rivelazioni sugli UFO
Foto di enriquelopezgarre da Pixabay

Dopo il Covid, le ultime rivelazioni sugli UFO. L’America divisa tra virus e…alieni!

Dopo il Covid 19 il secondo argomento che tiene banco in America sono le rivelazioni sugli UFO che settimana dopo settimana vengono riprese dai media locali.

L’ex presidente Trump aveva promesso che sotto la sua amministrazione avrebbe anche fatto chiarezza su questo enorme quesito. Con una legge di dicembre 2020 di fatto sta obbligando il Pentagono a vuotare il sacco entro giugno 2021.

In Italia, invece, tutto tace. L’argomento è ancora coperto dal segreto di stato.

In America l’argomento UFO tiene banco sin dagli anni 50.

e sebbene le autorità si siano sempre affannate nel tentativo di ridicolizzare i testimoni fornendo talvolta improbabili e goffe interpretazioni degli avvistamenti, due americani su tre dichiarano di essere convinti che gli UFO esistono e sono una realtà meritevole di diventare di dominio pubblico.

Da sempre il livello di segretezza con cui sono stati trattati questi argomenti lasciava intendere la grande preoccupazione dei governi su questi strani resoconti.

Oggi finalmente si sta squarciando il velo di segretezza e sono diverse le dichiarazioni di autorevoli personaggi dell’amministrazione, del governo e dell’intelligence che si abbandonano a dichiarazioni che sino a pochi anni fa erano inimmaginabili.

Dichiarazioni come quelle rilasciate in una intervista alla TV nazionale Fox News, lo scorso 20 marzo 2021, da John Ratcliffe ex Direttore dell’Intelligence Nazionale.

Il Pentagono ha dichiarato che uscirà con un rapporto declassificato entro il 1 Giugno 2021 in cui viene previsto il proseguimento del progetto di finanziamento sui fenomeni aerei non identificati UAP (Unidentified Aerial Phenomenon). Un programma attivo da molti anni ormai, istituito ai sensi della legge di autorizzazione della difesa Nazionale.” ha dichiarato.

“Quando parliamo di avvistamenti, parliamo di oggetti che sono stati visti da piloti della marina o dell’aereonautica militare o che sono stati raccolti da immagini satellitari” ha continuato Radcliff. “Oggetti impegnati in azioni difficili da spiegare, in movimenti impossibili per noi da replicare e per i quali non abbiamo la tecnologia adatta. Viaggiano a velocità che superano la barriera del suono, senza un boom sonico.

Ci sono molti più avvistamenti di quelli che vengono denunciati. I nostri satelliti hanno segnalato oggetti che per dimensione, velocità e  agilità non rientrano nella casistica dei velivoli conosciuti.

Una settimana dopo, sempre su Fox News, è stato intervistato anche Lou Elisondo ex Direttore del programma AITP del Pentagono.

Elisondo ha dichiarato: “Ci sono dei velivoli che violano lo spazio aereo degli USA e lo fanno dimostrando capacità tecnologiche per noi sconosciute. Cambiamenti di rotta repentini, accelerazioni impossibili, assenza di rumore in volo, apparente assenza di gravità. Niente di tutto ciò è alla nostra portata.

Il mio lavoro è sempre stato quello di investigatore. Ero un ufficiale dell’intelligence per il Governo degli Stati Uniti, quindi il mio compito era solo trovare la verità, qualunque essa fosse, sia che si trattasse di un indagine sul terrorismo o di contro spionaggio. Anche in questo ambito abbiamo applicato le stesse metodologie che utilizzavamo per le indagini e le operazioni sul terrorismo e abbiamo ottenuto informazioni sono molto convincenti.

Al momento le 3 spiegazioni possibili ai fenomeni avvistati sono: 1) o si tratta di nostra tecnologia segreta, o 2) si tratta di tecnologia antagonista straniera (nel qual caso sarebbe un enorme fallimento dell’intelligence degli Stati Uniti, perché vorrebbe dire che siamo stati tecnologicamente scavalcati), oppure 3) è qualcosa di completamente diverso.”

“Se non è nostro e non è loro bene, quindi è di qualcuno o qualcos’altro.”

Intanto sulle rivelazioni sugli UFO si è espresso anche il Washington Post. il Dott. Daniel W. Drezner, professore di politica internazionale alla Tufts University e collaboratore dell’illustre quotidiano americano, ha preso spunto dalle dichiarazioni di Radcliff per un articolo intitolato: “Dobbiamo parlare ancora di UFO“.

Insomma, l’America – al di là della pandemia, che resta sempre il tema di discussione numero uno ovunque – sembra molto concentrata sulle ultime rivelazioni sugli UFO.

Gli interventi dei mezzi di informazione sulla scia delle notizie relative a quanto sta emergendo dalle dichiarazioni di figure autorevoli, come Radcliff e Elisondo, si moltiplicano.

Così come le conclusioni – le prime in merito – a cui si sta giungendo. Ossia, che ci siano dei visitatori là fuori, in cerca di contatto con il nostro pianeta. Visitatori non ostili – almeno al momento – che si limitano ad osservarci senza interagire.

Se così fosse sarebbe una buona notizia che lascia intendere che se un contatto ci sarà questo non potrà che essere pacifico.

E a questo proposito, si è espresso anche il senatore statunitense Marco Rubbio: “Se si tratta di qualcosa al di fuori del nostro pianeta potrebbe rappresentare per l’umanità un salto tecnologico impressionante. Molto più concreto di quanto la fantascienza non ci abbia mai prospettato.

Non resta dunque che attendere il mese di giugno quando il Pentagono renderà pubbliche – si spera –  le informazioni attualmente codificate.

Informazioni che molto probabilmente saranno solo una piccola parte di un insieme molto più grande. Ma che serviranno a rivoluzionare il nostro modo di guardare il cielo.

Walter Pilloni

Divulgatore Ambientale

Condividi su

Info Walter Pilloni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Liguria.Today