mobilità green
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Mobilità green: sempre più bici in città

Il 2020 e il 2021 saranno ricordati a lungo, come gli anni più drammatici dal dopoguerra ad oggi a causa della pandemia mondiale da Covid19.

Ma “non tutto il male viene per nuocere”. Ed è partendo da questo pensiero che, guardando gli effetti che indirettamente si sono registrati nell’ambiente in questi due anni, possiamo affermare che il periodo del lockdown globale ha fatto bene alla natura.

Questo “stop forzato generale” ci ha dato l’ennesima conferma che in assenza di attività antropica, senza produzione di inquinanti, con traffico ridotto e un minor impatto umano, l’ambiente rifiorisce riprendendosi i propri spazi. L’aria migliora, mari e fiumi si purificano, il cielo è apparso molto più limpido a molte latitudini e vi è stato un vero risveglio dell’ecosistema nel suo complesso.

Ovviamente, non è pensabile che le attività produttive restino ferme. Tuttavia su traffico e mobilità si può lavorare molto.

Nel mio libro “Ultima Chiamata”, ed. Med., affermo che “l’uomo nuoce gravemente alla salute del pianeta”. E in effetti così è. Ma per creare un nuovo rapporto con l’ambiente, per noi stessi e per le generazioni future, possiamo fare tanto. A partire da una maggior integrazione nelle nostre vite di un tipo di mobilità più green.

In altre città europee questo concetto, e conseguentemente questo stile di vita più sano per noi e la natura, è già sfruttato da tempo. Berlino, Amsterdam e Oslo hanno un tasso di mobilità green pari al 50%. Nelle nostre realtà locali spesso si ruota appena attorno all’1%.

A Genova il progetto delle piste ciclabili è partito con vigore.

Un segnale fortissimo che può contribuire a spezzare il luogo comune secondo il quale la strada è solo degli automobilisti.

Ben vengano questi investimenti e tutte le indicazioni (dalle piste ciclabili sopraelevate alla segnaletica a terra) che possono dare risalto alla mobilità su due ruote. La mobilità alternativa è affascinante perché nuova e a basso costo.

Il monopattino piace, è di moda, ma è un mezzo che io considero da…ultimo miglio. Nel senso che va bene per raggiungere mete molto vicine. Inoltre si deve confrontare con la pericolosità delle nostre strade urbane che, diciamolo, non sono il massimo a livello di qualità di manto stradale.

Credo invece che l’uso della bicicletta potrà trovare sempre più spazio in città, a patto che si lavori su tutti i servizi di corredo, dalle già citate piste ciclabili, sino ai cosiddetti luoghi di stallo. E’, infatti, oggettivamente brutto vedere le biciclette legate con una catena al palo della luce o alle ringhiere. Bisogna creare apposite aree dove poter posteggiare il proprio mezzo in sicurezza.

Il governo si appresta a inserire un nuovo bonus bicicletta e questo darà in pratica una forte motivazione ai cittadini che vorranno investire nella mobilità green.

Il mercato europeo delle bici ha registrato un forte impulso nel 2020, seguito da un periodo di livellamento in questa prima parte del 2021. Adesso se ripartiranno gli eco-incentivi statali c’è da scommettere che il mercato registrerà una nuova impennata portando il numero dei fruitori delle ebike a percentuali più importanti.

Walter Pilloni

Divulgatore Ambientale

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Info Walter Pilloni

Affermato Imprenditore, da anni porta avanti la missione di divulgatore ambientale. Laureato in Giurisprudenza, ha pubblicato centinaia di articoli su clima e ambiente, realizzato 3 libri e un programma tv. Per le sue frequentazioni dei mercati asiatici, è stato nominato Ambasciatore di Genova nel mondo. E' consigliere municipale medio ponente di VINCE GENOVA.

Un commento

  1. Ancora? Ma basta fate dei parcheggi gratuiti

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