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Soundcheck intervista Zibba
Soundcheck intervista Zibba

Soundcheck intervista Zibba, cantautore di Varazze

Zibba chi è costui?

Zibba è un cantautore di Varazze, in provincia di Savona, che arriva al grande pubblico grazie ai Premi della Critica al Festival di Sanremo 2014.
Dal 2017 è direttore artistico del Premio Bindi (sul quale presto i nostri lettori avranno notizie) e firma canzoni per Eugenio Finardi, Cristiano De Andrè, Patty Pravo e molti altri. Collabora con artisti del calibro di Jovanotti, Tiziano Ferro, Jack Savoretti e Annalisa.
Venerdì 16 aprile è uscito “EP Arancione” il primo dei tre lavori dedicati all’amore, alla morte e ad altre distrazioni.

Intervista a Zibba:

Ciao, come stai?
Bene, anche se potrebbe sembrare una risposta superficiale in questo periodo difficile per tutti.

La prima domanda è d’obbligo, dato il nostro nome: che cosa significa per te la Liguria?
“EP Arancione” è stato un disco registrato in casa ed è stato ispirato da quello che ho attorno: il bosco e il mare. La Liguria è casa mia, è un luogo magico ed è dove mi sento a casa.

Per questa regione dirigi anche uno dei festival più significativi: il Premio Bindi. Che esperienza stai vivendo in questo ruolo?
Ho ereditato dal 2017 questa direzione e devo dire che tutto ruota intorno alla sintonia che ho con Enrica Corsi, ideatrice del festival. Abbiamo la stessa visione sulla musica d’autore e sul futuro del cantautorato.

Ti sei posto un obiettivo specifico per l’edizione del Bindi 2021?
Beh il primo è tornare a viverlo in presenza e con il pubblico in sala. Poi abbiamo cercato di ampliare gli iscritti ed abbassare l’età media, perché nei giovanissimi vedo le migliori prospettive.

Torniamo ad “EP Arancione” e raccontaci la genesi di questo progetto.
L’idea è nata in un tour improbabile nel 2020 in mezzo alla pandemia, odiavo l’idea che questo progetto restasse solo come canzoni da Spotify e così ho pensato di lavorare su un trittico di EP. Nella prossima estate uscirà “Viola” che è una coltellata alla pancia, preparati!

Parlami di “Polsi” che è una canzone che mi ha colpito particolarmente.
È la canzone che traghetta verso il nuovo album “Viola” che uscirà nella prossima estate, è la più cupa come sonorità e aspettati delle sorprese per la nuova uscita.

La copertina di “EP Arancione” è la prima parte di un unico grande quadro dipinto da Camilla Jeanine. Cosa significa questo collettivo artistico?
Io e la mia compagna abbiamo deciso di unire le nostre idee artistiche, lavorare a suoni e immagini per produrre qualcosa di originale. Suono da quando sono bambino, mio figlio sta crescendo con questo nel sangue e sai una cosa? Ha solo sette anni, ma ama già notevolmente la musica!

Hai visto insieme a lui il Festival di Sanremo?
L’ho visto in effetti e devo dire che mi è piaciuto. Il fatto che si siano proposte canzoni diverse, eterogenee, facendo vincere anche un gruppo di ragazzi appartenenti alla nuova generazione mi è piaciuto. È una cosa che fa ben sperare…

Infine la temuta domanda conclusiva sui tre dischi da portare nell’isola deserta. Quali metteresti in valigia?
Sono preparato, sono gli stessi da sempre: due di Van Morrison “Astral weeks” e “Moondance” , ma anche “Closing time” di Tom Waits.

Grazie e speriamo di vederci quanto prima sui palchi della Liguria.

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Info Francesco Crisanti

Docente di lettere e storico dell'arte, ma anche collezionista di dischi, libri e fumetti. Ha pubblicato: "Un capolavoro senza tempo. La Basilica di San Piero a Grado", una guida sull'Abbazia di Borzone oltre ad un testo di narrativa per ragazzi intitolato "Ventitré" e ha un cassetto pieno di nuovi progetti, testi e idee che non vedranno mai la luce o forse sì... ci penseremo domani.

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