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incentivi fiscali
Photo by Leon Dewiwje on Unsplash

La gestione del mattone ai tempi del Covid: gli incentivi fiscali (parte 3)

 

Leggi “La gestione del mattone ai tempi del Covid (parte 1)” 

Leggi “La gestione del mattone ai tempi del Covid: l’erogazione dei mutui (parte 2)

Nelle scorse settimane vi abbiamo parlato di come sia cambiato il settore immobiliare durante la pandemia intervistando diversi professionisti del settore. Parlando con un commercialista e un consulente finanziario, abbiamo provato a capire effettivamente quanto il periodo del Covid abbia inciso sulla gestione e l’acquisto di immobili.

Oggi, concludiamo questo nostro approfondimento parlando di incentivi fiscali.

A fare chiarezza per noi c’è il geometra Stefano Viviani. Egli chiarisce quali siano le peculiarità dei bonus fiscali, in particolare quale sia l’iter burocratico da seguire per poterli ottenere.

La caratteristica principale degli incentivi fiscali è che tanti lavori eseguibili possono essere detratti dalle tasse oppure richiedendo lo sconto in fattura alle ditte. A mio parere è un’ottima soluzione per ristrutturare il patrimonio edilizio esistente”.

Viviani precisa che “esistono diversi tipi di incentivi. Il 50 per cento per le ristrutturazioni, il 65 per cento per l’Ecobonus, il 90 per cento per le facciate e il 110 per cento che è l’EcoSismabonus. Inoltre, ancora in vigore, c’è il vecchio Sismabonus che equivale al 75 per cento”.

Puntualizza poi che “il 50 per cento non richiede grossi adempimenti. Una volta finiti i lavori si può richiedere la cessione del credito piuttosto che la procedura che si ritiene più opportuna. Invece riguardo al 65 per cento, entro novanta giorni dal termine dei lavori, occorre trasmettere a ENEA la documentazione necessaria al fine di ottenere il bonus”.

Infine Viviani chiarisce che il bonus facciata non presenta particolari condizioni per essere autorizzato.

Solo nel caso in cui si intervenga su oltre il 10 per cento di onda disperdente dell’edificio, è doveroso rispettare la normativa sulla trasmittanza. Ciò significa che il cappotto termico deve mostrare determinate caratteristiche.

Poi aggiunge: “Diversamente, per il bonus 110 per cento è opportuno dedicare un capitolo a parte in quanto l’argomento è molto complesso. Principalmente occorre partire da una diagnosi energetica. Attraverso una serie di misure si arriva a comprendere le qualità tecniche di quell’edificio, garantendo il doppio salto di categoria”.

Successivamente si può passare all’esecuzione di uno degli interventi trainanti che permette così di eseguire gli interventi trainati per poi dare il via a un iter molto complicato”.

Secondo l’esperto, è importante affidarsi a un pool di tecnici poiché le figure coinvolte provengono da diversi ambiti.

Settori attraverso i quali si può capire se si può usufruire o meno dell’incentivo fiscale in questione.

Testo: Elisabella Majocchi

Video: Elisabetta Majocchi e Igor Fossa

 

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Info Elisabetta Majocchi

Sono laureata in Informazione ed Editoria e da sempre ho una passione per la lettura. I miei altri grandi interessi sono la politica interna ed estera. Inarrestabile curiosa, cerco di raccontare la realtà senza filtri, ascoltando la pluralità delle opinioni. Il mio obiettivo è conoscere, osservare e domandare per essere una buona comunicatrice.

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