Tacchi: futuro incerto post pandemia

Il covid fa barcollare i tacchi alti? Donne disamorate, crollano le vendite

A un anno dalla scoppio della pandemia  i tacchi sembrano barcollare. Nei mesi di covid questa tipologia di calzatura ha subito un duro colpo. Tra lockwdown e smart working gli acquisti si sono dimezzati soprattutto per i tacchi più vertiginosi. 

Femminili, raffinate e scomodissime. Le scarpe con il tacco rischiano di restare invendute. Con il lockdown e i cambi delle abitudini di vita, le donne indossano sempre più spesso modelli bassi. Si esce meno, si lavora da casa e i tacchi rimangono nella scarpiera. La voglia di acquistarne nuovi cala.

Complice di tutto questo sono anche le influenze da parte delle star. Sempre più vip si mostrano in abbigliamento comodo con tanto di sneakers ai piedi. A queste si unisce Kamala Harris, la vicepresidente degli Stati Uniti. Dalla sua prima apparizione pubblica la Harris si è mostrata in scarpe da ginnastica. Una scelta che ha ridisegnato i dettami imposti dalla formalità.

E se alcuni personaggi dello spettacolo non rinunciano al tacco alto, Ariana Grande e Dua Lipa sfoggiano modelli vertiginosi sui social, le preferenze delle donne sono sempre più palesi. A confermarle i dati del Wall Street Journal secondo i quali gli acquisti di scarpe con il tacco sono diminuiti del 45% nel 2020. Dati che emergono da uno studio condotto dal gruppo di ricerche di mercato Npd.

Tacchi a rischio per la pandemia: il trend dei modelli bassi

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Bandite le feste, diminuite le occasioni sociali, le donne sembrano optare per modelli flat. Per il 2021 si ipotizza una possibile ripresa del settore seppur limitata. Disabituate alla scomodità di queste scarpe, la voglia di indossarle di nuovo sembra essere minima. Oltre a questo vi sono coloro che le considerano come simbolo di repressione alla stregua dei corsetti. Pertanto viene colta al volo questa caduta dei tacchi e c’è chi non vuole più tornare indietro puntando tutto su modelli più pratici.

Altro indizio sul futuro incerto di queste scarpe proviene direttamente dagli account social di noti brand del settore. Da Louboutin a Valentino emergono sneakers, mocassini, sandali a suola piatta. Unico modello che sembra resistere nella prossima stagione è la scarpa a punta quadrata con il tacco spesso.

Questo è uno dei tanti effetti del covid sulla moda. Altra conseguenza immeditata è stato l’aumento delle collezioni dedicate allo loungewear e allo sport. Invece il tailleur perde charme.

 

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A tutto questo si unisce il rallentamento dei consumi che impatta tutta la filiera produttiva. Tuttavia un aspetto positivo è la crescente diffusione dell’interesse nei confronti del tema della sostenibilità. Comprare meno ma meglio, il mantra che si sta diffondendo in questi mesi.

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Info Virginia Grozio

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Classe 1990, giornalista pubblicista. Dopo il mio percorso di studi ho intrapreso la strada del giornalismo, collaborando con testate cartacee e online. Appassionata di moda e tematiche sociali, eclettica e piena di idee, da sempre credo nell'importanza di inseguire i propri sogni.

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