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Gli Azzurri soffrono ma passano in Lituania: punteggio pieno per il Mancio

Gli Azzurri soffrono ma passano in Lituania: punteggio pieno per il Mancio

Nella fredda notte di Vilnius, gli Azzurri guidati da mister Mancini conquistano la vetta del girone contro un avversario inaspettatamente insidioso. Le reti di Sensi e Immobile regalano all’Italia tre punti fondamentali al termine di una partita complicata. Si tratta del 25° risultato utile consecutivo per l’allenatore marchigiano che, in questo modo, raggiunge il record di Marcello Lippi.

La fenice azzurra, rinata dalle ceneri della mancata qualificazione ai Mondiali del 2018, si conferma una delle più prolifiche di sempre. Nelle ultime 30 partite della gestione Mancini, l’Italia ha infatti messo a segno ben 68 goal. Statistiche del genere non si vedevano dal ’67, quando sulla panchina sedeva un certo Ferruccio Valcareggi, ma questa è un’altra storia.

Tris vincente per gli Azzurri nelle prime tre partite delle qualificazioni al Mondiale di Qatar 2022. Il 2-0 rifilato ai lettoni è il terzo consecutivo dopo quello contro Irlanda del Nord e Bulgaria. Nonostante la prestazione non eccessivamente brillante, l’Italia lancia un chiaro avvertimento alla Svizzera, principale concorrente al primato nel girone. Lo scontro al vertice è fissato per domenica 5 settembre 2021, una trasferta cruciale che mister Mancini ha già messo nel mirino.

La partita degli Azzurri in pillole

Un primo tempo opaco

Il termometro a bordo campo segna appena 6° mentre le due squadre stanno per uscire dagli spogliatoi. Nella cornice dell’LFF Stadionas di Vilnius, Mancini schiera un 4-3-3 a trazione anteriore affidandosi al tridente El Shaarawy, Immobile, Bernardeschi. Dall’altra parte, i padroni di casa scelgono il 4-3-2-1 per reggere l’urto della formazione ospite.

Italia subito pericolosa in avvio di gara con due occasioni create da Lorenzo Pellegrini. Il primo tentativo del capitano giallorosso è al 6′ con un destro da fuori area disinnescato da Švedkauskas. Quattro minuti più tardi, il numero 7 azzurro ci riprova dalla stessa mattonella mancando di poco l’incrocio dei pali. Al 15′ i lituani si affacciano timidamente nell’area avversaria con Novikovas che di sinistro centra un difensore.

Gli Azzurri continuano a rendersi pericolosi ma l’organizzazione difensiva dei padroni di casa rende sempre più complicata la finalizzazione. Il centrocampo fatica a far arrivare agli attaccanti il pallone e quelle poche occasioni concesse dai lituani non vengono sfruttate. Al 38′ Pessina s’incunea dalla sinistra nell’area avversaria e scarica al centro un cioccolatino per El Shaarawy che colpisce male sprecando il goal del vantaggio. Due minuti dopo, Emerson Palmieri carica un sinistro micidiale dal limite e trova il sette, ma il portiere baltico risponde con un intervento degno di applausi.

Chiesa, Sensi e Spinazzola suonano la carica

Il secondo tempo inizia con una doppia sostituzione per gli Azzurri: fuori Pellegrini ed El Shaarawy per Sensi e Chiesa. L’Italia cambia subito marcia e, dopo quasi due minuti, passa in vantaggio grazie alla rete del primo subentrato. Il centrocampista dell’Inter raccoglie l’assist di Locatelli e scarica in porta un sinistro micidiale che piega i guanti di Švedkauskas. Il portiere lituano arriva in ritardo sul pallone e non riesce ad evitare il goal.

La squadra di Mancini sfiora il raddoppio al 48′ con il sinistro a giro di Bernardeschi dal limite che si spegne al lato. Ci riprova Pessina che sciupa un rigore in movimento non riuscendo ad angolare il tiro. L’estremo difensore non blocca la conclusione deviandola sui piedi di Immobile che, piombato in area come un rapace, tenta il tap-in vincente. Un riflesso felino del portiere ex-primavera della Roma nega però la gioia del raddoppio al bomber laziale.

Al 54′ Locatelli sfiora il 2-0 con un tiro al volo che, ancora una volta, viene disinnescato da Švedkauskas, migliore in campo per la Lituania. L’Italia vuole mettere in cassaforte la vittoria e, due minuti più tardi, Immobile con una serpentina manda al bar la difesa avversaria prima di concludere a rete. Sul più bello, l’attaccante di Torre Annunziata stringe troppo il sinistro, mancando così lo specchio della porta.

L’entrata di Spinazzola porta ulteriore freschezza e grinta in campo e al 63′ gli Azzurri vanno nuovamente vicini al raddoppio. Il solito Ciro Immobile sfonda la linea difensiva lituana, entra in area e scarica il tiro in caduta. L’insuperabile portiere avversario compie l’ennesimo miracolo, respingendolo con la spalla sinistra in uscita bassa.

Troppi rischi per gli Azzurri

La Lituania accenna una reazione al 65′ con l’imbucata di testa di Černych che sfiora il clamoroso pareggio. La squadra del Mancio risponde immediatamente. Spinazzola sfonda sulla corsia di sinistra, arriva sul fondo e mette in mezzo un assist al bacio per Immobile. Non è serata per l’attaccante campano che sbaglia incredibilmente il goal del raddoppio.

Al 72′, un rapido contropiede lituano mette Eliošius a tu per tu con Donnarumma. Super Gigio si fa trovare pronto, chiudendo lo specchio della porta all’attaccante avversario. Nel finale, Bernardeschi serve Locatelli che, dal limite dell’area piccola, si fa ipnotizzare da un mostruoso Švedkauskas. All’85’ la Lituania va vicina al pareggio con la traversa di Petravičius (azione poi fermata per il fuorigioco segnalato dal guardalinee).

Ciro pensaci tu!

Sembra una maledizione. E’ una di quelle classiche partite in cui la squadra che ha creato di più finisce per essere beffata nel finale. I padroni di casa subiscono la spinta avversaria ma, al momento giusto, ripartono in contropiede e rischiano più volte di fare male agli Azzurri. Nei momenti più duri, però, i veri leader riescono sempre a portare a casa il risultato. Al 94′, un fallo in area di Kazlauskas abbatte Barella e regala all’Italia un calcio di rigore.

Ciro Immobile raccoglie la palla e si dirige verso il dischetto. Non è stata di certo la migliore serata per il bomber della Lazio ma quel rigore potrebbe definitivamente chiudere i giochi e ai compagni serve la sua freddezza dagli undici metri. E’ vero, non è uno di quei rigori pesanti come quello toccato a Baggio nel ’94 ma alla fine chi se ne frega, ogni attimo giocato con quella maglietta ha un valore inestimabile. Ciro prende la rincorsa, carica il destro e buca Švedkauskas togliendo le ragnatele dall’angolino basso alla sua destra.

Gli Azzurri vincono una partita sofferta contro un avversario che merita più di un applauso per la partita giocata. Immobile esce dal campo scusandosi con i compagni per la giornata storta, nonostante sia suo il sigillo alla vittoria. Certo, l’Italia dovrà lavorare ancora in vista degli Europei ma da queste sfide esce rafforzata dal punto di vista umano, grazie a giocatori che sudano, amano e rispettano quella maglia.

Alessandro Gargiulo

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