha commentato che così facendo un oggetto destinato allo spreco si è trasformato in una fonte di reddito, divertimento e benefici sociali. Il Chief Commercial Officer di Banca Carige, Gianluca Guaitani, ha affermato che la vela è un esempio di sostenibilità, team building e performance, valori ugualmente essenziali per una banca che guarda con attenzione e forza di volontà al futuro come Carige.

Questi benefici trovano forma e realizzazione grazie ai progetti di due Onlus:

Il Porto dei Piccoli opererà dal 19 giugno per i mesi a seguire con “Sailing for children in hospital, 16 anni dal mare alle stanze d’ospedale”, dedicato ai bambini degenti all’Ospedale Gaslini. Il progetto, che è stato illustrato da Gloria Camuriati, intende migliorare le condizioni di benessere e l’inclusione sociale dei bambini con fragilità portandoli attraverso il gioco alla scoperta del mare e della navigazione a vela. Mare come metafora della speranza di “salpare” verso avventure lontane dall’ospedale e dai luoghi di degenza.

Nei mesi di durata del progetto verrà distribuito agli ospedali e ai reparti pediatrici della Liguria un video ludico-didattico realizzato col contributo di Carige e Arca SGR sul mondo delle barche a vela.

La Fondazione “Io do una mano”, che è stata presentata da Roberto Rossi, è nata un paio d’anni fa e aiuta i bambini con menomazioni agli arti superiori e le loro famiglie, organizzando la realizzazione tramite stampa 3D e la distribuzione gratuita di protesi personalizzate. Man mano che il corpo del bambino cresce queste protesi devono essere sostituite, in media ogni 12-18 mesi, e ciò comporterebbe per le famiglie una serie di spese insostenibili; la Fondazione le aiuta e le sostiene.

Ci sarebbero parecchie altre cose da raccontare, ma questo articolo è ormai lungo abbastanza… concludo quindi porgendo i migliori auguri all’equipaggio che “volerà sulle acque” a bordo di Maxi 100. E augurissimi ancora più intensi a tutti i bambini – ma anche agli adulti, suvvia – che grazie a questa iniziativa potranno migliorare la loro qualità della vita e la loro sensibilità verso i problemi del mare, dell’ambiente e della salute infantile.

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Info Gianni Dall'Aglio

Genovese, per ragioni familiari divido (anzi, raddoppio) la mia vita tra Genova e Sanremo. Dopo la laurea in Geologia ho lavorato all’Università di Genova ma da più di vent'anni collaboro con case editrici locali e nazionali come autore di libri, guide, articoli su turismo, storia, arte e scienze; sono Direttore Responsabile del Gazzettino Sampierdarenese, socio del Club per l'UNESCO di Sanremo e delegato regionale del FAI, Fondo Ambiente Italiano. La mia famiglia comprende anche cinque gatti e un numero quasi incommensurabile di alberi di bosco e piante da giardino.

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