stop alle seconde case Liguria
Foto di Domenico Farone da Pixabay

Stop alle seconde case: l’ordinanza di Toti, un disastro per l’economia di molte famiglie

«E’ un provvedimento senza senso. E facile governare vietando. Più difficile trovare soluzioni per aprire. La proprietà continua ad essere colpita da limitazioni divieti e tassazioni. Sanno fare solo questo qualunque sia il colore della giunta che governa una o un’altra Regione»

Ha commentato così Vincenzo Nasini, presidente Ape Confedilizia Genova e vice presidente nazionale di Confedilizia, l’ordinanza firmata dal presidente regionale Toti, con la quale si impone lo stop alla mobilità verso le seconde case in Liguria.

Questo divieto darà un ulteriore colpo alla proprietà immobiliare.

Soprattutto in relazione alle seconde case che rappresentano un importante voce per il reddito complessivo del territorio.

«Partiamo dal presupposto che chi ha la seconda casa o affitta il proprio immobile molto spesso non è una persona ricca o benestante, ma ha investito magari una vita di lavoro in un immobile che fino a oggi ha rappresentato una voce importante per il bilancio famigliare» premette Nasini.

«Tutte le nostre istanze e doglianze anche su questo fronte sono state del tutto ignorate. I proprietari non possono usare la casa non percepiscono il canone dagli inquilini morosi, pagano le tasse sui canoni non percepiti e non possono eseguire gli sfratti neppure per morosità anteriori al Covid. Siamo di fronte a una Costituzione calpestata con diritti violati e migliaia di proprietari sempre più esasperati».

Lo stop alle seconde case assume contorni ancora più paradossali in Liguria.

«La Liguria particolarmente colpita sotto questo aspetto considerato il numero delle seconde case soprattutto nelle riviere. I proprietari purtroppo sono sempre più limoni da spremere. Ma problemi ci sono anche per chi le affitta.

Si stanno moltiplicando i casi di prenotazioni con clausole a favore dell’affittuario nel caso in di disdette all’ultimo momento. Accordi giusti, ma gettano il settore ancora di più nell’incertezza.

Anche per questo bisognerebbe permettere ad affittuari e clienti di andare nelle zone di vacanza e lì di attenersi alle norme di prudenza che seguirebbero a casa propria».

 

Ultimo aggiornamento da ANSA.IT

Genova, 02 aprile 2021

Il divieto di andare nelle seconde case e sulle barche in Liguria in vigore da ieri è stato prorogato da lunedì dopo Pasqua fino a domenica 11 aprile compresa.

Lo comunica il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti stasera a margine del punto stampa sulla pandemia illustrando i dettagli dell’ordinanza regionale.

Da domani le province di Savona e Imperia saranno in zona rossa, quindi solo nella giornata di domani nel Ponente ligure non si potrà uscire in due persone per andare a trovare parenti o amici.

Da dopodomani si applicheranno le regole nazionali del decreto Covid per la Pasqua e nel weekend a Savona e Imperia sarà consentita una visita giornaliera da parte di due persone a parenti o amici.

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