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riapertura dei teatri
Foto: Grounded di George Brant Regia di Davide Livermore

Riaperture dei teatri: le prime proposte

Mentre ancora pochi giorni fa la maggior parte degli altri teatri italiani, tenendo conto anche del brevissimo preavviso dato dal governo, esprimeva il desiderio di spostare la riapertura dei teatri ad un momento di maggiore sicurezza, il Teatro Nazionale di Genova riusciva a organizzare un calendario di dieci spettacoli da mettere in scena nell’arco di poco più di un mese a partire dal 30 aprile. Sette appuntamenti che fanno parte della programmazione della stagione 20/21 del teatro più tre ospitalità frutto di un lavoro certosino di montaggio e smontaggio di un calendario che ha dovuto tener conto del lungo periodo di inattività che ha bloccato tante produzioni. Tutto questo ha dell’incredibile ed è un indice chiaro dell’energia incrollabile di un teatro che, pur passando come tutti gli altri tra perenni incertezze e grandi difficoltà, in tutti questi mesi ha saputo alimentare costantemente la convinzione che era necessario mantenersi pronti per la riapertura. Sembrerebbe più semplice per uno stabile affrontare una programmazione in queste circostanze ma non è così evidente vista la cautela che ha spinto molti teatri italiani di eguale importanza a puntare solo su uno o due spettacoli. Programmare una stagione, per quanto minima, se riferita al tempo che rimane prima delle chiusure estive, prevede un lavoro di incastri che normalmente richiede mesi di preparazione. Riaprirlo nell’arco di dodici giorni è stato possibile solo perché in tutti questi mesi il Teatro Nazionale di Genova ha fatto di tutto per mantenersi attivo, ha mantenuto sotto contratto attori e tecnici, ha provato nuovi spettacoli creando nuovi allestimenti e ha continuato senza sosta a fare quello che un teatro deve fare: produrre bellezza, produrre arte  e continuare, senza arrendersi,  a pensare di poterne produrre in seguito.

Grounded” di George Brant la prima regia teatrale interamente genovese di Davide Livermore, interpretato da Linda Gennari, che ha debuttato venerdì 30 aprile al Teatro Ivo Chiesa è un testo che ha sconvolto il mondo e che per la prima volta viene rappresentato in Italia. Tutto, in questo lavoro estremamente coinvolgente, contribuisce ad emozionare il pubblico: il testo aspro e tagliente, un impianto scenico fuori dall’ordinario, la musica, la regia curatissima e la grande interpretazione della protagonista.

Foto: Solaris di David Grieg. Regia di Andrea De Rosa

Al Modena è in scena “Solaris” di David Grieg diretto da Andrea De Rosa, una coproduzione tra il Teatro Nazionale di Genova e il Teatro di Napoli – Teatro Nazionale. È interpretato da Federica Rosellini, Giulia Mazzarino, Sandra Toffolatti, Werner Waase Umberto Orsini in video. Si tratta di un’opera che sarebbe normalmente catalogata come “fantascienza” ma che svela inusitate possibilità di comprensione del nostro tempo. Nella versione teatrale la storia del pianeta Solaris e degli sventurati astronauti che lo abitano assume i contorni di una metafora potente e inquietante. Il terzo spettacolo di questa lista è “Happy Hour” in scena dal 14 a 16 maggio alla Sala Mercato. La storia surreale, sulfurea, acidamente comica, la scrittura tagliente di Christian Ceresoli, la presenza scenica di Silvia Gallerano affiancata dalla visionarietà interpretativa di Stefano Cenci e la regia del danese Simon Boberg fanno di questo lavoro un’inesorabile radiografia del caos contemporaneo.

Dal 13 al 16 maggio la sala dell’Ivo Chiesa sarà occupata da “Acoustic Night 21 –  Compagni di viaggio” del virtuoso della chitarra acustica  Beppe Gambetta che sarà affiancato da Eliade Bandini, Paolo Giovenchi e Mark Harris. Altro appuntamento al Teatro Ivo Chiesa dal 20 al 22 maggio è quello con “Romeo e Giulietta – Una canzone d’amore” di Babilonia Teatri da William Shakespeare. Con Paola Gassman, Ugo Pagiai Enrico Castellani Valeria Raimondi Francesco Scimeni e Luca Scotton. Dal 25 al 29 maggio alla Sala Duse c’è “Show Time” di e con Igor Chierici e Luca Cicolella. Nato come una serie tv si conclude a teatro. E’ un noir torbido e dirompente che porta lo spettatore dalla serialità della fiction all’unicità dell’avvenimento teatrale. Da 27 al 30 maggio il Teatro Ivo Chiesa ospita “Il giardino dei Ciliegi” nella versione di Alessandro Serra che, dopo il successo internazionale di Macbettu mette in scena questo capolavoro del novecento offrendoci una rilettura poetica, ironica, esistenzialista,  del testamento artistico di Cechov interpretato da una cast di altissimo livello.

Al Modena dal 3 al 5 giugno Massimo Populizio interpreta “Furore” di John Steinbeck . Il suo è uno one man show epico e lirico di urgente attualità. Dopo di lui, scritto e diretto da Emma Dante, dal 8 al 10 giugno arriva “Misericordia” con il quale la regista siciliana torna ai temi e all’universo emotivo che hanno fatto grande il suo teatro. Ai margini del mondo tre donne e un ragazzo menomato vivono una storia cruda, dolente e allo stesso tempo dolcissima in cui, fra mille amarezze pulsano ancora forte la pietà e la vita. L’ultimo spettacolo in programma “La risata nobile” dall’8 al 13 giugno si terrà al Duse ed è interpretato da Tullio Solenghi. Uno spettacolo che attraversa la letteratura comica da Aristofane a Flaiano, da Marziale ad Achille Campanile sino a giungere ad autori contemporanei come Vaime, Benni e Villaggio. A tutto questo si aggiunge Edipo Re: Io contagio la mostra spettacolo ospitata a Palazzo Ducale che nei pochi giorni in cui è stata aperta al pubblico ha registrato un record di presenze e che riapre dal 7 al 28 maggio nelle sale del Munizioniere.

Ginni Gibboni

Curatrice e responsabile di “Spotlight” newsletter settimanale dedicata agli eventi culturali di Genova e dintorni.

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Ginni Gibboni è curatrice e responsabile di “Spotlight” newsletter settimanale dedicata agli eventi culturali di Genova e dintorni. Per ricevere Spotlight gratuitamente inviare nome, cognome e indirizzo e-mail a ginnigibboni@gmail.com

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