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Farfalla sul Monte Caprione
Farfalla dorata sul Monte Caprione

Il mistero dell’effetto farfalla a Lerici

 

Ho visto, lo giuro, una farfalla dorata su una roccia a Lerici!
C’è una crepa in ogni cosa ed è da lì che entra la luce. Sul monte Caprione a pochi chilometri dalla Spezia c’è un luogo magico, un sito che custodisce misteri, emana energie e accoglie luce ed oscurità. Vi troveremo i ruderi della chiesa di San Lorenzo, un tempio buddhista e un complesso megalitico di epoca preistorica.
Riti atavici. Se percorrete il sentiero che porta in questo complesso megalitico vi accorgerete della particolare collocazione delle rocce e non sarete soli, ma ci sarà un religioso silenzio. Potremmo vedere persone in cerchio che si tengono per mano per scaturire forza, creare un ponte ideale con l’aldilà, con il mondo degli antichi e con popoli millenari che rivivono in noi.
Una farfalla gialla vola. Quando tra le rocce la luce filtra, indicativamente tra il 21 giugno e il 21 luglio, avviene un fenomeno straordinario che vede materializzarsi una farfalla dorata, come una proiezione delle nostre fantasie magiche. Le rocce che sono state collocate in quel sito, non sono disposte casualmente e quando dopo le ore 20 penetra la luce, la farfalla dorata si accende.
Passaggi verso altri mondi. Non è facile comprendere il significato della farfalla. È possibile però ipotizzare un simbolo del passaggio, del mutamento che si verifica proprio al cambio di stagione in una terra di confine, di cui la farfalla potrebbe essere uno strumento simbolico. Potremmo in alternativa essere di fronte a corrispondenze astronomiche o ad un punto di contatto tra il mondo dei vivi e quello dei morti.
Il territorio nelle vicinanze presenta resti di altri monoliti, tracce di muri e un’esedra che sembrano formare un’area rituale. Un portale tra il presente e il futuro, un collegamento leggiadro come le ali di quella farfalla dorata che ogni anno ci ricorda le corrispondenze tra il nostro e altri mondi.

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Info Francesco Crisanti

Docente di lettere e storico dell'arte, ma anche collezionista di dischi, libri e fumetti. Ha pubblicato: "Un capolavoro senza tempo. La Basilica di San Piero a Grado", una guida sull'Abbazia di Borzone oltre ad un testo di narrativa per ragazzi intitolato "Ventitré" e ha un cassetto pieno di nuovi progetti, testi e idee che non vedranno mai la luce o forse sì... ci penseremo domani.

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